



Io penso che questi atteggiamenti cattolico-integralisti se messi in pratica sarebbero la rovina delle varie destre moderate. Perchè non tengono conto, perchè si rifiutano di tenerne conto, di ciò che si può fare e cosa no.
L'integralismo religioso, come ogni massimalismo, è intenzionato a perseguire il massimo, sempre. Col risultato, a volte, di non riuscire nemmeno a guadagnare un minimo.
Poi, Aznar è un conservatore, non un controrivoluzionario. Non so nemmeno se e quanto sia credente, se è per questo, ma non è la sua fedeltà al Magistero che ne fa o meno un buon politico. Altrimenti avremmo risolto il problema mettendo a guida di ogni partito di destra un Monsignore. E' questo che vorremmo?
Sinceramente vorrei che la politica restasse qual'è e che si guardasse con favore alla democrazia piuttosto che alla teocrazia.
SADNESS IS REBELLION


si ma un politico straniero non puo capire le fibrillazioni della nostra politica e le evoluzioni di un politico italiano come Fini che cambia posizioni, anzi evolve verso la sinistra con una velocità abbastanza unica nel suo genere, il fatto che sia amico di Fini è da dimostrare perchè il giorno in cui quest'ultimo appoggerebbe ideali socialriformisti a favore di Zapatero, non credo che Aznar gli andrebbe dietro
Ultima modifica di FrancoAntonio; 23-11-09 alle 18:46


L'adesione e la partecipazione del PP alle ultime manifestazioni in difesa della vita in effetti non costituiscono prova di integralismo religioso, ma di sana ed equilibrata battaglia in nome di un diritto irrinunciabile. Il PP giustamente non è l'esecutore del magistero cattolico in patria, così come non è un partito laicista e relativista al pari degli avversari socialisti. E' un partito di centrodestra moderato. Aznar ne fu - credo - degno rappresentante. Non condivido la netta condanna di Vandeano, ma neppure apprezzerei una evoluzione alla "Fini", verso una destra cosiddetta "moderna" e "aperta" in realtà assai povera e opaca sui temi etici sensibilissimi.


Aznar non è Fini, non ha la sua sfrenata ambizione, avendo già dato come premier, il posto di capo di stato in Spagna non è disponibile essendoci la monarchia.
Il pericolo che Aznar sconfini verso sinistra non esiste


Ultima modifica di Florian; 23-11-09 alle 19:06
SADNESS IS REBELLION


Prima ancora, lo valuterò sul programma di governo. A differenza di altri, non provo tutto questo rancore astioso verso Fini; certo, su alcuni temi percepisco un evidente tradimento, ma sono ancora pronto a sostenerlo, purchè - si badi - il programma non rispecchi le avanguardie, bensì un punto di mediazione equilibrato, non dico "conservatore" puro (neppure Berlusconi è un conservatore puro e perfetto! eppure io l'ho votato per tutta una serie di motivi), ma perlomeno aderente ad un pensiero di centrodestra, scevro dagli estremismi, e bel lontano dalle avanguardie fin troppo avanzate.


Io penso che l'identità che si usa chiamare "occidentale" sia l'identità di base cristiano-protestante diffusa nei Paesi Bassi, nella Germania settentrionale, nel mondo scandinavo e nel mondo anglofono. L'identità occidentale propriamente intesa è un'identità molto articolata al suo interno, di cui l'identità cristiano-protestante cui ho accennato è uno degli elementi sicuramente portanti ma non il solo.
L'identità Ispanica (la Hispanidad) è un'identità culturale certamente influenzata dall'Atlantico ma soprattutto cattolica e mediterranea.
Io penso che il mercato completamente libero in una società possa essere un pericoloso veicolo di introduzione di disvalori e soprattutto della visione orientata esclusivamente al guadagno personale.


ti correggo sulla prima parte del tuo intervento: non so se conosci i paesi scandinavi che io conosco abbastanza bene: ti posso dire che il sociale in questi paesi rappresenta una priorità assoluta. Il concetto di flexicurity esiste in Danimarca dal 1993:
Libertà per le società di licenziare e assumere liberamente, indennizzi generosi verso i lavoratori (fino al 90% dell'ultimo salario) e formazione continua in modo che il lavoratore sia sempre "appetibile" per l'assunzione e sempre competitivo, anche a 50 anni.
Questa ricetta ha fatto diminuire la disoccupazione del 7%, la Danimarca è virtualmente in situazione di pieno impiego.
Se questo non è sociale....un sociale del genere in Italia se lo sognano
Quoto la seconda parte
Ultima modifica di FrancoAntonio; 23-11-09 alle 21:15