IRAQ/ BERTINOTTI: LE ELEZIONI NON SONO STATE UNA FARSA (STAMPA)
02/02/2005 - 09:25
Prodi ha espresso una posizione giusta e utile
Roma, 2 feb. (Apcom) - "Le elezioni in Iraq non sono state una farsa". Il segretario di Prc, Fausto Bertinotti, a differenza di altri esponenti deLla sinistra più radicale trae considerazioni positive sul voto in Iraq. "Francamente - dice in un'intervista alla Stampa - bisogna prendere atto che lì è avvenuto qualcosa di molto importante. Devo ammettere che non immaginavo una partecipazione così alta alle urne. Lì in Iraq c'è un annuncio di democrazia e dobbiamo guardare a questa forza prorompente che smentisce tantissimi luoghi comuni".
Bertinotti ammette dunque che la popolazione irachena chiede democrazia ma ribadisce anche che la guerra è stata il mezzo più sbagliato per raggiungere questo fine: "Queste elezioni avvengono malgrado la guerra e il terrorismo - spiega - è assurdo dire che siccome gli iracheni hanno avuto il coraggio, la dignità e la forza di prendere nelle loro mani il voto, allora è bene la guerra. Noi rimaniamo sempre contro la guerra senza se e senza ma".
Il leader del Prc trova che la posizione espressa dal leader del centrosinistra Romano Prodi sia "giusta e utile. Giusta per il paese e utile per l'opposizione. E' l'idea che si debba auspicare e chiedere uan riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu che programmi il ritiro delle truppe dall'Iraq". Quanto alla volontà del suo partito di chiedere nuovamente il ritiro immediato Bertinotti spiega: "L'Alleanza democratica è un'alleanza tra diversi. Ha ragione Prodi: ogni volta il punto di convergenza va cercato non attraverso l'idea del partito unico che cancella tutte le diversità, ma dentro un piattaforma comune. Fuori da questa piattaforma restano le diversità". E sull'ipotesi che il Prc presenti una mozione in Parlamento aggiunge: "Questo dipendenderà dal lavoro parlamentare", ma non assicura il suo voto a favore di un documento che contenga le opinioni espresse da Prodi: "C'è stata la posizione di un leader ora non è che dobbiamo andare tutti a messa. Meglio dire che è una buona posizione, ora discutiamo della mozione, se dobbiamo discuterla".




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