«II centrodestra? Punito da elettori depressi»
SUPPLETIVE: Vassallo, vicedirettore dell'Istituto dl ricerche Cattaneo: «Chi vota a sinistra ora è più motivato.. Per invertire il trend, Berlusconi deve politicizzare le Regionali. E infatti...
di Andrea Cangini
ROMA Salvatore Vassallo insegna Scienza politica, è vicedirettore dell'Istituto Cattaneo e ha partecipato alla stesura del regolamento delle primarie pugliesi.
Professore, perché la Cdl perde regolarmente le elezioni suppletive?
«Perché i suoi elettori sono meno informati e meno interessati alla politica di quelli del centrosinistra».
Non si lasciano mobilitare.
«In casi del genere, no. Ma occorre ricordare che nella scorsa legislatura la Cdl ha vinto diverse suppletive e che nei collegi dati per persi molto spesso gli elettori di centrosinistra hanno preferito rimanere a casa».
E dunque?
«Dunque, credo che i risultati di Rovigo e di Bari dimostrino che, in questa fase, gli elettori di centrodestra sono particolarmente depressi, e dunque inclini all'astensione, mentre quelli di centrosinistra sono più motivati e convinti di vincere».
Crede vi sia un trend in vista delle Politiche?
«No, anche perché l'umore dell'elettorato può cambiare in breve tempo. Semmai, potrebbe essere un anticipo rispetto alle Regionali».
Berlusconi dovrebbe pertanto politicizzare il voto di aprile?
«Certo e lo sta già facendo. La sua attuale strategia comunicativa mi pare dimostri che i sondaggi di cui è in possesso confermano quanto ci siamo appena detti».
Ovvero?
«Che l'elettorato della Cdl sta attraversando una fase di particolare depressione e dev'essere galvanizzato».
La Cdl minimizza i risultati delle ultime suppletive: hanno votato in pochi, dicono.
«E' vero, ma i dati ci dicono che I'affluenza non è stata particolarmente più bassa delle volle precedenti».
Crede che l'elezione di Latorre a Bari sia stata anche merito delle primarie pugliesi?
«Credo proprio di sì. Le primarie sono servite a spandere ottimismo nell'elettorato del centrosinistra e l'hanno convinto che la vittoria è possibile».
Ma stanno anche generando enormi tensioni. C'è chi dice che, nelle coalizioni, le primarie producono più danni che benefici.
«Da analista, penso esattamente il contrario: oltre ad alimentare l'identificazione nella coalizione e a mobilitare l'elettorato, le primarie serviranno ad incoronare un vero leader anziché un semplice delegato dei partiti».
Lo strumento, però, sembra avvantaggiare i candidati più radicali.
«Non sono dl'accordo. In Puglia, Vendola ha vinto grazie alla propria personalità e al proprio radicamento sul territorio, non certo perché veniva da Rifondazione. Le dirò di più. negli Stati Uniti le primarie solitamente premiano i candidati più moderati, e ciò accadrà anche in Italia.. Nel medio periodo, i partiti rifornisti faranno più attenzione alla scelta dei propri candidati e gli elettori saranno più consapevoli della portata politica del goto che esprimono».
IL GIORNO 26-01-2005




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