L’aeroporto militare di Cameri potrebbe presto essere utilizzato come base aerea specializzata contro gli attacchi terrostici.
La vicinanza della base aerea a Milano e a Torino, sede dei prossimi giochi olimpici invernali; la sua collocazione baricentrica tra lo scalo internazionale di Malpensa e gli insediamenti industriali dell’Italia nord-occidentale, una pista atrezzata e operativa “full time” stanno portando a riconsiderare la sua posizione strategica nel quadro delle nuove e complesse minacce del terrorismo transnazionale. In questo contesto è stata avanzata a Roma, in un incontro tra il Sottosegretario alla Difesa Filippo Berselli e il Generale Giulio Mainini, comandante della Squadra Aerea, la possibilità di un potenziamento dell’aeroporto sotto il profilo militare. La presenza di una componente aerea operativa sul campo di Cameri, oggi sede della manutenzione dei velivoli Tornado ed Eurofighter, potrebbe essere mirata alla difesa contro i cosiddetti “slow movers” (ultraleggeri utilizzabili a fini terroristici). Proprio in questo senso Berselli e Mainini hanno precisato che si lavorerà già per il 2005 ad un’ipotesi che potrebbe prevedere il rischieramento di una cellula di velivoli Aermacchi MB339, in funzione anti-slow movers, cioè specializzata nel contrasto alla minaccia di velivoli bassa velocità.
Fonte: Analisi Difesa




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