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Citazione:
Originally posted by Lutzianu
Scusa Guadia Arrubia, questa storia del trasversalismo assoluto è una balla invetata da Gherrianu.
Come hanno spesso detto tzicu, Sedda e Itzocor :NOI SIAMO QUELLO CHE FACCIAMO.
Quello che fate ha una valenza politica, no?
Tutti siamo quello che facciamo!
Per trasversale intendo un partito privo (nel senso che decide deliberatamente di non averla, a scanso di equivoci) di base/i ideologica/che e che recluta (termine militaresco che non si addice alla politica ma che rende l'idea) i propri militanti come se fosse un contenitore, sei di destra, ma sei indipendentista, sei di sinistra, ma sei indipendentista, tutti dentro! Io non disprezzo questa linea, ma non la approvo (onde non farmi mettere in bocca cose che non dico, come spesso accade)! Permettimi di non essere d'accordo, ma personalmente preferisco che la democrazia (Sa democratzia benidora) sarda vada avanti fin da adesso, con i partiti liberi di essere schierati ideologicamente (metodologicamente)...e ovviamente tutti indipendentisti!
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Citazione:
Originally posted by gherrianu
Quello che fate ha una valenza politica, no?
Tutti siamo quello che facciamo!
Per trasversale intendo un partito privo (nel senso che decide deliberatamente di non averla, a scanso di equivoci) di base/i ideologica/che e che recluta (termine militaresco che non si addice alla politica ma che rende l'idea) i propri militanti come se fosse un contenitore, sei di destra, ma sei indipendentista, sei di sinistra, ma sei indipendentista, tutti dentro! Io non disprezzo questa linea, ma non la approvo (onde non farmi mettere in bocca cose che non dico, come spesso accade)! Permettimi di non essere d'accordo, ma personalmente preferisco che la democrazia (Sa democratzia benidora) sarda vada avanti fin da adesso, con i partiti liberi di essere schierati ideologicamente (metodologicamente)...e ovviamente tutti indipendentisti!
non posso che essere d'accordo con te.:cool:
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Originally posted by gherrianu
Quello che fate ha una valenza politica, no?
Tutti siamo quello che facciamo!
Per trasversale intendo un partito privo (nel senso che decide deliberatamente di non averla, a scanso di equivoci) di base/i ideologica/che e che recluta (termine militaresco che non si addice alla politica ma che rende l'idea) i propri militanti come se fosse un contenitore, sei di destra, ma sei indipendentista, sei di sinistra, ma sei indipendentista, tutti dentro! Io non disprezzo questa linea, ma non la approvo (onde non farmi mettere in bocca cose che non dico, come spesso accade)! Permettimi di non essere d'accordo, ma personalmente preferisco che la democrazia (Sa democratzia benidora) sarda vada avanti fin da adesso, con i partiti liberi di essere schierati ideologicamente (metodologicamente)...e ovviamente tutti indipendentisti!
nello spedifico: Originally posted by gherrianu
Per trasversale intendo un partito privo (nel senso che decide deliberatamente di non averla, a scanso di equivoci) di base/i ideologica/che e che recluta (termine militaresco che non si addice alla politica ma che rende l'idea) i propri militanti come se fosse un contenitore, sei di destra, ma sei indipendentista, sei di sinistra, ma sei indipendentista, tutti dentro!
parli di cose che non conosci!!!
perchè le idelogie sono e devono essere per forza quelle del secolo scorso????
vedi che tu travisi sempre !!! non so se lo fai in buona fede o no: se una persona è di estrema destra o di estrema sinistra non può certo mettersi a fare proclami in questo senso dentro iRS. il nostro moviento stà creando unu sentidu differente che vada oltre queste schieramenti post ottocenteschi.
cosa intendi per privo di base ideologica ? hai mai letto il manifesto di iRS ?
ti ricordo che Marx stesso poi diceva che l'ideologia è falsa coscienza ossia coscienza di classe, pertanto ti stai anche contraddicendo.
S'anzone lutzianu
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Citazione:
Originally posted by Lutzianu
[B]nello spedifico: Originally posted by gherrianu
perchè le idelogie sono e devono essere per forza quelle del secolo scorso????
....... schieramenti post ottocenteschi.
parli di cose che non conosci Lutzià..
cosa intendi per privo di base ideologica ? hai mai letto il manifesto di iRS ?
Si, più volte, se no come potrei avere la faccia di parlare? Io se non conosco sto zitto!
ti ricordo che Marx stesso poi diceva che l'ideologia è falsa coscienza ossia coscienza di classe, pertanto ti stai anche contraddicendo.
parli di cose che non conosci Lutzià.. il Marxismo è scienza, in quanto tale non è staticismo e l'ideale, l'dealismo conseguente è il motore che ti porta allo studio di esso; oggi cosa sono le classi? pensi esista ancora un proletariato stile ottocento? Hai letto C.Preve?
