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Discussione: Bresso - Piemonte

  1. #151
    Il cinismo ci salverà
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    In Origine Postato da Red River
    Il 5 aprile....
    Esatto, proprio quello intendevo.

  2. #152
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  3. #153
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    gIOVEDI', 17 Marzo 2005

    PROVINCIA DI TORINO

    11:00 - Torino
    Iniziativa: Visita all'ospedale Mauriziano con l'On. Rosy Bindi

    12:00 - Torino - Centro Congressi Torino Incontra
    Iniziativa: Conferenza stampa sulla sanità con l'On. Rosy Bindi.

    14:00 - Torino - Hotel Turin Palace
    Iniziativa: Incontro con i dirigenti degli alberghi di Torino

    15:00 - Torino - Sede di Rifondazione Comunista, Via Brindisi
    Iniziativa: Iniziativa con l'On. Fausto Bertinotti.

    18:00 - Torino - Istituto Avogadro, Corso San Maurizio
    Iniziativa: Incontro con gli Ordini Professionali



    --------------------------------------------------------------------------------

    PROVINCIA DI ASTI

    21:00 - Villanova d'Asti, Teatro cinema
    Iniziativa: Incontro con i cittadini, gli amministratori e le imprese del nord-ovest della provincia di Asti.





    .

  4. #154
    Il cinismo ci salverà
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    In Origine Postato da Lollo87Lp
    I manifesti di AdessoBresso sono di uno squallore unico (li vedo tutti i giorni...). Gli altri vanno già meglio.

    Un'altra annotazione: se sei d'accordo, Asti, sposterei questa discussione nel forum dell'Ulivo, spazio sicuramente più appropriato di questo (non si parla di sondaggi o stime elettorali, ma è una sorta di pubblicità alla Bresso).

  5. #155
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    gIOVEDI', 17 Marzo 2005

    PROVINCIA DI TORINO

    11:00 - Torino
    Iniziativa: Visita all'ospedale Mauriziano con l'On. Rosy Bindi

    12:00 - Torino - Centro Congressi Torino Incontra
    Iniziativa: Conferenza stampa sulla sanità con l'On. Rosy Bindi.

    14:00 - Torino - Hotel Turin Palace
    Iniziativa: Incontro con i dirigenti degli alberghi di Torino

    15:00 - Torino - Sede di Rifondazione Comunista, Via Brindisi
    Iniziativa: Iniziativa con l'On. Fausto Bertinotti.

    18:00 - Torino - Istituto Avogadro, Corso San Maurizio
    Iniziativa: Incontro con gli Ordini Professionali



    --------------------------------------------------------------------------------

    PROVINCIA DI ASTI

    21:00 - Villanova d'Asti, Teatro cinema
    Iniziativa: Incontro con i cittadini, gli amministratori e le imprese del nord-ovest della provincia di Asti.





    ..

  6. #156
    sono felice e tanto mi basta
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    L'Aprutium - Liberal anglosassone - "Nell'era dell'inganno globale dire la verità è un atto rivoluzionario." George Orwell
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    Splendido sondaggio, surreale ma splendido... in fondo il csx è la patria degli artisti, e gli artisti si sa, hanno sempre un po' la testa fra le nuvole, e sognano sognano sognano... e sperano sperano sperano...
    Sei estremamente fazioso. I sondaggi falsi citati da Berlusconi non te li ricordi mai. E non ti ricordi neanche la certezza di Fini di vincere nel '96.

  7. #157
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    PROGRAMMA
    Innovazione competitività lavoro conoscenza (prima parte): il sistema produttivo

    UN PATTO PER LO SVILUPPO

    Per far ripartire la nostra economia occorre un Patto concertato per lo sviluppo del Piemonte. Il centro destra ci ha provato con una serie di fallimenti. Dobbiamo liberare risorse per concentrare gli investimenti su lavoro - sviluppo - difesa dei redditi - parità di opportunità. Non è però sufficiente guardare qui ed ora e solo alla condizione interna dei fattori produttivi.

    ß Dobbiamo innovare la pubblica amministrazione, sostenere l’innovazione delle imprese, incrementare le capacità di portare oltre i confini il prodotto Piemonte.

    ß Al sistema pubblico va riservato il ruolo di normare, facilitare e sostenere. Per far questo occorre autorevolezza, affidabilità, credibilità politica e istituzionale: tutto ciò che è mancato al Piemonte negli ultimi dieci anni.

    ß Dobbiamo proiettare la nostra regione verso l’esterno. Per farlo occorre disporre di collegamenti materiali, informativi e culturali. Nuove infrastrutture ci faranno emergere come nodo europeo e garantiranno non solo lavoro, ma sistemi urbani, produttivi e di consumo di maggiore qualità. Dobbiamo far parte a pieno titolo della rete economica europea sviluppando i nostri centri di ricerca, le università, i centri direzionali, i sistemi informativi, culturali e di comunicazione. Per questo dobbiamo rilanciare politiche di sostegno agli investimenti.


