Roma, 23 febbraio 2005.
E qualcuno già comincia a parlare di accordi!
Le politiche del 2006 sono alle porte e all’interno del nostro partito, forse rinfrancati dalla alleanza con la signora Mussolini, molto amica del Cavaliere (ma comunque oggi, anti-Polo e anti-Ulivo), qualcuno comincia a parlare di appoggiò o desistenza con il Polo.
E subito le varie polemiche: da una parte chi urla al tradimento, dall’altra chi “viva la poltrona”, ma secondo noi i problemi sono altri.
Cominciamo col dire che l’ultimo Congresso ha sancito, per i prossimi 5 anni, la totale opposizione ai due schieramenti di destra e di sinistra.
Quindi nessun accordo.
Noi non dobbiamo odiare Alleanza Nazionale, perché ha tradito.
Anzi, dobbiamo ringraziarla per aver chiuso un ciclo, aver terminato un processo e averci dato a noi, oggi, la possibilità di riprendere in mano la bandiera della Fiamma, nata dalla bara del Duce, la bandiera di questo partito, oggi liberato da tante zavorre.
Alleanza Nazionale è la naturale evoluzione del vecchio MSI-DN.
Già dal 1968, dopo Valle Giulia e il movimento studentesco, l'allora dirigenza (bada bene non la base militante) del MSI-DN aveva deciso di andare oltre, e cioè di aprire ai monarchici, di sostenere alcuni governi della corrente sbardelliana (quella di destra) della DC.
Non dimentichiamoci che fu il MSI-DN a sostenere il II governo Tramboni.
Così come decise di firmare i patti atlantici, di sostenere la guerra americana in Vietnama e di appoggiare la politica imperialista di Israele.
Nel 1974 Almirante fece la prima e storica visita alla Sinagoga di Roma, dopo l'assalto di un gruppo di palestinesi e dichiarò l'OLP organizzazione terroristica e si definì sostenitore delle legittime (per lui…) richieste sioniste.
Per tutto questo decise di aggiungere la denominazione DESTRA NAZIONALE.
E ricordiamo che ci fu chi andò addirittura oltre, fondando, da una scissione con il MSI-DN, Democrazia Nazionale, che anni dopo rientrerà nelle file del partito di Almirante.
Il MSI-DN appoggiò i nazionalisti britannici contro l'Ira, chiamò terrorista Sands, mentre moriva di fame nelle prigioni inglesi, appoggiò la politica economica degli Agnelli e prese, ufficialmente, sempre le distanze da molte proposte, rivoluzionarie, antisistema e fasciste di quell'altra anima che conviveva nel MSI, cioè la base, che al contrario dei vertici, non era per questa svolta!
Anzi, fu proprio quella base, che non voleva sostenere una destra borghese, conservatrice, filosionista, filoatlantica, capitalista e monarchica, a dare vita ad esempio ai Campi Hobbit, che cominciò a parlare di terza via, che cominciò ad attaccare gli imperialismi e ad abbracciare le cause palestinesi ed irlandesi.
Fu quella base, spesso figlia del proletariato e delle borgate, che voleva andare oltre, al di là della destra e della sinistra, riaffermando i valori della RSI.
Fu la base che cominciò a parlare di Europa Nazione, quando ai vertici si difendevano gli Usa in visione anticomunista.
Mentre la dirigenza trescava con gli atlantici, i giovani gridavano né USA né URSS!!!
Molti di quei giovani militanti vennero uccisi dall’antifascismo militante e da quello di Stato. Molti vennero scaricati e venduti dal partito, altri ancora finirono in galera o latitanti.
Quasi tutti non trovarono né solidarietà, né giustizia.
Poi la grande delusione arrivò nel 1990, nel famoso congresso di Rimini, quando dopo il primo Fini, Rauti diventò segretario nazionale.
Tutti pensarono alla svolta. Ma invece si continuò su quella linea.
Nel gennaio del 1991, Rauti, e tutto il partito, in parlamento votarono la prima e mai conclusa guerra del Golfo. Vi ricordate Bellini e Cocciolone?
Il MSI-DN, nel 92 arrivò ai minimi storici (1,8%). E alla fine di quell'anno Fini tornò segretario nazionale del partito.
E si arrivò, dopo la benedizione di Berlusconi (elezioni comunali a Roma del 93), a Fiuggi, dove si decise di rinnegare, non solo nella sostanza, ma anche nella forma, tutto il Fascismo.
Ma di fatto, le abiura e i rinnegamenti, nella sostanza, iniziarono già nel lontano '68.
Ma allora il MSI era l'unico partito che si reggeva esclusivamente con i militanti (il PCI prendeva i rubli, la DC i dollari e tutti quelli che erano al potere le tangenti) e quindi aveva bisogno dei giovani fascisti (per difendere le sedi dai continui attacchi comunisti, per fare campagna elettorale e per tenere in vita il partito!) e quindi non poteva rinnegare, anche nella forma, il Fascismo.
Con AN, i dollari sono cominciati a piovere dal cielo e anche i soli di Mediaset non mancavano: potere e poltrone erano all'orizzonte, quindi Fini ed i suoi colonnelli non avevano più bisogno dei militanti e quelli che una volta lottavano per l'idea, ammaliati dalla ricchezza e forse anche stanchi di stare in trincea, si fecero "comprare" o per la meglio si adeguarono.
Chi invece decise di continuare a stare in prima linea e non era disposto a vendersi per un pugno di dollari, decise di costruire, dopo tanti anni, il partito di quell'altra anima, quella fascista, che sistematicamente veniva soffocata, espulsa e anche denunciata dal vertice, decise di fondare e aderire alla FIAMMA TRICOLORE.
Ma anche questa volta non avevamo fatto i conti con i vertici.
