Domenica, 6 Febbraio 2005
Conegliano
Dopo l'assalto alle agenzie interinali, il ...
Conegliano
Dopo l'assalto alle agenzie interinali, il "ganja party" a base di spinelli in centro città e la partecipazione agli espropri proletari di Roma, i ragazzi del Centro Sociale Autogestito Rebelde hanno preso di mira, ieri pomeriggio, il negozio Blockbuster. Al grido "Boikottiamo il Blockbuster perchè sfrutta i suoi lavoratori" un gruppetto di rebeldini è entrato nel negozio per manifestare contro il precariato sociale, in particolare per i lavoratori della multinazionale americana rea, secondo i no global, di assumere i propri dipendenti con contratti a termine poco sicuri. Una manifestazione che, nelle intenzioni, doveva essere pacifica ma che si è conclusa con tre contusi finiti al Pronto soccorso: Andrea Garatti, commesso del negozio, e i due rebeldini Enrico Roma e Gabrile Lazzarin. Una quindicina di ragazzi si è presentata al negozio armata di striscioni inneggianti al boicottaggio e a San Precario. Una volta incollati i manifesti sulle vetrine e aver distribuito film e video autoprodotti, cinque di loro sono entrati all'interno per continuare l'iniziativa. Uno dei commessi, Andrea Garatti, ha però reagito all'intrusione cercando di fermarli. Ne è nata una collutazione finita, secondo la denuncia del ragazzo, con un pugno in faccia. A quel punto i ragazzi si sono allontanati per tornare al Centro sociale ma sono stati intercettati dalle pattuglie di Carabinieri, Polizia e Digos. Un fermo che, secondo i ragazzi del Centro sociale, sarebbe stato particolarmente violento. Due di loro sono finiti al Pronto soccorso: dicono di aver ricevuto strattoni, mani sul collo e manganellate. Le indagini sono in corso da parte di Carabinieri, Commissariato di Polizia e Digos che stanno anche visionando i filmati delle telecamere a circuito chiuso del negozio. A loro carico potrebbero essere formulate le accuse di violenza privata, danneggiamento, imbrattamento e lesioni personali. Se dovesse mancare qualcosa dal negozio, che si riserva di fare un inventario, ci potrebbe essere la più pesante accusa di rapina. Non è la prima volta che il Rebelde fa notizia. Diventati un caso con la prima occupazione cittadina, l'ex Enel di via Matteotti da cui furono sgombrati a forza solo un paio di mesi dopo. A quell'episodio seguì un periodo di difficili trattative con i ragazzi che rivendicavano il diritto ad avere spazio autogestiti e l'amministrazione comunale che cercava di coinvolgerli nelle proprie iniziative. Dopo alcune occupazioni temporanee i no global coneglianesi si sono stabiliti in centro città, nella palazzina ex Damian di via Manin, diventato nel giro di un anno la loro sede operativa.
Milvana Citter




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