Sempre lo stesso, anche se con qualche chilo in più...In origine postato da Raffaella
A me non sembri il Frontista di qualche mese fa.....![]()
![]()


Sempre lo stesso, anche se con qualche chilo in più...In origine postato da Raffaella
A me non sembri il Frontista di qualche mese fa.....![]()
![]()


Essere sposato non impedisce di essere omosessuale.In origine postato da Orazio Coclite
Yukio Mishima non era assolutamente un "omosessuale".
Esiste infatti una profonda e radicale dicotomia tra quella che è la concezione della sessualità nelle società che, beate loro, non hanno conosciuto la superstizione semita (i.e. le religioni abramiche), e in quelle che invece sono state convertite al cristianesimo o all'islam.
Amare un essere umano dello stesso sesso, all'interno di un contesto socio-culturale ben definito è qualcosa di completamente differente dalla concezione progressista e 'occidentale' che abbiamo noi abitanti del primo mondo.
Yukio Mishima era difatti sposato con una donna, usava abitualmente frequentare ed amare donne, ma mai si sarebbe sognato di andare in giro agghindato da donna o di sposare un altro uomo. Nè tantomeno andava in strada a manifestare un presunto 'orgoglio gay'. Difatti lui manifestava per il ritorno del Tenno e dei costumi antichi. Il Giappone è un paese nemmeno lontanamente paragonabile all'Italia e la stessa questione dell'amore tra uomini aveva/ha colà una valenza e una storia che divergono totalmente dalla nostra.
Non confondiamo quindi i due aspetti, perché qui risiede il fulcro del discorso.
Inoltre non trovo affatto strano che certi messaggi semplicistici provengano da una formazione politica dal chiaro e dichiarato approccio confessionale.
E comunque l'omosessualità, ossia l'attrazione e l'intercorso sessuale con persone del proprio sesso è un 'problema' che esisterà sempre. L'unica maniera per 'estirparlo' potrà essere il ricorso ai sacri roghi dell'inquisizione. E qui credo che qualcuno che ne auspicherebbe il ritorno lo troviamo...
Sulla omosessualità di Mishima:
http://www.cinemagay.it/scheda_popup.asp?IDFilm=1545
http://www.dooyoo.it/review/457827.html
http://www.arcigay.it/show.php?1301
http://venus.unive.it/asiamed/vetrin...essualita.html
http://www.cassero.it/show.php?512
http://www.thanatos.it/societa/cronaca/cronaca_arte.htm
YUKIO MISHIMA: OVVERO LA PRIVACY DEL DEFUNTO
CORRIERE DELLA SERA 05.04.1998
Fino a che punto la vita privata di un personaggio pubblico gli appartiene e, dopo la sua morte, appartiene a quel temporaneo prolungamento etico-legale della sua persona che sono i suoi eredi? La vecchia, questione è rilanciata da una notizia proveniente dal Giappone e ripresa nell'ultimo numero di "Le Monde des Livres": la figlia di Yukio Mishima, il famoso romanziere e
drammaturgo suicidatosi 28 anni fa nella forma del "seppuku", lo sventramento rituale, per denunciare la perdita dei valori della tradizione e dell'onore militare nel suo Paese ha ottenuto il sequestro di un libro nel quale si documenta per la prima volta in modo inoppugnabile qualcosa che tutti sapevano benissimo, ma che la famiglia continua a negare, ossia l'omosessualità dello scrittore.
Anche se i legali dell'erede hanno ottenuto il sequestro perché il libro riproduce senza autorizzazione alcune lettere di Mishima, non c'è dubbio che a far scattare l'azione siano state proprio le rivelazioni dell'autore, Jiro Fukushima, sulla natura della sua relazione con Mishima. E a questo punto possiamo tornare, variandolo un poco, all'interrogativo di fondo: è giusto che il "privato" di un uomo il quale, oltretutto, ha fatto della sua vita (un po' come ai suoi tempi il nostro D'Annunzio) un uso "eroicamente" dimostrativo, sia coperto nonostante tutto da un nominale, astratto diritto alla riservatezza? Gli interessi della conoscenza e dell'interpretazione non dovrebbero prevalere, almeno da un certo momento in poi su quelli del decoro familiare? Pur avendo posto la domanda, volutamente, in modo da suggerire un certo tipo di risposta, confesso di non sentirmene affatto sicuro. Ragioni giuridiche a parte, nel vecchio, eterno dibattito ideale fra Sainte-Beuve e Proust continuo a pensare, con il secondo, che l'opera d'arte appartenga a un altro "io" rispetto a quello dell'esistenza reale e che di quest'ultimo sarebbe più giusto e comunque più pietoso, nei limiti del passibile, tacere.
Ci sarebbero migliaia di altre fonti, ma te le puoi trovare da solo.
Che problema a dire la verità?: l'omosessualità è una attitudine sessuale degli esseri umani e di almeno 150 specie animali.
Negarla è andare CONTRO NATURA.


