Quale posizione dovrebbe tenere un conservatore di fronte al tira e molla in corso rispetto all'ipotesi di alleanza con i Radicali con la CDL?
Il tema non e' secondo me di facile soluzione. Ci sono alcuni punti che non solo ci separano, ma ci renderebbero totalmente incompatibili con loro (aborto, eugenetica, laicismo esasperato etc), mentre altre istanze politiche ci rendono piu' affini (filoamericanismo, amicizia con Israele, in parte le idee liberali ed antisindacali in economia).
Sino a poco tempo fa ero discretamente favorevole, pur tra mille dubbi, a cercare un'intesa.
Ultimamente pero' i dubbi sono aumentati al punto da farmi cambiare opinione e temo che un'allenza possa procurarci piu' grattacapi che altro.
In particolare, il metodo da "mercato delle vacche" da loro adottato per approcciare i due schieramenti mi ha lasciato molto perplesso. Dire che si vuole un'alleanza, indipendentemente dal programma, e' quantomeno strano.
Inoltre ho riflettuto sul fatto che se attualmente possono contare sul 2-3%, e' altamente probabile che una volta scelta una coalizione molti voti verrebbero meno.
In conclusione, ritengo ipotizzabile un'alleanza per le politiche solo ed unicamente se non una virgola del pensiero radicale entrasse nel programma della CDL su temi eugenetici, procreazione assistita, religione, aborto, antiproibizionismo, ma ci si limitasse a convergenze su politica estera ed economica.
Che ne pensate?




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