Fini è un ottimo giornalista e scrive ottimi articoli.Detto questo il pezzo in questione anche se vero in parte ad esempio sul fatto che il marxismo aveva affascinato gli intellettuali dell'epoca, cosa peraltro non nuova ..gli intellettuali sono sempre come le puttane..con il rispetto dovuto alle puttane s'intende....non coglie secondo me il fatto piu' importante ..Cioe' che una generazione intera ,tra proletari, piccolo borghesi, giovani borghesi viveva l'Italia di allora , i suoi partiti e lo Stato come un immondo merdaio ...questo è un fatto che accomunava tutti..a destra come a sinistra...allora le definizioni erano diverse..diciamo "sinistra rivoluzionaria" in tutti i suoi gruppie gruppetti in lotta tra loro ed il mondo "nazionalrivoluzionario" nel quale distinguerei gruppi come TP o costruiamo l'azione dall'ambiente paragolpista , anticomunista e molto ambiguo del MSI e gruppi satelliti.
Fuini non spiega se non sulla base di gossip cosa sono stati veramente quegli anni terribili, ma anche intensi e carichi di passione e non trovo questo molto giusto..è facile oggi sparare a zero su quegli anni nel 2005 ..ma vediamo pure se la societa' italiana nel frattempo è migliorata o meno..i giovani oggi sono meglio?
Mah difficile dire ..comunque lo stesso articolo poteva fare la caricatura dell'ambiente neofascista ma non avrebbe spiegato il perche' tanti giovani a prescindere dall'estrazione sociale sognavano di fare la Rivoluzione..questo nessuno lo dice o se lo ricorda...




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E so anche, senza fare nomi , che alcuni sono andati a finire a sinistra , altri nella destra sociale ed altri ancora dispersi nelle esperienze piu' variegate.. pochissimi fanno ancora politica questo per comprendere come quegli anni sono stati un'esperienza unica nel suo genere e non classificabile.Sul MSI sono d'accordo ha potuto riprendere il suo cammino fino alla sua naturale evoluzione in AN che non è stata una sorpresa ma una conferma per chi conosce l'iter di quel partito.
