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Valerio, l'aristocrazia antagonista è quello che un tempo era l'aristocrazia operaia nel Pci... solo un gioco di parole un po più adatto ai tempi odierni.. Per il resto Preve non lo vedrei così isolato, quanto invece autenticamente marxista nell'analisi.. non è la legge, ma uno spunto in più per pensare (per far politica, meglio pensare che gonfiarsi d'alcool e canne (cosa che ho fatto anch'io x carità, ma non vorrei ripetermi) dalla mattina alla sera, concordi?) .. se vai nell'altro forum Comunista (Che molti ai vertici di Rif hanno bollato pure come fascisti infiltrati, perchè da loro vige la teoria del pedigree come se gli uomini fossero dei cani...) Preve è molto presente in molte cose che leggerai, poi, ognuno potrà pensarla come vuole ... Ps. Mi interesserebbe conoscere un po di più a fondo le tue posizioni politiche per potermi confrontare!
Ciao ;)
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mi permetto di dire, brevemente, quello che penso. senza entrare troppo nel merito del discorso anche perché, lo dico senza vergogna, sono a digiuno di analisi economica e marxista.
io credo che sia sbagliato cristallizzarsi nell'ideologia perché, proprio come diceva marx, il comunismo è il cambiamento dello stato di cose esistenti. ci troviamo a vivere in un periodo storico determinato, quindi, e credo che il nostro compito sia capire quali politiche sociali ed economiche possano (e debbano) essere intraprese oggi per migliorare una società ingiusta. questo, per me, significa essere comunisti.
certo che è assolutamente importante il "pensiero", ma non si deve rischiare di fermarsi a quello.
mi è sembrato di leggere in quello scritto da valerio una critica verso le minoranze che sono oggi in rifondazione. quando si parla di "truppe cammellate" si dice che sono stati degli iscritti, a votare. certo, anche in maniera legittima, dico io. però si dovrebbe cercare di capire meglio chi ha votato cosa: io sono convinta che se si spulciassero i nomi, sarebbe evidente lo schieramento del voto "militante".
poi sono assolutamente d'accordo sul fatto che cristallizzarsi nelle proprie posizioni sia sbagliato. il congresso è finito e si può entrare sia nel merito che nel metodo del risultato: se da una parte, infatti, c'è la volontà della maggioranza di entrare al governo (in caso di vittoria del centro sinistra, che non è così scontata), andando contro alla volontà del 40% degli iscritti, dall'altra si è utilizzato un metodo di decisioni poco democratiche, a mio avviso. il congresso è finito, certo, e ora si ritorna a lavorare assieme, senza nascondersi dietro agli scudi delle proprie posizioni. io penso che rifondazione, più che un partito di governo, debba essere proprio quel partito di riferimento degli operai, come diceva valerio: un partito che propone mobilitazioni, analisi, critiche. un partito di proposta, e io penso che la proposta non debba per forza essere quella, appunto, "governista".
scusate se sono stata un po' contorta.
per gherrianu: quando dicevo di qualcuno che parla anche se non sa, non mi riferivo a te!
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Citazione:
In origine postato da remedios
io credo che sia sbagliato cristallizzarsi nell'ideologia perché, proprio come diceva marx, il comunismo è il cambiamento dello stato di cose esistenti.....
Niente di più esatto Remedios, il Marxismo è una scienza e come tale non puo essere statica, ma in continua evoluzione ... perchè questa paura di studiare Marx?
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Citazione:
In origine postato da gherrianu
Niente di più esatto Remedios, il Marxismo è una scienza e come tale non puo essere statica, ma in continua evoluzione ... perchè questa paura di studiare Marx?
non è paura, è pigrizia... :rolleyes:
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Citazione:
In origine postato da remedios
non è paura, è pigrizia... :rolleyes:
...almeno qualche letturina però ... ;)
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Citazione:
In origine postato da gherrianu
...almeno qualche letturina però ... ;)
eh c'hai anche ragione... mi impegnerò! :)
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Re: chi dopo fausto?
Citazione:
In origine postato da alemaggia
bertinotti ha dichiarato che questo sarà il suo ultimo congresso da segretario.
chi vedete o chi vorreste come futuro leader del prc?
A livello fantapolitico risponderei Marco Ferrando. Nella realtà so che è già da un pezzo che il PRC avrà al massimo qualche altro anno di vita.
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Re: Re: chi dopo fausto?
Citazione:
In origine postato da Esmor
A livello fantapolitico risponderei Marco Ferrando. Nella realtà so che è già da un pezzo che il PRC avrà al massimo qualche altro anno di vita.
E tu come vedi il futuro del Prc o di ciò che ne sarà?
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Citazione:
In origine postato da valerio
salve,
la sinistra, non si sa perchè (l'unica possibilità ragionevole è che sia in preda a dirigenti (sic!) traditori), deve fare solo una cosa: la sinistra. che vuol dire? semplice: deve DIRE che vuole fare la rivoluzione, il resto segue...o seguirà....deve seguire.
questo non lo possono dire perchè lo diciamogia noi :)
piuttosto...mi hai incuriosito.
ho letto tutti i tuoi interventi ma non sono riuscito a capire le tue conclusioni.
Sarà sicuramente colpa delle mie scarse capacità intellettive....ma penso di non essere il solo.
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buongiorno,
quello che ho scritto aveva in verità un solo semplice intento. discutere, o provare a capire meglio, cosa sia questo bisogno di ritorno alle origini pure e incontaminate di marx, presentate qui come la condizione necessaria per ricevere la patente di comunisti, oppositori o anti-sistema (a seconda delle varianti).
ho cercato di dire come questo atteggiamento generale mi sembri molto astratto, assai poco in sintonia con l'analisi della realtà e con l'evoluzione delle idee. e spesso irrispettoso di marx e dei marxisti del secolo scorso. tra l'altro, marx è morto nel 1883: qualcuno potrebbe dirmi se ha opinioni, idee, sulle evoluzioni del pensiero marxista diciamo, dopo il 1920?
i "marxisti" hanno avuto questioni cruciali con cui confrontarsi: l'integrazione internazionale dell'economia e della finanza, lo sviluppo e il crollo delle economie pianificate, la crisi degli anni ' 30 in europa. e, poi, lo sviluppo del welfare, la formazione dellle classi dirigenti, l'evoluzione delle scienze fisiche e biologiche, la psicanalisi. cosa dicono i "rivoluzionari" a riguardo?
mi ha stupito come questa esigenza di rigore e di "più materialismo dialettico", per usare le parole di uno dei partecipanti, si accompagni ad una serie di confusioni e sviste persino nel considerare la storia italiana degli ultimi decenni.
non voglio assolutamente personalizzare la discussione, ma ho l'impressione che per molti valga la semplice equazione: essere materialisti=no al governo della borghesia= no algoverno prodi.
e, inoltre, mi sembra che sia in voga un modo di guardare alla politica che io trovo, invero, assai ristretto.
l'assioma è: se la sinistra governa deve fare politiche antioperaie. perchè? siamo in crisi, si risponde. e se le fa allora perderà il consenso degli operai. fine. questo è più o meno
l'unica cosa che ho sentito ossessivamente ripetere a marco ferrando. non vi sembra che questo punto di vista dimentichi molto della storia degli ultimi decenni e non lasci spazio ad alcuna analisi di ideologie, culture, saperi, ceti sociali?
grazie per l'attenzione