I Principi di Napoli, Vittorio Emanuele e Marina di Savoia
NAPOLI PER BENE
La stampa campana ha dedicato numerosi articoli alle tradizionali celebrazioni del 12 febbraio, Festa di Genetliaco delle LL.AA.RR. i Principi di Napoli, lo scorso sabato nella città partenopea. E’ stata messo molto in rilievo il conferimento a Don Luigi Merola della “Medaglia della Carità”, concessa dall’Associazione Internazionale Regina Elena. Ecco, per esempio, quanto ha scritto “NAPOLI PIÙ” nell’articolo a firma di Arnaldo Capezzuto:
“(…) Per il suo impegno coraggioso a difesa della vita e della dignità umana e il ripristino della legalità nel rione di Forcella. Questa medaglia rappresenta uno stimolo per continuare sulla strada della pace e della solidarietà”. E’ la motivazione che ha spinto l’Associazione Internazionale Regina Elena a consegnare il prestigioso riconoscimento al giovane sacerdote della parrocchia di S. Giorgio Maggiore a Forcella. L’onorificenza è stata assegnata in passato, tra gli altri alla memoria di Salvo D’Acquisto e a quella di Giuseppe Coletta, vicebrigadiere dei carabinieri assassinato a Nassiriya. “Ci sarà un nostro impegno fruttuoso per il rione di Forcella - spiega il delegato Rodolfo Armenio che insieme a Guido De Falco sono i referenti partenopei dell’Associazione Internazionale Regina Elena, il cui presidente nazionale è Ennio Reggiani - in cantiere ci sono tante iniziative che porteremo avanti con discrezione.
(…)
L’Associazione Internazionale Regina Elena anche se collegata agli ex regnanti opera in modo autonomo. Tante le opere di beneficenza e solidarietà svolte in tutto il mondo, ultimi aiuti sono giunti nello Sri Lanka per il terribile maremoto. Alla messa ha partecipato anche Giovanni Durante, il padre della 14enne vittima innocente dei killer della camorra.
“Ringrazio l’associazione Savoia per l’importante onorificenza - sottolinea don Merola - il rione Forcella ha bisogno di attenzione e fatti concreti, invece alcuni politici tendono solo a lavorare per conservare le poltrone”. E aggiunge: “Come chiesa, siamo impegnati a fornire un punto di riferimento ai giovani, insegnargli il rispetto delle regole. Sono fiducioso - conclude - Forcella può e deve cambiare”.
Tra i presenti anche Ugo Mamone, delegato del Circolo Giovanni di Santa Severina, Istituto della Reale Casa di Savoia che si occupa di cultura, storia e tradizione perseguendo la solidarietà e la beneficenza”.
da: TRICOLORE - Agenzia Stampa © n. 159 - 17 febbraio 2005





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