No, lo so che ti apparirà folle ed ingiusto che io mi prenda il diritto di negare una tua sensazione, ma se segui il ragionamento lo capisci:In origine postato da Turambar
infatti, lo è solo nei casi citati, alla fine dei pasti e durante il "bisogno grosso"(e ti assicuro che è buona, almeno, a me piace)
negli altri casi la necessità è guidata dagli effetti che tu descrivi
infatti, mi limito a 5-6 sigarette al giorno, non di più
ma mi vogliono togliere anche quelle
Il cioccolato è buono e dunque piacevole. Cioè la piacevolezza deriva dal suo gusto
Per le sigarette avviene il contrario: è il fatto che sia l'effetto di sollievo che danno a renderti il gusto piacevole (per associazione).
Prova a fumarti una sigaretta non al tabacco e capirai.
Tu hai una dipendenza, e non badare al fatto che fumi poco. (una mia amica 7 al gorno, ha smesso e ha avuto gli stessi sintomi miei d'astinenza che ne fmavo 40 di media).
Le sigarette tendono a creare riflessi condizionati (e questo è abbastanza appurato) e tendono a creare dei rituali. Cioè il desiderio e il relativo grado di soddisfazione possono dipendere dalla situazione e dalle aspettative psicologiche che unosi fa sulla singola assunzione.
Ragiona, se le sigarette fossero buone sarebbero tutte buone non solo alcune (come i gianduiotti, no?) )
Ma se capisci il mecanismo, resisti un pò all'inizio i riflessi condizionati si perdono rapidamente, basta farci pò caso quado ti piglia la voglia "situazionale".


(e ti assicuro che è buona, almeno, a me piace)
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