Vorrei conoscere l'opinione dei comunisti riguardo l'islam, ed in particolare nei confronti della condizione delle donne. Premesso che non sono comunista (ma non considero questa cosa un merito o un demerito, rispetto tutti i colori politici, purchè non palesemente idioti) e questo mi porta a postare su questo forum in punta di piedi e con il cappello in mano , ci sono alcuni punti che vorrei approfondire.
L'islam è una religione sempre più presente nel nostro tessuto sociale, alcune delle sue regole non sono compatibili con quelle dello stato italiano (e per certi aspetti, lo dico con franchezza, nemmeno con l'intelletto umano). Non è accettabile ad esempio che un marito possa ripudiare la moglie, che una madre faccia infibulare la figlia, non è accettabile la poligamia, o che un marito possa uccidere la moglie per preservare il suo onore ed aspettarsi di non essere punito dalla legge (fatto consentito in alcuni stati islamici ed addirittura nel fu laico Iraq). Eppure il germe di questi atteggiamenti ha già iniziato a penetrare nella nostra società. Ci sono stati casi di madri che portavano la figlia all'ospedale chiedendo venisse infibulata, o poligamie di fatto, eppure la mia impressione è che tutto questo tenda a passare un po' sotto silenzio, in virtù di quali ragion di stato non mi è ben chiaro.
Perciò vi chiedo, al fine di colmare questa mia lacuna di informazione, qual'è il vostro pensiero al riguardo e cosa intendete fare per impedire (e mi auguro siate d'accordo sul fatto che vadano impediti) simili atteggiamenti, nonchè per sensibilizzare l'opinione pubblica al riguardo.
Da sempre vi ho riconosciuto il merito di essere autentici guardiani dei diritti fondamentali, presenti e straordinariamente capaci nel denunciare e colpire gli aspetti più malsani della nostra società. Sarà così (come mi auguro) anche in questo caso?


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