Ha urtato anche me la tua scostumatezza, Marco.
Ma come ... con tutti i forumisti come me che salgono su un aereo una volta l'anno, tu vai a chiedere un' opinione proprio a chi in questo settore ci lavora, e ne tocca con mano la realtà tutti i giorni ???
E per parlare di cosa poi ... di un argomento di così scarso interesse generale ???
Esistono i pvt per discutere di quisquilie che non riguardano nessuno.
E la prossima volta in cui decidi di partire da un parere competente, per iniziare una discussione che interpelli poi tutti noi, pretendo che la intitoli "Domanda a Concorde, Oli, B7E7FLR, Airone, Mati777, Alitalia Fan, etc. etc.". E in nome della par condicio, citando tutti gli utenti iscritti a POL.
Che insolenza ... meno male che esiste un Moderatore che ci tutela.
Dormirò sonni più tranquilli.
Io cmq non ho una competenza così approfondita per aggiungere un parere utile ... continuo a leggere, sempre con interesse, i vostri aggiornamenti sulla situazione, e i relativi commenti.
E prendo atto di questa drastica inversione di rotta di Cimoli, che a mio modesto avviso dev'essere stata più un'imposizione dall'alto, che una sua reale scelta.
La cosa che mi preoccupa maggiormente, è che in questo braccio di ferro abbia dato prova ai sindacati di non essere "un duro" così inamovibile, come quasi tutti auspicavamo all'inizio.
Al contrario anzi, flessibile anche lui alla lunga al loro volere. Così come tutti coloro che l'hanno preceduto.
Difficilmente dopo questo cedimento, l'attuale vertice Az potrà ancora avere la credibilità di fare sul serio, agli occhi dei suoi antagonisti.
Sarò troppo pessimista ... ma comincio a temere che quest'episodio sia l'inizio, della fine di Cimoli.
C'è un mio dubbio invece, sul quale mi sarebbe piaciuto chiedere una vostra opinione da tempo. E approfitto di questo post.
Ma secondo voi, è possibile che Cimoli all'inizio di quest'avventura, non abbia preteso prima di accettare l'assoluta carta bianca sulla questione ?
Mi spiego con un esempio stupido.
Se Capello decide di accettare l'offerta della Juve, pretende (per iscritto) totale autonomia decisionale, nonchè l'assenza di qualunque ingerenza dall'alto. A costo di prendere decisioni impopolari, a costo di far scendere in piazza l'intera città, lui continua imperterrito sulla sua strada.
Non è un folle afflitto da manie di grandezza ... è semplicemente un professionista che ha costruito la sua fama di leader sui successi.
E un eventuale fallimento, peserebbe sul suo curriculum (e sul suo prossimo ingaggio) come un macigno.
Per assumersi la responsabilità di un compito, pretende totale autonomia decisionale; ha una sua ricetta, nella quale crede. Se avrà torto, ne pagherà lo scotto sulla sua pelle.
Ora, ma è possibile che un manager al livello di Cimoli, con un prestigio consolidato alle spalle, abbia accettato di andare ad infilarsi in un vespaio tale, senza pretendere garanzie all'inizio ?
In questa vicenda alla fine, tutti hanno avuto il potere di dettare legge; i sindacati, il governo, la quasi incombenza delle elezioni, e l'opinione pubblica.
Tranne sembra, i vertici Alitalia stessi. Che ne usciranno come coloro che avevano annunciato chissà quali rivoluzioni, e alla fine hanno ceduto al volere di tutti.
E' concepibile una simile ingenuità, in un professionista di questo livello ?
O ci sono meccanismi, nella mia giovane visione semplicistica del mondo, che mi sfuggono ?
Mi piacerebbe ascoltare la vostra opinione in proposito.




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