Modena, via ai lavori per il museo del Drake
Sorgerà dove nacque Enzo Ferrari, costo 15 milioni
di DAVIDE MISERENDINO
— MODENA —
«ERA ORA!». E’ quello che hanno ripetuto più o meno tutti gli invitati alla cerimonia per la posa della prima pietra del Museo casa natale di Enzo Ferrari, una struttura che — dicono i promotori — dovrebbe portare a Modena più di 200mila visitatori l’anno.
Il complesso di cui stiamo parlando, vero e proprio tempio del Drake e dell’automobile modenese che occuperà una superficie di 6mila metri quadrati, ha visto ieri i primi barlumi di luce.
Situato a pochi passi dal grosso stabilimento della Maserati, ospiterà al suo interno un percorso interattivo fra i miti della motoristica nati e cresciuti all’ombra della Ghirlandina, nella ‘terra dei motori’.
L’onore di scoprire la prima pietra è andato all’ingegner Piero Ferrari, figlio del mitico Enzo.
UNA FESTA celebrata insieme a tutti i presenti e a un ospite illustre, il sottosegretario e consigliere per le politiche museali del Ministero dei Beni Culturali Mario Resca, che ha invitato la città «a non sprecare questa grande occasione».
La sua presenza ha testimoniato l’importanza attribuita anche dal governo alla nuova struttura, che in futuro potrà lavorare in stretta sinergia con la Galleria Ferrari di Maranello, inserendosi di diritto nel circuito della ‘Motor Valley’ regionale.
«L’importante — ha spiegato Resca — è ricordare che la parola ‘marketing’ non deve essere bandita dai musei. Anzi, è necessario, nel momento in cui nasce una nuova attrazione turistica, creare un circuito che sia in grado di valorizzare tutto il patrimonio. Sono due, per lo specialista Resca, le priorità che la città non dovrà trascurare.
«Bisognerà puntare sull’ospitalità, dal momento che le strutture alberghiere dovranno essere pronte ad accogliere i visitatori che vorranno fermarsi più giorni in città, e sugli eventi, che spesso funzionano come vere e proprie calamite».
Un invito che ha raggiunto immediatamente i rappresentanti di tutte le categorie economiche, accorsi in massa all’inaugurazione, e gli amministratori, presenti al gran completo.
ADESSO rimane solo da aspettare che il museo, progettato dall’architetto Jan Kaplicky, prematuramente scomparso lo scorso gennaio, cominci a prendere forma.
Lo spazio multimediale che ospiterà sotto una copertura gialla a forma di cofano i modelli più famosi dell’automobilismo modenese rappresenta l’ennesimo regalo che Enzo Ferrari fa alla sua città.
Vedremo se lei sarà pronta ad accoglierlo.
da: Il Resto del Carlino - ed. Nazionale - pag. 16 - 21 aprile 2009




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