Il signor Rauti, in accordo con Fini, divenne il congelatore del partito e dopo anni di gestione a dir poco fallimentare, ha completamente distrutto la FIAMMA.
Dopo anni di espulsioni a raffica, svuotò il partito e con accordi e desistenze lo riportò a “casa” (…della Libertà).
Ma non aveva fatto i conti con chi in quella “casa” non ci voleva più tornare.
E venne cacciato lui.
Ora dobbiamo ripartire di nuovo da ZERO.
Tutti i compari si sono ritrovati ora nel POLO.
Nessuno della vecchia dirigenza missina o neo-missina si trova nella Fiamma (tranne rare eccezioni).
E perché noi dovremmo fare accordi con il POLO?
Quale sarebbe il motivo d'esistenza del nostro partito?
A questo punto valeva la pena restare con AN o seguire Rauti nel MIS.
Cosa ci lega al POLO?
In termini politici nulla! Se dobbiamo svendere la nostra identità e la nostra linea politica per qualche poltrona, allora vale la pena entrare dalla porta principale, entrare tutti in AN, fare una forte corrente (come fanno molti!!!) e da dentro iniziare la scalata.
Perché fare tanti sacrifici, perdere tempo e denaro per la FIAMMA?
In AN avremmo la strada spianata.
Potremmo giocare a fare i fascisti dentro le sedi o nelle cene per il 28 ottobre, parlare con qualche reduce degli anni '70, parlare con loro di Rivoluzione e poi di fatto sostenere chi ha definito la nostra IDEA "male assoluto".
Sostenere chi sta con la Nato, chi sta con gli americani, chi bombarda ed occupa l'Iraq.
Stare al fianco dei sionisti e dello Stato di Israele e foraggiare l'imperialismo USA.
Stare al fianco dei capitalisti, dei turbo liberisti e di chi affama il nostro popolo e gli altri popoli del mondo.
Stare con chi vuole privatizzare tutto e vuole la distruzione dello stato sociale.
In poche parole stare con chi ci occupò mezzo secolo fa, e continua a farlo, e di fatto è ANTIFASCISTA! Non solo nelle dichiarazioni ufficiali dei dirigenti, ma nella sostanza e nella lotta politica.
Noi siamo altro e noi dovremmo lavorare per far diventare la FIAMMA il partito dell'antagonismo.
Costruire finalmente il partito di quella “vecchia anima” che è sempre stata schiacciata dai vecchi vertici.
Il partito dei campi hobbit, della lotta per la libertà dei popoli, il partito della giustizia sociale, il partito della socializzazione.
Il partito contro l'immigrazione, il partito dell'Europa nazione.
Il partito che se ne frega di soldi e potere, che potrà pure mandare a puttane qualche competizione elettorale, ma che decide di RIFONDARSI, RIAFFERMARSI e RILANCIARSI sulle proprie idee e sulla propria linea politica.
Credeteci, a differenza di altri, che in Alleanza Nazionale ci hanno militato per 10 anni e ne hanno tratto profitti e potere, noi non odiamo particolarmente AN, e neanche il POLO, ma li consideriamo semplicemente e radicalmente degli AVVERSARI POLITICI, tali e quali al centrosinistra.
Non fa nessuna differenza.
Non ce ne frega nulla dei tradimenti, per noi FASCISTI, nelle idee e nell'azione politica, non lo sono mai stati. (In passato lo sono stati solo nella forma e per strumentalizzare tanti militanti!!)
Se domani Berlusconi o Prodi decidessero di ritirare le truppe dall'Iraq e da tutte le zone di guerra, di uscire dalla Nato e dai patti atlantici, di chiudere le basi Nato, di socializzare le aziende statali o quelle incentivate dallo Stato, noi li appoggeremmo!
Se decidessero di chiudere i Mc Donald's, di nazionalizzare tutto il patrimonio statale svenduto e privatizzato in questi anni, di statalizzare la Banca d'Italia, di bloccare l'immigrazione, troverebbero il nostro favore.
Se decidessero di far tornare la nostra Patria una nazione libera e sovrana, che collabori per una creazione di un’Europa grande, libera, laica, popolare e nazionale, fuori dal controllo Usa, che torni a collaborare con le nazioni del Mediterraneo, di condannare la politica sionista, di rifondare lo stato sociale e del lavoro.... noi non avremmo problemi a sostenerli e a lavorare politicamente con loro.
Se facessero il 50% di quello che sta facendo Chavez in Venezuela, noi li sosterremmo!
Ma facendo tutto questo sono loro che diventerebbero fascisti.
Non noi liberaldemocratici e antifascisti.
Questo è il punto! Noi non possiamo fare accordi con chi di fatto non ha nulla a che dividere con noi.
Nel 1945, dopo anni di sanzioni, bombardamenti e guerra psicologica, la nostra nazione e il nostro continente vennero occupati e sottomessi (per caso vi ricorda la storia odierna dell'Iraq?) dagli americani e il nostro partito è nato dalla bara del Duce (vi ricordate la bara sotto la Fiamma?) e dai valori della RSI, valori che ancora oggi sono l'unica alternativa alla liberaldemocrazia di centrodestra e di centrosinistra, schieramenti controllati dall'occupante.
Troppi ragazzi hanno perso la vita per questi valori e per le nostre idee.
Non possiamo trovare nessun accordo con chi queste idee le ha sempre criminalizzate e di fatto non le ha mai portate avanti, se non tirale fuori a singhiozzo per non perdere consensi.
Non pensiamo all’immediato, ma ad un progetto a dieci anni.
Siamo stati presi in giro per 60 anni, ora basta. O con noi, o contro di noi.
O con l’idea o contro l’idea. Il domani appartiene a noi.
Giovine Italia
Fiamma Tricolore


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