    IL CASO FIAT

    Il caso FIAT è senza dubbio una questione cruciale per Torino e il Piemonte, ma è un problema di rilievo nazionale ed è inutile e dannoso annunciare soluzioni miracolistiche che non ci sono. La questione FIAT non si risolve con interventi pubblici di livello regionale, che si dimostrerebbero virtuali nella forma e clamorosamente insufficienti nella sostanza. Il centrodestra sta bluffando colpevolmente: non si ingannano i lavoratori con promesse e annunci a effetto. Un intervento pubblico per essere efficace deve vedere coinvolto in primo luogo il governo e solo in questo contesto è utile un intervento della Regione Piemonte insieme alle altre Regioni interessate.

    • La Regione Piemonte deve agire politicamente per:
    • favorire una nuova alleanza produttiva europea per l’auto;
    • difendere comunità e gruppi professionali della filiera che se dispersi non potranno essere ricostituiti;
    • sostenere Torino e Mirafiori come capitale produttiva per la mobilità pulita e sostenibile (idrogeno, propulsori ibridi);
    • difendere i redditi, sostenendo interventi di politica sociale a favore dei lavoratori a rischio di espulsione dal mercato del lavoro, in primo luogo chiedendo la proroga degli ammortizzatori sociali;
    • rilanciare le politiche di distretto a favore della filiera automotive;
    • valorizzare enormi risorse interne al gruppo che possono essere messe al servizio del mercato locale e nazionale;
    • difendere e trattenere il valore industriale torinese con energiche politiche di internazionalizzazione e sostegno della competitività;
    • difendere e fare crescere il capitale di Ricerca e Sviluppo al servizio della filiera;

    • promuovere una strategia nazionale per l’auto che parta da Torino e abbia un respiro europeo.

    In questo contesto sarà possibile ipotizzare un intervento regionale per trattenere a Torino una specifica capacità produttiva, centrata in particolare sull’automotive sostenibile, che funga da perno per il sistema locale della produzione di auto.


    IMPRESA E INTERNAZIONALIZZAZIONE

    Oggi la parole chiave è “capacità di competere” sui mercati. Per questo sono indispensabili le armi della qualità e dell’innovazione quali strumenti per penetrare mercati esteri che, se sono uno sbocco essenziale per le nostre imprese e i nostri prodotti, sono caratterizzati al contempo da diversi livelli di protezione. Una seria politica di sviluppo delle nostre imprese guarda ai fattori realmente competitivi, alle nostre identità e culture produttive. Pensiamo naturalmente a una competitività che significa continuità delle produzioni, qualità, innovazione continua , attenzione ai costi. Senza tuttavia trascurare l’assoluta necessità di tutelare e promuovere la filiera del Made in Italy e del Made in Piemonte: per giocare ad armi pari la partita in corso sui mercati internazionali.

    - Abbiamo un sistema produttivo differenziato e con forti identità e solidità. E’ sbagliato pensare ad un Piemonte che rinunci all’industria. Dobbiamo sostenere tutti i settori produttivi. Dobbiamo certamente proteggere nicchie e produzioni di qualità ma, come è stato fatto in altre regioni (per esempio nelle produzioni agroalimentari di qualità per il largo consumo) abbiamo bisogno di brand ed economie di scala per i nostri prodotti, di marketing e comunicazione sul prodotto made in Piemonte.

    - Dobbiamo ripensare alle diverse leve e istituzioni attive nello sviluppo locale, coordinare le diverse agenzie di intervento, varare una vera holding per lo sviluppo regionale, in un’ottica di collaborazione con le regioni vicine, riportare alla missione di finanziaria regionale, la FinPiemonte: è una leva per lo sviluppo e non un ufficio distaccato dell’amministrazione.

    - Dobbiamo avviare una seria politica per l’internazionalizzazione delle nostre imprese. Occorre superare la logica dei mille piccoli soggetti che operano in modo scoordinato e discontinuo: serve un unico centro competente, autorevole e capace di aprire nuovi sbocchi alle nostre produzioni e, al tempo stesso, di attrarre investimenti in Piemonte.


