Ed io continuo ad annunciare,con timore e tremore,con pudore e con chiarezza,con carità e con forza sia a Marco il Vandeano,sia a Thomas Aquinas che la pienezza ecclesiale della sequela a Cristo Teantropo il Risorto dai morti vive(certo con le umane difficoltà,con i tormenti personali,con le questioni ecclesiali serie e significative) ma vive(nell'energia vivificante del Santo Spirito che solo dal Padre procede)nel pleroma dei cristiani ortodossi ai quali e solo ai quali spetta(ed è loro enorme responsabilità) la notazione incredibile,tremenda,vivifica dell'una,santa,cattolica,apostolica
Non c'è altra possibilità
Non c'è altra ermeneutica
Non c'è altra dispensazione
I cristiani ortodossi italiani non esistono come riserva indiana individualistica e privatistica ma esistono per farsi carico totalmente (senza arroganza ma anche senza menzogna) di questo annuncio
La questione non è quindi sulla definizione di cosa mai siano oggi la chiesa cattolica e/o le chiese della riforma
La questione è altra:ma queste chiese hanno conservato il deposito della fede dei padri e delle madri,di quanti e quante sono stati e state luminosi e luminose nell'ascesi,nella preghiera,nella confessione di fede in ogni parrocchia,in ogni famiglia,in ogni monastero, senza aggiunte e senza sottrazioni?
Io credo di no
E non credo che possa valere il principio ermeneutico della storicizzazione del dogma
L'ermeneutica viene presentata dall'occidente cristiano come una ragazza perbene
Ebbene,stabilito che le ragazze perbene vanno in Paradiso,io preferisco le cattive ragazze che vanno dappertutto
Padre Giovanni Festa




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