Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
Risultati da 11 a 14 di 14
  1. #11
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il quotidiano IL FOGLIO di martedì 8 marzo 2005 pubblica a pagina 2 un articolo di Amy K. Rosenthal sulle idee dell'ex dissidente sovietico, oggi ministro israeliano, Natan Sharansky.

    Ecco l'articolo:

    " Bush è il vero dissidente perchè crede in un mondo arabo democratico" :

    La libertà è di tutti e quando un popolo ha l’opportunità di scegliere tra una società basata sulla paura o una società libera sceglierà la democrazia”. Ne è convinto Natan Sharansky, ex dissidente dell’Unione Sovietica, rilasciato da Michail Gorbaciov nel 1986, dopo nove anni in un carcere del Kgb, oggi ministro per gli Affari della diaspora nel governo di Ariel Sharon. Con Ron Dermer,Sharansky ha pubblicato “The case of democracy” che, su esplicita ammissione dello stesso George W. Bush, è un testo di riferimento per il secondo mandato presidenziale. Nel weekend è stato ospite della Comunità ebraica di Milano: sul suo blog, Davide Romano ha raccontato la serata in compagni di questo “indomito combattente per la libertà”, che “ha mantenuto intatta quella tensione morale che lo porta a collaborare con i dissidenti dei vari regimi e a confrontarsi con le audience più disparate”. “Non si può mai forzare a essere libero un popolo che non lo vuole, ma è sempre possibile imporre le dittature – dice Sharansky al Foglio – Purtroppo il mondo libero non di rado appoggia i regimi, credendo di potervi trovare comodi alleati. Nel mio libro ho provato a dimostrare che le dittature sono in realtà molto deboli verso il popolo che dominano, perché consumano tutte le loro energie nel controllo delle masse. La sola cosa che il mondo libero può fare smettere di appoggiare queste società fondate sulla paura: in questo modo le dittature possono crollare da dentro senza uno sparo e senza il sacrificio di un soldato ”. Al primo posto, nel manifesto per la democrazia mondiale di Sharansky, c’è l’esigenza di una “moral clarity” globale: “ Una società libera spesso può essere ingiusta, teatro di violazioni dei diritti umani, ma ci sono i mezzi per salvaguardarli, per esempio attraverso le istituzioni. Invece una società basata sulla paura è sempre ingiusta e noncurante dei diritti umani ”. I critici di Sharansky dicono che è impossibile fare una politica estera basata su un concetto etico, lui ribadisce: “Non si deve predicare la democrazia. Tutte le buone politiche sono costruite su interessi pragmatici: non ci sono differenze tra morale, valori e interessi. E’ nell’interesse della sicurezza comune coltivare la libertà degli altri. Per questo i paesi che fanno parte del mondo libero non devono sostenere i dittatori” . L’“uomo giusto” è, secondo Sharansky, Bush, che “ha iniettato una robusta dose di ‘moral clarity’ nella politica internazionale, con un messaggio chiaro: la via verso la sicurezza viaggia insieme con la libertà e la democrazia ”. Il cammino lungo questa strada non è esente dalle grida delle Cassandre.
    “Ci sono molti scettici che dicono che il mondo arabo non è adatto per la democrazia e che gli arabi non vogliono vivere liberi – spiega Sharansky – Ma, esaminando i recenti sviluppi in Iraq, in Egitto e in Libano, abbiamo visto che non è vero. Sono sicuro che questi risultati sono una diretta conseguenza del messaggio forte mandato dal presidente Bush nel discorso sullo Stato dell’Unione del mese scorso”. Sharansky è convinto che “nel momento in cui ci fosse dissenso interno e solidarietà dall’esterno, gli
    stati arabi cambierebbero la loro politica”. E si dice certo di come “i cambiamenti che stiamo vedendo in molti di questi paesi porteranno nel mondo arabo la libertà e la democrazia, esattamente come è accaduto in altre parti del mondo”. Il presidente americano è l’indiscusso liberatore del mondo arabo.
    Di più. Bush è dipinto come “un vero dissidente, perché spesso i leader condizionano le loro scelte al consenso popolare: i dissidenti invece vivono per le loro convinzioni”. E di convinzione, Sharansky ne ha una: Bush non ha mai smesso, nonostante le critiche, di incentrare i suoi messaggi sull’importanza della democrazia come metodo per garantire pace e sicurezza. E’ necessario poi fare attenzione alle scosse dell’effetto domino: “ L’abbiamo visto in Ucraina, in Egitto e durante le elezioni in Iraq: è questo ciò che accade quando un popolo è incoraggiato da un messaggio dal mondo libero, e in particolare da Bush. Sono felice che le cose stiano cambiando, perché, in questi anni, sono stato uno dei pochi a sostenere che il mondo arabo può vivere in libertà e democrazia come altri nel mondo. Ero lì a dire che ci sono sempre i dissidenti, ma nel mondo libero non li si voleva sentire e si continuava a vederli come una minaccia per i ‘friendly dictators ’”. A chi considera Israele la più grande minaccia alla pace nel mondo, Sharansky risponde: “E’ sempre facile ripetere i più tragici, imperdonabili e terrificanti sbagli del passato, cercando di assecondare i dittatori e di accollare ai paesi democratici tutte le responsabilità”. La cosa più difficile, e che richiede coraggio, è dichiarare davvero guerra ai dittatori.
    "

    Shalom

  2. #12
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sul quotidiano torinese LA STAMPA di oggi, 16 marzo 2005, Fiamma Nirenstein firma un articolo sulle recenti e "contrapposte" manifestazioni "di piazza" in Libano.