Aguas, sei sicuro di aver letto il messaggio di Orazio anche oltre la prima riga?![]()


un sacco di cose vengono fatte da "sette volte sette" specie animali, compreso uccidere, essere cannibali, mangiare i figli appena nati, avere figli dalla sorella, dalla mamma o persino dalla figlia eccetera.In origine postato da aguas
......
Che problema a dire la verità?: l'omosessualità è una attitudine sessuale degli esseri umani e di almeno 150 specie animali.
Negarla è andare CONTRO NATURA.
L'umanità, tranne eccezioni, ha seguito una via maestra senza distinzioni di razza, religione, latitudine o Era della storia.
Oggi la disgregazione del vivere assieme e della tolleranza reciproca ha trasformato le persone in individui che credono tutto sia normale e lecito.
Yukio Mishima ha considerato indegno continuare a vivere in una Società in cui non c'era più posto per l'onore, ma supina rassegnazione.
Questo e non ciò che ha scritto o come sia vissuto ne ha fatto un uomo indimenticabile per chiunque.


io si e tu?In origine postato da cristiano72
Aguas, sei sicuro di aver letto il messaggio di Orazio anche oltre la prima riga?![]()
1) Insinua che il culto del proprio corpo abbia ingenerato un falsa attribuzione di comportamenti omosessuali in Mishima. Invece Mishima non solo amava il proprio corpo e quello di atri uomini, ma aveva RELAZIONI OMOSESSUALI. Non era quindi una semplice attrazione intellettuale o fisica. Era una omosessualità vissuta in pieno.
2) Riporta un affermazione contraddetta dalla realtà di tutti giorni, ossia che essere sposati e andare con altere donne impedisca l'omosessualità. E' un argomento banale quanto insensato di cui tutti si possono rendere conto.
3) Non andare in strada a mnifestare il proprio orgoglio gay è una condizione di milioni di omosessauli. E poi che c'è di male di manifestare il proprio orgoglio gay. Tu ti vergogni di andare in starda a manifestare il tuo orgoglio neofascista? eppure siete una minoranza ben più piccola e detestata della comunità gay. Anzi, proprio chi si fa scudo della proprio "normale" dovrebbe vergognarsi di condananre una minoranza, perché è da vigliacchi prendersela con chi appartiene a una minoranza, perché queste sono inevitabilmente discriminate.
4) Quando l'omosessualità è un problema per un non omosessuale vuol dire che manifeta tutta la sua intolleranza, perché non ha rispetto delle preferenze degli altri.
5) Che in AS vi siano spinte confessionali da "santa" inquisizione non è un mistero per nessuno. Volerlo negare è negare l'evidenza.
6) Che in ogni comunità ci sono degli omosessuali, come anche in quella destra conservatrice e della chiesa catolica è una ovvietà che solo gli ipocriti non riconoscono.


Dove l'hai letto? Io sono ateo e ce ne sono tanti come me, o pagani, o agnostici. Pregiudizi...solo pregiudizi.In origine postato da aguas
...omisis...
5) Che in AS vi siano spinte confessionali da "santa" inquisizione non è un mistero per nessuno. Volerlo negare è negare l'evidenza.
...omissis...![]()


Infatti non ho detto quello che hai capito tu.In origine postato da frontista
Dove l'hai letto? Io sono ateo e ce ne sono tanti come me, o pagani, o agnostici. Pregiudizi...solo pregiudizi.![]()
Non ho mai detto che siano tutti confessionali, ma che ci sono partiti e tensioni confessionali e intolleranti.
i miei amici in FSn sono libertari e antiproibizionisti e anticlericali.
E mi dicono di sentirsi parecchio in disagio ad andare nelle sedi Foprza Nuova coi crocifissi appesi.
tra l'altro alcuni dei dirigenti di Forza Nuova che conosco, quando eravamo nel MSI e in AN, si professavano neopagani.
Celebravano il solstizio d'inverno.
Convertiti?
Non so...


qua tocca fa n'indaggine pe scopri chi cappero so st'amici suoi ... quasi quasi scrivo a GaliziaIn origine postato da aguas
Infatti non ho detto quello che hai capito tu.
Non ho mai detto che siano tutti confessionali, ma che ci sono partiti e tensioni confessionali e intolleranti.
i miei amici in FSn sono libertari e antiproibizionisti e anticlericali.
E mi dicono di sentirsi parecchio in disagio ad andare nelle sedi Foprza Nuova coi crocifissi appesi.
tra l'altro alcuni dei dirigenti di Forza Nuova che conosco, quando eravamo nel MSI e in AN, si professavano neopagani.
Celebravano il solstizio d'inverno.
Convertiti?
Non so...![]()
In origine postato da frontista
Dove l'hai letto? Io sono ateo e ce ne sono tanti come me, o pagani, o agnostici. Pregiudizi...solo pregiudizi.![]()
ANIMA E CORPO -> CREDERE E LOTTARE!
Noi siamo europei. La nostra tradizione e la storia ci ha insegnato di vivere con la nostra religione. Come fai tu a essere ateo?


In origine postato da CamiciaNera²°°³
ANIMA E CORPO -> CREDERE E LOTTARE!
Noi siamo europei. La nostra tradizione e la storia ci ha insegnato di vivere con la nostra religione. Come fai tu a essere ateo?oddio quello delle balene ...