



La Slovenia non è un troiaio???? Ti consiglio qualche visita alle città vicine al confine: un casinò ogni 100 metri e qualche puttanaio a destra e a manca.
Fa te che uno dei più ricchi sloveni, attualmente, (tale Peceknik, che tempo fa voleva comprare la Triestina) ha fatto soldi vendendo le macchinette dei videopoker.


Non si può non notare la contraddizione enorme fra questa tua posizione e quella del distacco dalla questione israelo-palestinese.
Se per te sono un vulnus per la cristianità Bosnia e Kosovo nei Balcani, allora Israele (uno Stato a carattere confessionale ebraico molto più di quanto Bosnia e Kosovo siano musulmani) che nasce proprio in Terra Santa che cos'è?
I palestinesi cristiani che vivono sotto occupazione?
E soprattutto l'ebraicizzazione inesorabile di Gerusalemme (un evento epocale nella storia delle tre religioni monoteiste)?
Ultima modifica di Canaglia; 23-11-09 alle 21:57
Passata la buriana facciamo i conti


La contraddizione la vedi solo tu.
Se volessi fare il cazzuto per la Terra Santa, dovrei volere una bella crociata che sottometta ebrei e palestinesi e che tenti come MINIMO di convertirli in massa e vigilare su di essi affinchè non ci siano fenomeni di marranesimo sia da parte arabo-musulmana che da parte israeliana-israelita.
Del resto, anche da un punto di vista rigorosamente cristiano cattolico, una posizione pro-palestinese o pro-israeliana sarebbe in ogni caso un azzardo perchè un movimento come Hamas non può esser riconosciuto come legittimo cattolicamente parlando. Tanto meno un ipotetico sionismo oltranzista. Ribadisco: parlo di un piano puramente teologico.
Perciò, siccome non siamo di certo in grado di conquistare la Terra Santa, mi limiterei a badare al cuore della Cristianità europea.
Sono uno zionista cattivo se faccio un ragionamento del genere?
Ultima modifica di Giò; 23-11-09 alle 23:06


A livello Teologico, ti si potrebbe far notare che i desiderata di larga parte dell'ebraismo di riedificare il tempio (magari facendo prima saltare per aria la Moschea di Al Aqsa) è abominio puro e letterale.
Oppure, sempre Teologicamente parlando, che da Cristano, devi sempre far differenza tra oppressi e tra oppressori e comportarti di conseguenza. Così come da Cristiano tua dovrebbe essere la concezione dell'Aquinate di "lecita ribellione all'iniquità" e da questo punto di vista Hamas, non sgarra una virgola.
Preferisco di no.


Scusa, ma non baso le mie posizioni politiche sulla dicotomia oppressi/oppressori, che nient'altro è se non una secolarizzazione di un concetto che non ha alcuna implicazione politica se non quella che 'suum cuique'.
E - detto questo - un rigoroso punto di vista cattolico vorrebbe per la Terra Santa una soluzione stile Crociate. Siccome non ne esistono i mezzi nè siamo in una situazione storica tale per cui la nostra razza sia in grado di espandere il proprio dominio al di là della sua etnosfera, trovo una posizione di neutralità 'attività ed operante', per citare il Duce, subordinata ad un atteggiamento pragmatico, più che legittima.
A volerla dire tutta poi appoggiare Hamas, che in linea di principio rivendica mezza Europa come Dar-al-Islam, non è così limpido eh
Ultima modifica di Giò; 23-11-09 alle 23:34


Comunque ricordo agli aspiranti crociati che, dottrina cristiana alla mano, le conversioni forzate non dovrebbero essere accettabili. Purtroppo è vero che spesso, specie da parte papista, s'è derogato a tale regola fin troppo ragionevole, con conseguenze spiacevoli.
Ultima modifica di Logomaco; 23-11-09 alle 23:38
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio






Preferisco di no.