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usa bene i quote ca si non non si cumprende su babbu cun su fizzu.
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Risposta cumulativa!
@ gherrianu
Una cosa importante, io non sono il gestore del forum. La moderazione è affidata a tre nick collettivi (I.R.S., indipendentzia, Su Cuncordu) e le decisioni vengono prese collegialmente.
Inoltre cacciare forumisti dai fora non credo sia un potere di nessuno se non dell'amministrazione di POL.
@ guardia arrubia
Sì, mi riferivo ai movimenti!!!
La questione del "trasversalismo assoluto" credo sia inconsistente: iRS fa azioni chiare su temi chiari e parla chiaro. Chi si riconosce in iRS non plasma il movimento a suo piacimento, non ne cambia l'impostazione politica, sociale e culturale, bensì ne è attratto e ne diventa parte dando il suo contributo e il suo apporto.
Questo passaggio è personalissimo e ognuno lo vive a suo modo perché consiste in una sorta di metànoia, di cambiamento radicale, di profonda autocritica, di messa in discussione dei propri valori.
Ti invito a leggere i nostri testi. Il manifesto lo trovi anche online.
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Citazione:
Originally posted by Lutzianu
usa bene i quote ca si non non si cumprende su babbu cun su fizzu.
Ey.. ki ja l'as cumpresu su ki kerìo narrer... ;)
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Citazione:
Originally posted by Lutzianu
Scusa Guadia Arrubia, questa storia del trasversalismo assoluto è una balla invetata da Gherrianu.
Come hanno spesso detto tzicu, Sedda e Itzocor :NOI SIAMO QUELLO CHE FACCIAMO. Il trasversalismo implica quanto meno un bipolarismo che nelle componenti indipendentiste non esiste finora. Quando una persona si avvicina a iRS non gli chiediamo mica se è per keynes, se ha letto marx o se ha militato in forza italia. La gente si mette a lavorare ed è sopratutto dall'amore che dedica all' idea, dal rispetto che verso gli altri e verso le idee di base di iRS (non-violenza in primis),che non sono riconducibili al bipolarismo italiano, che si valuta la bonta. Non dal fatto che lanci degli slogan vuoti che richiami a pansardimo alla volemose bene.
credo che tziu flat eric abbia espresso anche megio di mè queste idee in un post precedente.
Unu saludu ruju, grogu e birde.. cun d'unupagu e biancu, nieddu, colore 'e cane fuinde (cun d'una passada de colore 'e brente de monza).
O lutzià, che l'irs fosse un movimento assolutamente trasversale lo pensavo ben prima di conoscere il buon gherraniu...casomai gherraniu può avermi fatto ricredere sul fatto che anche sni lo fosse.
Poi guarda collocare nel bipolarismo italiano il riconoscersi esplicitamente progressista o conservatore mi sembra una forzatura bella e buona, che lascia il tempo che trova.
Per me ad esempio la lotta per la liberazione nazionale della mia nazione senza stato è dovuta al mio essere marxista ed è a tutti gli effetti parte della mia militanza comunista.
Poi comunque, pur non condividendo la scelta del trasversalismo, la rispetto così come rispetto l'irs e i suoi militanti, siamo tutti indipendentisti e in questa fase storica è questo che conta, dobbiamo essere uniti per il nostro obiettivo e rispettare le rispettive divergenze ideologiche.
FINTZAS A S'INDIPENDENTZIA
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Citazione:
Originally posted by guardia arrubia
O lutzià, che l'irs fosse un movimento assolutamente trasversale lo pensavo ben prima di conoscere il buon gherraniu...casomai gherraniu può avermi fatto ricredere sul fatto che anche sni lo fosse.
Poi guarda collocare nel bipolarismo italiano il riconoscersi esplicitamente progressista o conservatore mi sembra una forzatura bella e buona, che lascia il tempo che trova.
Per me ad esempio la lotta per la liberazione nazionale della mia nazione senza stato è dovuta al mio essere marxista ed è a tutti gli effetti parte della mia militanza comunista.
Poi comunque, pur non condividendo la scelta del trasversalismo, la rispetto così come rispetto l'irs e i suoi militanti, siamo tutti indipendentisti e in questa fase storica è questo che conta, dobbiamo essere uniti per il nostro obiettivo e rispettare le rispettive divergenze ideologiche.
FINTZAS A S'INDIPENDENTZIA
:cool: :) ;)
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[Premessa: quanto scritto è rivolto a tutti e non risponde a nessuno in particolare]
Care amiche e amici esterni a IRS,
pensatela pure come volete ma IRS col "trasversalismo" non c'entra un nulla.
