Grazie Pietro,
devo dire che il mio sfogo ha toccato solo un punto del problema. Sarà il clima degli utlimi giorni, il fatto che si stia parlando molto di anni che non ho vissuto ma che hanno condizionato profondamente il mio modo di vivere e pensare (Meridius ha ragione). Mi vengono quindi in mente le esperienze negative vissute nel rapporto con "l'altra riva". Ma la sponda dalla quale provengo non mi ha certo tenuta in palmo di mano...le contraddizioni e gli equivoci (comodissimi per chi vioeva solo carne da macello da sacrificare nella guerra tra ragazzi di vent'anni fa, carne di cui il sistema si è nutrito per consolidarsi) tipici della destra radicale, dell'allora Msi, in cui c'era tutto e il contrario di tutto, spesso mi facevano additare come una traditrice da chi magari non condannava del tutto la dittatura di Pinochet o il golpe dei colonnelli Greci, o da chi decise di votare Forza Italia perché a destra era il meno peggio. Mi sono accorta che non era quello il mio mondo, ma non è facile distaccarsene del tutto, specie quando in quel mondo coltivi amicizie o trovi qualcuno che la pensa come te e vuole continuare a 'provarci'.
Io, alla fine, me ne sono andata: non reggo le contraddizioni, perché da troppi vengono gerstite col sentimento della malafede.
Dovremmo essere noi della generazione successiva a quella degli anni di piombo ad imparare dal passato, a non cercare le differenze dove non ci sono, a non fomentare l'odio che ha accecato chi è venuto prima di noi. Ma è veramente difficile...




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