GIULIANA SGRENA NON E' UNA SPIA E VERRà LIBERATA. LO DICE COMUNICATO WEB DELLA JIHAD ISLAMICA.
fonte ANSA


GIULIANA SGRENA NON E' UNA SPIA E VERRà LIBERATA. LO DICE COMUNICATO WEB DELLA JIHAD ISLAMICA.
fonte ANSA
TUTTO IL POTERE AI SOVIET!
La prossima volta eviteranno di rapire giornalisti a casaccio...


IL CAIRO - Con un comunicato via Internet l'Organizzazione della Jihad islamica ha annunciato che la giornalista italiana Giuliana Sgrena, sequestrata venerdi' scorso in Iraq, non e' una spia e sara' rilasciata
L' annuncio e' apparso sul sito che ha pubblicato i tre precedenti messaggi, e dice testualmente: ''Comunicato pubblicato dall' Organizzazione della Jihad Islamica a proposito dell' ostaggio italiano''.
''Dalle inchieste compiute dal comitato della sharia della formazione della Jihad con la prigioniera italiana Giuliana Sgrena e' divenuto categoricamente chiaro che la prigioniera italiana non e' implicata in accuse di spionaggio per conto degli atei nel paese dei Rafidain (Mesopotamia), ed in risposta all' appello degli Ulema musulmani noi, la formazione della Jihad libereremo la prigioniera italiana entro qualche giorno''.
Hanno visto e sentito Fini e si sono convinti
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«Tutto il popolo italiano, e non soltanto il governo italiano, sono impegnati per la sua liberazione perché tutto il popolo italiano è amante della pace e del popolo iracheno». Il messaggio lanciato dal ministro degli Esteri Fini in un'intervista all'emittente araba Al Jazira per chiedere la liberazione di Giuliana Sgrena arriva alla fine di una giornata caratterizzata da un susseguirsi di appelli e cortei. «In questo momento, in Italia c'è una grande solidarietà tra la popolazione perché Giuliana possa essere liberata quanto prima. La sua presenza in Iraq è la presenza di un'amica del popolo iracheno» dice il capo della diplomazia italiana durante un collegamento telefonico con la tv del Qatar . La linea è disturbata, la voce di Fini tradotta in simultanea in arabo, la sua immagine è fissa, sotto scorre una didascalia: «Roma rifiuta la richiesta dei rapitori di ritirare le sue forze entro tre giorni», alternata ad un'altra «l' Italia avvia contatti con servizi segreti arabi per arrivare alla liberazione della giornalista».
Domanda successiva : «Perché chiedete l'aiuto dei paesi del Golfo?». «Perchè crediamo - ha risposto Fini - che tutto il popolo iracheno e i paesi arabi debbano aiutare il governo iracheno a mettere fine al sequestro di Giuliana».
Sulla visita del sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica in Kuwait, Fini ha affermato che «reca un messaggio di amicizia e una richiesta di aiuto e di cooperazione per la liberazione di Giuliana, che è una persona di pace ed è amica del popolo iracheno».
«Il vostro primo ministro è ottimista. Su che cosa basa il suo ottimismo?», ha chiesto ancora il giornalista di Al Jazira. «Noi abbiamo molti amici nel mondo islamico e in Iraq e questi amici ci aiutano a liberare la giornalista. Noi operiamo per ottenere l'assistenza dei nostri amici per ottenerne la liberazione».
Un'ultima domanda è stata: «in Italia rifiutate di collegare il rapimento della giornalista rispondendo a una domanda politica (il ritiro delle truppe ndr). Ritiene che questa questione possa essere risolta con un compromesso?» . «Non risparmiamo alcuno sforzo per liberare Giuliana - ha risposto Fini - tanto più che è una pacifista e un'amica del popolo iracheno».


I dietrologi un po' di vergogna no, eh?
Sarebbe chiedere troppo.![]()


secondo me sanno gia` che stanno arrivando i soldi.
e la francese di liberation, e cittadina di un paese che ha aiutato saddam piu` degli altri paesi messi insieme, e` una spia quella? perche` da un mese non si sa nulla????




La "resistenza" si aiuta anche così, procurando fondi.In Origine Postato da benny3
secondo me sanno gia` che stanno arrivando i soldi.
e la francese di liberation, e cittadina di un paese che ha aiutato saddam piu` degli altri paesi messi insieme, e` una spia quella? perche` da un mese non si sa nulla????![]()