    COMPETITIVITA'

    Dobbiamo inoltre far crescere e consolidare il patrimonio diffuso di piccola e media impresa che rappresenta un enorme capitale di produzione e conoscenza.
    Gli strumenti che intendiamo utilizzare sono:
    la defiscalizzazione per le imprese che operano in territori svantaggiati;
    la formazione tecnica e per la gestione della piccola impresa, anche per i titolari;

    il sostegno alla piccola distribuzione con politiche a favore della qualità e della specializzazione, essa è vitale in particolare nelle zone periferiche, montane e collinari;

    l’adozione di una politica regionale per la tutela del consumatore quale leva per il contenimento dei prezzi.

    l’introduzione di politiche a sostegno delle imprese che adottano tecnologie sostenibili.

    politiche di sostegno per le strutture collettive di garanzia fidi, ormai urgenti e indispensabili con l’avvicinarsi del momento in cui saranno applicate le nuove norme internazionali in materia di credito (Basilea 2). Sono necessari interventi di formazione e informazione e supporto iniziale per le imprese.

    ---------------------------------------------------------------------------------

    AGENDA

    Giovedì, 17 Marzo 2005

    11:00 - Torino
    Iniziativa: Visita all'ospedale Mauriziano con l'On. Rosy Bindi

    12:00 - Torino - Centro Congressi Torino Incontra
    Iniziativa: Conferenza stampa sulla sanità con l'On. Rosy Bindi.

    14:00 - Torino - Hotel Turin Palace
    Iniziativa: Incontro con i dirigenti degli alberghi di Torino

    15:00 - Torino - Sede di Rifondazione Comunista, Via Brindisi
    Iniziativa: Iniziativa con l'On. Fausto Bertinotti.

    18:00 - Torino - Istituto Avogadro, Corso San Maurizio
    Iniziativa: Incontro con gli Ordini Professionali

    21:00 - Villanova d'Asti, Teatro cinema
    Iniziativa: Incontro con i cittadini, gli amministratori e le imprese del nord-ovest della provincia di Asti.

  8. #158
    Il cinismo ci salverà
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    Sei estremamente fazioso. I sondaggi falsi citati da Berlusconi non te li ricordi mai. E non ti ricordi neanche la certezza di Fini di vincere nel '96.
    Chi non è estremamente fazioso, specie fra voi iscritti e attivisti di csx, scagli la prima pietra.

  9. #159
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    PROGRAMMA
    Innovazione competitività lavoro conoscenza (prima parte): il sistema produttivo

    UN PATTO PER LO SVILUPPO

    Per far ripartire la nostra economia occorre un Patto concertato per lo sviluppo del Piemonte. Il centro destra ci ha provato con una serie di fallimenti. Dobbiamo liberare risorse per concentrare gli investimenti su lavoro - sviluppo - difesa dei redditi - parità di opportunità. Non è però sufficiente guardare qui ed ora e solo alla condizione interna dei fattori produttivi.

    ß Dobbiamo innovare la pubblica amministrazione, sostenere l’innovazione delle imprese, incrementare le capacità di portare oltre i confini il prodotto Piemonte.

    ß Al sistema pubblico va riservato il ruolo di normare, facilitare e sostenere. Per far questo occorre autorevolezza, affidabilità, credibilità politica e istituzionale: tutto ciò che è mancato al Piemonte negli ultimi dieci anni.

    ß Dobbiamo proiettare la nostra regione verso l’esterno. Per farlo occorre disporre di collegamenti materiali, informativi e culturali. Nuove infrastrutture ci faranno emergere come nodo europeo e garantiranno non solo lavoro, ma sistemi urbani, produttivi e di consumo di maggiore qualità. Dobbiamo far parte a pieno titolo della rete economica europea sviluppando i nostri centri di ricerca, le università, i centri direzionali, i sistemi informativi, culturali e di comunicazione. Per questo dobbiamo rilanciare politiche di sostegno agli investimenti.


    IL CASO FIAT

    Il caso FIAT è senza dubbio una questione cruciale per Torino e il Piemonte, ma è un problema di rilievo nazionale ed è inutile e dannoso annunciare soluzioni miracolistiche che non ci sono. La questione FIAT non si risolve con interventi pubblici di livello regionale, che si dimostrerebbero virtuali nella forma e clamorosamente insufficienti nella sostanza. Il centrodestra sta bluffando colpevolmente: non si ingannano i lavoratori con promesse e annunci a effetto. Un intervento pubblico per essere efficace deve vedere coinvolto in primo luogo il governo e solo in questo contesto è utile un intervento della Regione Piemonte insieme alle altre Regioni interessate.

    • La Regione Piemonte deve agire politicamente per:
    • favorire una nuova alleanza produttiva europea per l’auto;
    • difendere comunità e gruppi professionali della filiera che se dispersi non potranno essere ricostituiti;
    • sostenere Torino e Mirafiori come capitale produttiva per la mobilità pulita e sostenibile (idrogeno, propulsori ibridi);
    • difendere i redditi, sostenendo interventi di politica sociale a favore dei lavoratori a rischio di espulsione dal mercato del lavoro, in primo luogo chiedendo la proroga degli ammortizzatori sociali;
    • rilanciare le politiche di distretto a favore della filiera automotive;
    • valorizzare enormi risorse interne al gruppo che possono essere messe al servizio del mercato locale e nazionale;
    • difendere e trattenere il valore industriale torinese con energiche politiche di internazionalizzazione e sostegno della competitività;
    • difendere e fare crescere il capitale di Ricerca e Sviluppo al servizio della filiera;

    • promuovere una strategia nazionale per l’auto che parta da Torino e abbia un respiro europeo.

