Ti sfugge un piccolo dettaglio...In origine postato da Claude
Il fatto è che se l'economia è quella odierna, il problema dei cococo, al quale si può sempre rimediare, è destinato ad essere l'ultimo dei problemi.
Un'economia dinamica è un'economia che macina, che cambia repentinamente, in cui prevale la competizione, in barba a tutti trust e i monopoli. In questo tipo di economia è inevitabile che a prevalere sia l'elemento adattivo. E quando a prevalere è l'elemento adattivo conta l'individuo singolo, non il contratto o l'azienda a cui tale contratto lega l'individuo.Contano la sua capacità di creare valore aggiunto, le sue capacità in generale, i suoi talenti, e in Italia contano moltissimo le sue capacità relazionali, le sue consocenze personali e l'influenza sociale della famiglia d'origine.![]()
Le belle parole e i buoni intenti lasciano il tempo che trovano, dire che ci vuole dinamicità...valore aggiunto...e creatività, siamo tutti capaci.
Proposte concrete, non retorica o peggio ancora demagogia spiccia.
L'Italia è quella che è e non è affamando i giovani che si crea valore aggiunto, per essere competitivi con questi chiari di luna vi dovete mettere in testa che dovreste lavorare 15 ore al giorno con una paga da 300€ al mese.
Quindi l'obbiettivo si deve spostare, dall'economia di mercato rigida ad un'economia assistita per un certo periodo di tempo.
Innovazione teconologica e risorse "monstre" per la ricerca, pena il declassamento sociale a livello dei cinesi, rumeni.
Dobbiamo vendere quello che altri non hanno, solo con la ricerca e l'innovazione tecnologica c'è qualche speranza, continuare con i pelati, parmigiano e spaghetti non ci porta da nessuna parte.
Poi....tralasciamo il ritornello della disoccupazione, se per te essere assunto 1 ora e mezza (questo è il criterio di calcolo dell'ISTAT) equivale ad un posto di lavoro acquisito mi meraviglio che ci siano ancora l'8% di disoccupati.
Previsione a medio termine: i cinesi tra poco a considerarci terzo mondisti....![]()




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