Verona, rapina ad una prostituta
Quattro morti: due sono agenti
Il fratello di una delle guardie, ucciso nel '95 in un'aggressione
VERONA - Quattro persone, tra cui due agenti della polizia, sono morti in un conflitto a fuoco avvenuto questa notte, alle 2.30, a Verona.
Secondo una prima ricostruzione, una coppia di poliziotti in servizio di pattugliamento lungo la statale "bresciana" che collega Verona a Brescia, all'altezza di San Massimo, ha notato un uomo che stava rapinando una prostituta. Gli agenti sono intervenuti avvicinandosi al malvivente che ha reagito sparando vari colpi si pistola contro la vettura della polizia.
I poliziotti hanno risposto al fuoco tentando invano di difendersi. Nel conflitto sono morti i due poliziotti, Davide Turazza, 36 anni, e Giuseppe Cimarrosti, 26 anni, e il malvivente, Andrea Arrigoni. La donna, un'ucraina di 30 anni, è spirata quattro ore dopo nel reparto rianimazione dell'ospedale di Verona.
Andrea Arrigoni, l'uomo che ha fatto fuoco per primo contro i poliziotti, non era un pregiudicato. L'identità dell'assassino era stata annotata dalla polizia solo quando venne denunciato per lesioni: aveva aggredito l'ex fidanzata e il suo nuovo ragazzo procurandogli lievi lesioni.
Il fratello di uno degli agenti uccisi, Massimiliano Turazza, anch'esso poliziotto, venne assassinato nel 1995, quando sorprese alcuni rapinatori all'esterno di una banca in procinto di assaltarla. L'agente aveva appena completato il suo turno di servizio e stava rientrando a casa quando a Fumane (Verona), si insospettì vedendo alcune persone muoversi all'esterno dell'istituto di credito dove, poco dopo la tragedia, vennero trovate varie armi che avrebbero dovuto servire per la rapina.
La questura di Verona è già stata colpita duramente nel recente passato: nel 1992 vennero uccisi due agenti che si erano recati presso un'abitazione per controllare un malvivente sottoposto agli arresti domiciliari.
(21 febbraio 2005)




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