    In questo contesto sarà possibile ipotizzare un intervento regionale per trattenere a Torino una specifica capacità produttiva, centrata in particolare sull’automotive sostenibile, che funga da perno per il sistema locale della produzione di auto.


    IMPRESA E INTERNAZIONALIZZAZIONE

    Oggi la parole chiave è “capacità di competere” sui mercati. Per questo sono indispensabili le armi della qualità e dell’innovazione quali strumenti per penetrare mercati esteri che, se sono uno sbocco essenziale per le nostre imprese e i nostri prodotti, sono caratterizzati al contempo da diversi livelli di protezione. Una seria politica di sviluppo delle nostre imprese guarda ai fattori realmente competitivi, alle nostre identità e culture produttive. Pensiamo naturalmente a una competitività che significa continuità delle produzioni, qualità, innovazione continua , attenzione ai costi. Senza tuttavia trascurare l’assoluta necessità di tutelare e promuovere la filiera del Made in Italy e del Made in Piemonte: per giocare ad armi pari la partita in corso sui mercati internazionali.

    - Abbiamo un sistema produttivo differenziato e con forti identità e solidità. E’ sbagliato pensare ad un Piemonte che rinunci all’industria. Dobbiamo sostenere tutti i settori produttivi. Dobbiamo certamente proteggere nicchie e produzioni di qualità ma, come è stato fatto in altre regioni (per esempio nelle produzioni agroalimentari di qualità per il largo consumo) abbiamo bisogno di brand ed economie di scala per i nostri prodotti, di marketing e comunicazione sul prodotto made in Piemonte.

    - Dobbiamo ripensare alle diverse leve e istituzioni attive nello sviluppo locale, coordinare le diverse agenzie di intervento, varare una vera holding per lo sviluppo regionale, in un’ottica di collaborazione con le regioni vicine, riportare alla missione di finanziaria regionale, la FinPiemonte: è una leva per lo sviluppo e non un ufficio distaccato dell’amministrazione.

    - Dobbiamo avviare una seria politica per l’internazionalizzazione delle nostre imprese. Occorre superare la logica dei mille piccoli soggetti che operano in modo scoordinato e discontinuo: serve un unico centro competente, autorevole e capace di aprire nuovi sbocchi alle nostre produzioni e, al tempo stesso, di attrarre investimenti in Piemonte.


    COMPETITIVITA'

    Dobbiamo inoltre far crescere e consolidare il patrimonio diffuso di piccola e media impresa che rappresenta un enorme capitale di produzione e conoscenza.
    Gli strumenti che intendiamo utilizzare sono:
    la defiscalizzazione per le imprese che operano in territori svantaggiati;
    la formazione tecnica e per la gestione della piccola impresa, anche per i titolari;

    il sostegno alla piccola distribuzione con politiche a favore della qualità e della specializzazione, essa è vitale in particolare nelle zone periferiche, montane e collinari;

    l’adozione di una politica regionale per la tutela del consumatore quale leva per il contenimento dei prezzi.

    l’introduzione di politiche a sostegno delle imprese che adottano tecnologie sostenibili.

    politiche di sostegno per le strutture collettive di garanzia fidi, ormai urgenti e indispensabili con l’avvicinarsi del momento in cui saranno applicate le nuove norme internazionali in materia di credito (Basilea 2). Sono necessari interventi di formazione e informazione e supporto iniziale per le imprese.

    ---------------------------------------------------------------------------------

    AGENDA

    Giovedì, 17 Marzo 2005

    11:00 - Torino
    Iniziativa: Visita all'ospedale Mauriziano con l'On. Rosy Bindi

    12:00 - Torino - Centro Congressi Torino Incontra
    Iniziativa: Conferenza stampa sulla sanità con l'On. Rosy Bindi.

    14:00 - Torino - Hotel Turin Palace
    Iniziativa: Incontro con i dirigenti degli alberghi di Torino

    15:00 - Torino - Sede di Rifondazione Comunista, Via Brindisi
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    Iniziativa: Incontro con gli Ordini Professionali

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  10. #160
    sono felice e tanto mi basta
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    Chi non è estremamente fazioso, specie fra voi iscritti e attivisti di csx, scagli la prima pietra.
    La scaglio io, che peraltro non sono nè iscritto nè attivista.

 

 
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