La fai troppo semplice:se il Pci nel 1945 fece buon viso a cattivo gioco all'occupazione americana era per realpolitik e perche' in Grecia i comunisti erano stati sterminati dagli alleati per aver tentato l'insurrezione.Che poi il PCI abbia contrastato fino aalla fine degli anni ottanta la poltica atlantica e' altrettanto indubbio .
Tra l'altro negli anni cinquanta e sessanta il PCI e la sinistra furono le uniche a contrastare la politica egemonica americana per non parlare dell'opposizione alla guerra in Vietnam.
Sara' Berlinguer nella crisi dei missili a Comiso a fra svoltare il PCI verso posizioni piu' "possibiliste" verso gli Usa.
Quella di Bertinotti invece non è una scelta tattica, ma una deriva profonda , teorica , una rottura con ogni ipotesi di cambiamento reale sia sul piano della politica economica che di quella estera con la tradizione della sinistra italiana.
non capire la differenza confonde i piani e fa prendere cantonate.
In origine postato da Quetzalcoatl
Almeno in Iraq ci sono dei comunisti che lottano per la liberazione nazionale.
In Italia, invece, il PCI e la sinistra tutta aprirono le porte agli invasori yankee e si allinearono ai dettami di Yalta.
Per cui non bisogna meravigliarsi delle dichiarazioni di Bertinotti.




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); per quanto mi riguarda io non appartengo a nessuna delle due ideologie.....
).