In questi giorni l'imperatore sta visitando le sue colonie e i suoi vassalli N€uropei, li
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Li conforta e dice che USA e U€ sono più unite che mai.
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.....noi in questi tempi bui vogliamo parlarvi di un altro Imperatore.


In questi giorni l'imperatore sta visitando le sue colonie e i suoi vassalli N€uropei, li
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Li conforta e dice che USA e U€ sono più unite che mai.
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CONTRO MONOTEISMO
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Straniero, voglio dirti una cosa: l'Imperatore non è morto... è nel vento Tuoni, ful¬mini e raffiche di vento spazzano la fortezza del Kyffhauser in questo pomeriggio d'inverno e sembrano dare ragione al vecchio Afois che parla del Barbarossa con
la naturalezza di chi l'ha conosciuto. Sotto di noi la malinconica e gelida pianura della Turíngia, Germania orientale. In lontananza si sente una campana: sono solo le cinque, ma qui è già notte. Sono finito qui per caso, sull'onda di una birra di troppo e delle chiacchie¬re di un oste di una locanda di campagna che parlava di un fantastico castello nei pressi di Nordhausen. Non sapevo che, secondo la legenda, lo spirito del Barbarossa va tra le mura del maniero: me l'ha spiegato Alois, un anziano ricurvo che per tutta la vita ha lavo¬rato come operaio in una fabbrica di trattori e che ora passa qui le sue giornate.
"Secondo i libri di storia - spiega - ("imperatore è morto in Turchia alla guida dei Crociati
che combattevano l'arabo invasore. Noi, però sappiamo che presto tornerà e si rimetterà a
capo di chi, da secoli, aspetta la riscossa". Sono stupito: com'è possibile che il mito del
Barbarossa e la gigantesca statua che troneggia nel castello siano sopravvissuti alla curia
iconoclasta del regime comunista? "Vedi - mi spiega Alois - il comunismo della DDR ha
soltanto congelato le nostre radici, mentre il capitalismo della Germania occidentale le ha
tagliate per sempre. E per capire quanto abbia ragione basta alzare gli occhi e ammirare
un'altra statua splendidamente conservata raffigurante nientemeno che il Kaiser Gu¬glielmo I. "Non c'è nulla di strano - dice l'anziano - poichè durante la prima guerra mon¬diale molti giovani della zona combatterono e caddero inquadrati nei
Lanceri di Sassonia Questa statua ricorda il loro sacrificio e nessuno si è mai permesso di toccarla
Chissà cosa direbbe l'arzillo vecchietto se sapesse che nella Berlino multirazziale i Turchi urinano sui monumenti che ricordano il tempo che fu.E lei Herr Alois, lei l'ha fatta la guerra? Sorride e dice ,"Sì, mi sono battuto per la Ger¬mania e per l'Europa e lo rifarei ma adesso saliamo sulla torre prima che sia troppo buio.”
Dall'altissima torretta. spazzata da un vento violentissimo e innaturale, si lode uno spettacolo che lascia senza fiato per la sua romanticítà triste e decadente: la pianura è una splen¬dida natura morta fatta di campagne e hoschi ínframmezzati da villaggi contadini e malinconiche ciminiere di fàbbriche
.dell'est che vanno a pezzi. Dico che l'atmosfera è molto simile a quella della pianura loi barda d'inverno e Alois ribatte: II Barbarossa ebbe filo da torcere laggiù in Lombardia. Siete un popolo di bravi guerrieri". `No, Herr Alois, non più. 0ggi siamo un popolo di pecore bastonate che aspetta un buon pastore. Il vecchio ride e si accende una sigaretta dall'odore fortissimo. "Questa è tedesca - dice - e in Germania ovest non si trova". Parla delleF6 sigarette scadenti che dopo la caduta del Muro erano sparite dalla circolazione, ma che dopo la crisi di rigetto dovuta a un'indígestione di marciume americano, sono ostentate con orgoglio da giovani e anziani dell'est. `Le danno a Dresda - dice Alois fierissimo - vero cuore della Germania. Sa, dopo il massacro di civili compiuto dagli Americani la città sembrava morta, ma oggi i giovani la ripopolano e da lì parte la nostra resistenza". custode fa segno che è ora di chiudere: buio e vento ci accompagnano all'uscita.
Sulla strada che conduce al borio incontriamo Norman, un ragazzino che ha le mani rovinate di chi lavora da una vita. Del Barbarossa non sa quasi nulla perché qui molte fàmiglie campano a stento e la scuola è un Lusso. "-Sono scontento del mio Paese-dice-perché qui crepiamo di fàme, mentre all'ovest migliaia di musulmani si arricchiscono con i sussidi del nostro Stato .Non è giusto” Norman non lo sa, ma anche lui sta aspettando l'Imperatore.
Massimiliano Ferrari-
TERRA INSUBRE IMBOLC 2000
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