Re: Re: Re: La continuita' e la malafede
[QUOTE]In origine postato da fabiosko
[B]
Citazione:
In origine postato da Gianmario
Gianamrio non capisco dove vuoi arrivare??? Cosa vuoi dire che sia possibile una rilettura del pensiero Evoliano in chiave liberal-conservatrice e filo-sionista...
Non è così assurdo...
Intanto ci sono due cose abbastanza note circa le posizione evoliane nelle questioni "spiccie":
-preferiva, nel senso che riteneva meno peggio, un certo liberalismo al socialismo e al bolscevismo;
-stimava l'organizzazione dello stato di Israele.
E' chiaro che questi giudizi non attengono al pensiero più interessante e attuale di Evola, ma chi vuole vedere in Evola un autore interamente politico deve poi fare i conti con questi dati.
Per inciso, io sono abbastanza d'accordo sul primo punto, per nulla sul secondo.
Evola sulla socializzazione
Così, a tale riguardo, vanno sradicate molte male erbe che hanno attecchito qua e là, talvolta perfino nel nostro campo. Che cosa è, infatti, questo parlare di « Stato del lavoro », di « socialismo nazionale », di « umanismo del lavoro » e simili? Che sono queste istanze più o meno dichiarate per una involuzione della politica nell'economia, quasi in una ripresa di quelle tendenze problematiche verso un « corporativismo integrale » e, in fondo, acefalo, che nel fascismo già trovarono, fortunatamente, la via sbarrata? Che cosa è questo considerare la formula della «socializzazione» come una specie di farmaco universale e questo elevare l'«idea sociale» a simbolo di una civiltà nuova che, chi sa come, dovrebbe esser di là sia da «Oriente» che da «Occidente»?
Questi — bisogna riconoscerlo — sono i lati d'ombra presenti in non pochi spiriti, che pure, per altri riguardi, si trovano sul nostro stesso fronte. Con ciò essi pensano di esser fedeli ad una consegna « rivoluzionaria », mentre obbediscono solo a suggestioni più forti di loro di cui è saturo un ambiente politico degradato. E fra tali suggestioni rientra la stessa «questione sociale». Quando ci si renderà finalmente conto della verità, e cioè che il marxismo non è sorto perché è esistita una questione sociale reale, ma la questione sociale sorge — in infiniti casi — solo perché esiste un marxismo, vale a dire artificialmente, epperò in termini quasi sempre insolubili, ad opera di agitatori, dei famosi « ridestatori della coscienza di classe », su cui Lenin si è espresso molto chiaramente, allorché ha confutato il carattere spontaneo dei movimenti rivoluzionari proletari?
E' partendo da questa premessa che bisognerebbe agire, nel senso anzitutto della sproletarizzazione ideologica, della disinfezione delle parti ancora sane del popolo dal virus socialista. Solo allora l'una o l'altra riforma potrà esser studiata ed attuata senza pericolo, secondo giustizia vera.
Julius Evola - Orientamenti
Re: Re: La continuita' e la malafede
Citazione:
In origine postato da benelos
Veramente c'è uno che vi fa a merda entrambi.
Per la cronaca: quello di Torselli fu il miglior intervento tra quelli dei delegati di destra protagonista al congresso di AG, anche se lui poi ha votato e fa parte di una corrente filoisraeliana.
Cioè quello che cura quel sito è di Destra Protagonista?