In passato sono sempre stato un estimatore di Prodi ma ora i dubbi mi assalgono. Non lo so. Lo trovo sempre più una minestra riscaldata. Certo. Cinque anni a Bruxelles lo hanno cambiato. Non biascica più, parla meglio, ha più grinta in questo senso è migliorato. Ma non mi convince. Sembra lì più per mancanza di alternative che per altro. Soprattutto è sempre più schiacciato su Bertinotti. All'asse berlusconi-bossi si sostituirà quello prodi-bertinotti?
Mah. Sul voto sull'Iraq sinceramente non lo capisco. Non lo capisco proprio: avevamo invocato l'Onu ed eravamo contrari alla guerra. Io stesso nel 2003 ho partecipato a una marcia contro la guerra di Bush. Oggi lo scenario è cambiato. Di questo dobbiamo prendere atto. Chiedevamo l'Onu e ora che l'Onu domanda noi che diciamo? Diciamo di no. Perché altrimenti Bertinotti grida al tradimento (senti che pulpito), diliberto si arrabbia e pecoraro si irrita... mah
E ai poveri riformisti che vorrebbero una sinistra di governo tocca pure sorbirsi gli sberleffi del leader. Non amo Rutelli, per nulla. Lo trovo opportunista e non mi piace la sua posizione sui referendum, ma Prodi poteva proprio risparmiarsi la sua battutina sul rametto di ulivo rivolta ai dissenzienti. Dissenzienti che sarebbero stati assai di più se la sinistra moderata avesse un coraggio che non ha. Sono deluso, profondamente deluso.
E adesso tanto so che se qualcuno dell'estrema interverrà su questo 3d, sarà per accusarmi di intelligenza col nemico, ecc, ecc.
Eppure credo di essere molto più progressista di tanti compagni alleati accecati da parole d'ordine fuori tempo massimo.




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