    " «La libertà comincia in una piazza»



    Il milione di persone in piazza a Beirut non è solo elemento a misurare i rapporti di forza in Libano: infatti il desiderio di libertà non è soltanto il doppio di quello dimostrato dai cinquecentomila dimostranti prosiriani e filohezbollah di restare incatenati alla Siria e di passare sopra la morte di Rafik Hariri. E' dieci, cento volte tanto, sia perché uno è spontaneo e l'altro organizzato, sia perché l'uno è confacente al momento storico che attraversiamo, e anche al valore dei principi universali nell'era moderna e l'altro vi si oppone.
    Le forze in piazza lunedì erano totalmente spontanee, quanto invece le altre forze sono organizzate, armate, trasportate sul luogo in autobus anche da oltre confine. I dimostranti libanesi di ieri avevano tutto da perdere fuorché le loro catene: il loro posto di lavoro, la loro libertà, la loro vita stessa. Gli altri, hanno tutto da guadagnare da una manifestazione filosiriana: rischiano solo l'onore. Infatti la loro acquiescenza ai siriani e anche agli iraniani riceve in cambio evidenti rifornimenti di danaro ed armi. I primi, sono dei cittadini che legano il loro destino a scelte professionali e personali svariate, tutte legate da un filo rosso: la libertà. E non ce l'hanno con nessuno, non inchiodano il valore della loro vita a una scelta di guerra. Gli altri si aggregano a un fronte che vive di raduni in cui si grida «morte all'America» e «morte a Israele» facendo dell'odio un nutrimento sostanziale, e usano il terrorismo come arma regolare. Le loro piazze sono costruite e aggressive quante queste altre sono naturali e piene di speranza.
    Il valore aggiunto della differenza fra le due piazze risiede in un nome che non è mai stato così attuale come in questi mesi: la democratizzazione, che dall'Iraq alla Palestina vola sull'Egitto, l'Arabia Saudita e anche l'Iran, ma anche sull'Ucraina e la Georgia. Chi sta dentro questo movimento naviga anche se fra mille tempeste, su un'onda in cui gli Usa, la maggiore potenza mondiale, hanno puntato tutto: la democrazia come fonte di sicurezza mondiale e anche di un tessuto connettivo che dovrebbe fondare il mondo di domani. Anche l'Europa comincia a comprendere che il sostegno ai movimenti democratici potrà sì, essere là per là destabilizzante, ma che è moralmente e politicamente inevitabile. E infine, c'è nella scelta della libertà una chiarezza morale simile a un brillante, chi può evitarne la luce? La gente, tutta la gente, vuole essere libera. Il resto è crudele anacronismo.
    "



    Shalom

  3. #13
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Indovinate un pò la "resistenza" dei tagliagole da chi prende i soldi?

    Iraq: parla un fratellastro di Saddam catturato a febbraio
    22/03/2005 - 12:19
    Avrebbe dato informazioni su finanziamenti a insorti

    (ANSA) - BAGHDAD, 22 MAR - Un fratellastro di Saddam Hussein, catturato lo scorso mese, avrebbe dato informazioni sul finanziamento di gruppi di insorti iracheni. Lo riporta il quotidiano iracheno Al Bayan, che cita fonti della commissione d' indagine incaricata d' interrogarlo, secondo cui Sabawi Ibrahim Hassan Al-Tikriti avrebbe detto di aver prelevato fondi per miliardi di dollari dopo la caduta di Saddam, serviti a finanziare operazioni di insorti in Iraq che lui stesso avrebbe coordinato a partire dalla Siria.
    copyright @ 2005 ANSA

    Link a Virgilio

  4. #14
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Come, niente Mossad? Che delusione

    Shalom

 

 
Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12

Discussioni Simili

  1. Il Medio Oriente che non ci sta...
    Di M.V.Frunze nel forum Eurasiatisti
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 09-04-13, 12:30
  2. Meanwhile, in Medio Oriente...
    Di tolomeo nel forum Fondoscala
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 11-01-12, 02:55
  3. Medio oriente
    Di Spetaktor nel forum Destra Radicale
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 31-05-10, 11:35
  4. PD e medio oriente
    Di lucrezio nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 27-03-10, 19:13
  5. Medio Oriente
    Di LegioSH88 nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-12-07, 19:50

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito