







Hai ragione.
Son stato un po' vago.
Quello che volevo sottolineare è che non è un principio , un dogma , una speculazione Teologica, sempre valida e per questo da far propria da parte del singolo Fedele, bensì una riflessione Teologica, valida nello specifico momento in cui è stata pronunciata e promulgata (credo la III° Crociata, dovrei controllare) ma che in quanto tale, pur se "teoricamente" valida anche oggi, e' di per se inefficace, rectius, per essere efficace (ovvero essere applicabile nel piano odierno e del divinire) necessita di determinate conditio sine qua non (sigillo dell'autorità Pontificale e dell'Autorità del SRI).
Senza autorità legittima, l'applicazione di questo principio è un gravissimo peccato.
Altro è il discorso, sempre dell'Aquinate, riguardo la condotta in guerra, del "dovere" di uccidere per non essere uccisi, ecc.
Ma sono piani diversi.
E non è un caso, è giusto che sia così , per evitare che ogni pirla possa bandire una Crociata.
Preferisco di no.


Ma infatti io ho parlato di malicidio, non di omicidio.
Se parlo di malicidio è chiaro che mi riferisco alla dottrina enunciata da San Bernardo di Chiaravalle e non al fatto che se, mi gira il cazzo, devo uccidere il marocchino sotto casa solo perchè mi ha rubato il telefonino con la scusa che è negher e musulmano.






Chiaro, ma questo di San Bernardo è un ragionamento in verità poco cattolico.
Il vero cattolico ama tutti gli ominidi indistintamente, anche i più turpi, in quanto tutti fatti a immagine e somiglianza di Dio. E chi ne sopprime uno è come se sopprimesse Dio. E deve perdonare tutto agli ominidi un po' cattivelli. Questo il pensiero del bravo cattolico, questo il pensiero di Sua Santità il Papa. A cui ogni buon cattolico deve conformarsi.:giagia:
Ultima modifica di Logomaco; 23-11-09 alle 23:57
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio




Guarda che se hai terminato le scorte ed il bar sotto casa è chiuso, c'è sempre questa valida alternativa:
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Preferisco di no.