Aiutiamo un pò i distratti, certamente onesti dal punto di vista intellettuale:
E chi sarebbe questo Renzo Riva?
In base a quali ipotesi ha fatto i calcoli?
Quali gli scenari ipotizzati?


Aiutiamo un pò i distratti, certamente onesti dal punto di vista intellettuale:
E chi sarebbe questo Renzo Riva?
In base a quali ipotesi ha fatto i calcoli?
Quali gli scenari ipotizzati?


Ci dia i suoi di calcoli, così li confrontiamo con quelli di Riva.
E ci indichi "come" vuole abbattere le emissioni, a dire di quanto bisogna abbatterle lo sappiamo tutti.
Ci dica con che cosa vuole sostituire le centrali termoelettriche, con quale carburante vuole far marciare le automobili e come vuole riscaldare le case.
Il suo ministro dice che per la fine del mese è tutto risolto e pianificato, poi va a Bali.
Lo spieghi anche a noi, così tiriamo il fiato.


Glielo spiego in maniera più cruda.
Lei, Dottore, ha aperto un thread indicando dei dati tratti da un non meglio precisato lavoro di tale Riva.
Lei, Dottore, finché non spiega QUEI dati non può pretendere niente da altri.
Lei, Dottore, nelle scuole finora non c'ha messo piede.
Non credo lo farà nell'immediato futuro.
Lei, Signore, prepari pure tutti i Dossier che ritiene opportuni.
Li invii anche, per conoscenza, alle principali testate giornalistiche italiane.
Vedere persone che si rendono ridicole con i propri discendenti può essere d'esempio per altri.


Si è firmato un trattato internazionale nella consapevolezza di non poterlo rispettare. Per assenza delle tecnologie necessarie, per mancanza di soldi, di fonti energetiche alternative, di volontà politica a rispettarlo.
A partire dall'anno prossimo questo trattato comporterà l'esborso di miliardi di euro dei contribuenti, aggraverà la già precaria situazione economica, metterà altre migliaia di famiglie in mezzo alla strada e causerà l'azzeramento di altri comparti industriali.
Ci può contare che farò il dossier, ma prima di mandarlo ai giornali lo manderò alla Procura della Repubblica e gli chiederò di invalidare il trattato perchè lesivo dell'economia nazionale.
Vedremo che ne dicono.
Art. 264 Infedelta' in affari di Stato
Chiunque, incaricato dal Governo italiano di trattare all'estero affari di Stato, si rende infedele al mandato e' punito, se dal fatto possa derivare nocumento all'interesse nazionale, con la reclusione non inferiore a cinque anni.


I DATI !!!
Pretendo la spiegazione di QUEI DATI.
Quanto al dossier, non si preoccupi.
Sarà mia cura ricordarLe di produrlo.
Alla Procura Della Repubblica, intanto, dove le Leggi le conoscono tutte, dove i contenuti dei siti web dei vari Ministeri sono considerati conseguenze delle prime, dove chi legge è abituato a farlo quantomeno con capacità acquisibili nelle scuole primarie, attendono con impazienza di pubblicizzare le sue fantasie.
P.S.
Potrebbe indicarmi una data approssimativa per la consegna del Dossier?
Vorrei segnarlo in agenda.






Si studi meglio il protocollo, in particolare i meccanismi flessibili.Art. 264 Infedelta' in affari di Stato
Chiunque, incaricato dal Governo italiano di trattare all'estero affari di Stato, si rende infedele al mandato e' punito, se dal fatto possa derivare nocumento all'interesse nazionale, con la reclusione non inferiore a cinque anni.
Si legga per intero i contenuti del sito web del Ministero.
Cerchi di raccogliere i suoi pensieri in un filo logico, sulla base degli scenari reali.
Non rinuncerò a quel Dossier, comunque.
Può indicarmela una data o deve pensarci?


Che il famoso protocollo sia l'ennesima megatruffa ai danni di questo disgraziato paese non ci vuole un genio per capirlo, basta considerare che ne sono esenti i giganti asiatici Cina e India in piena e disordinatissima rivoluzione industriale mentre dovrebbe rispettarlo la formichina Italia, in piena recessione economica, con le sue minuscole emissioni inversamente proporzionali alle falle che le deriverebbero: unico risultato certo e sicuro di questa politica folle fatta da pazzi furiosi mossi solo da un odio feroce verso chi li ha, purtroppo, messi lì dove si trovano.
Un po' tardi, ma alla fine gliel'hanno detto anche a loro. I lettori del Corriere della sera, grazie a un servizio ampio e documentato intitolato Il fallimento di Kyoto, hanno appena appreso che il patto nato in Giappone nel 1997 è morto e sepolto. Nessun Paese industrializzato ha voglia di svenarsi per esso, né di ridurre la propria crescita economica e tagliare posti di lavoro. La sua applicazione, si legge nell'articolo, è stata rifiutata da alcuni governi e ha creato notevoli difficoltà ad altri. In pratica, oggi più di mezzo mondo lo ignora.
Per sapere il resto della verità, e cioè che il protocollo di Kyoto poggia su basi tutt'altro che scientifiche, e che la teoria che dovrebbe sorreggerlo fa acqua da tutte le parti, i lettori del Corriere dovranno invece aspettare qualche altro anno. Certe rivelazioni è meglio dosarle con il contagocce.
Post scriptum. E andata meglio ai lettori del Daily Telegraph, quotidiano della solida borghesia d'Oltremanica. Nell'edizione della scorsa domenica Christopher Booker scriveva:
Le ultime rivelazioni dei satelliti americani mostrano che a partire dal 1998 le temperature sono scese, e che nel 2007 si sono abbassate sino ai livelli del 1983. Per non parlare delle rilevazioni, corrette di recente, sulla temperatura al livello del suolo negli Stati Uniti, le quali mostrano che gli anni trenta ebbero quattro degli anni più torridi del secolo scorso, e che l'anno più caldo di tutti non fu il 1998, come sostenuto sino a poco tempo fa, ma il 1934.
Per saperne di più, da questo stesso blog:
Un riscaldamento poco globale: al Polo Sud il ghiaccio è a livelli record
Alla cortese attenzione del min. Pecoraro Scanio (e dei suoi addetti stampa)
Negazionismo ambientalista
Gli zombies di Kyoto
Letture indispensabili:
What is at risk is not the climate but freedom, di Vaclav Klaus, dell'Istituto Bruno Leoni.
Fausto Carioti, da http://aconservativemind.blogspot.com/