IRS rappresenta un indipendentismo "democratico" non-violento e non-nazionalista.
"Democratico" (per ora uso questo termine) significa che si batte per una rottura dei rapporti di forza e di potere esistenti al fine di dare al nostro popolo e ad ogni suo singolo componente la possibilità non solo di una vita dignitosa ma in cui la sua intelligenza, le sue capacità e la sua creatività siano valorizzate al massimo: ciò significa anche cercare di costruire una società in cui il potere e la ricchezza siano distribuiti e non concentrati in poche mani, in modo che la qualità collettiva della vita sia la più giusta ed equa possibile.
Questo in sintesi: se ci aggiungete la non-violenza e il non-nazionalismo credo che il quadro sia abbastanza completo in quanto configura ogni donna e uomo sardo come parte della più generale lotta dell'umanità contro ogni forma di sopraffazione dell'uomo sull'uomo, e al contempo come portatore di una coscienza planetaria, ovvero dell'irrinunciabile dovere ad impegnarsi per la salvaguardia e il rispetto della Terra (Pianeta) che ci ospita.
Del resto chi sta dentro ad IRS sa molto bene queste cose e sa bene quali sono i limiti, anche perché, come già avvenuto, i vari esempi di "personaggi" che darebbero ragione alla vostra definizione di "trasversalismo" dopo un pò hanno capito che non c'era spazio per loro e le loro fesserie...la cosa interessante è che andandosene hanno trovato immediato accasamento in movimenti delle cui molteplici "coerenze" non mi interessa parlare.
Ad ogni modo: l'anti-razzismo, l'anti-autoritarismo, l'anti-maschilismo, il ripudio di ogni forma di fascismo ecc. è ben chiaro per tutti i militanti e se qualcuno si illude di poter star dentro iRS senza rispettare questi parametri può riuscirci per un pò perché 20.000 persone sono tante ma alla lunga se ne va senza che nemmeno glielo si chieda, come è già avvenuto: vi ripeto, chi predica coerenza si guardi in casa e non si preoccupi di noi, noi i nostri panni li laviamo ogni giorno. Del resto lo sappiamo bene: la coerenza assoluta è un mito totalitario e non si addice ai grandi movimenti popolari: come diceva Gandhi, non si è mai visto un grande movimento di popolo che non corra i suoi rischi. Ora, noi preferiamo correre i rischi che nascono camminando con un popolo in movimento, che rimanere in pochi ma con le idee ideologicamente definite ed etichettate (cosa peraltro rispettabilissima). Io spero vivamente che ciascuno di voi preferisca il rischio, il gioco, il mettersi in discussione, il cambiare con e davanti al proprio popolo…ed entri in IRS a dare una mano, se volete e potete (e me lo auguro di cuore), a renderlo migliore.
Dunque: è vero, siamo un pò allergici alle definizioni ideologiche, forse perché nessuna ci rappresenta totalmente, e forse perché ne abbiamo abbastanza di diatribe sulle etichette che creano gruppetti e sette allontanando la possibilità di creare un'ampia base popolare. Etichette che allontanano soprattutto la possibilità di provare a inventare, con umiltà ma anche con una certa ambizione (e sicuramente senza le briglie delle ideologie del passato), nuovi modelli di socialità che diventino parte della più generale lotta dell'uomo per la libertà, la giustizia, la liberazione dallo sfruttamento...
(comunque se ci tenete i dibattiti sulle "etichette" ce li facciamo, divertendoci, in privato...e tante volte ne ricaviamo pensieri che riprendiamo e utilizziamo semplicemente levandogli l’etichetta: come quelle magliette che si indossano togliendoli la “griffe”…)
Non è qui il caso di insistere, ma molti movimenti indipendentisti europei apparentemente etichettati e presi come modello di riferimento, utilizzano la nostra stessa formula di “indipendentismo non-nazionalista” per lasciar convivere le molte anime e i molti progetti sociali che dibattono al loro interno: i colloqui avuti in questi anni e ancora due mesi fa nei Paesi Baschi con i rappresentanti di Batasuna (per fare un esempio di quelli conosciuti a tutti) ce lo confermano ampiamente.
Chiudendo ci tengo a specificare che quanto detto non ha nulla di definitivo né di esaustivo. Se così fosse sarebbe in contraddizione con la filosofia culturale di IRS che, in quanto anti-essenzialista, anti-conservatrice, anti-purista, anti-fissista, anti-fondamentalista, non può che prediligere l’idea di un pensiero in continuo divenire e mutamento.
Chin amistade
Franciscu Sedda