Va bene, l'importante e che questo venga fatto sempre ogni volta che qualcuno provochi.In Origine Postato da Lollo87Lp
Ho cancellato lo spamming sia dai post tuoi che da quelli di Umberto.
Grazie.


Va bene, l'importante e che questo venga fatto sempre ogni volta che qualcuno provochi.In Origine Postato da Lollo87Lp
Ho cancellato lo spamming sia dai post tuoi che da quelli di Umberto.
Grazie.


In Origine Postato da asti_sinistra
A me non interessa che quel figuro sia un borghese frustrato piuttosto che una spia di berlusconi, a me interessa che questo thred resti perlomeno pulito come gli altri.
Hai presente Zinoviev e Kamenev? Sei sulla buona strada.
Spie del nemico e pulizia etnica (o di opinioni).
Guarda che porre dubbi non basta per essere mandati davanti al plotone.


In Origine Postato da asti_sinistra
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Venerdì, 18 Marzo 2005
10:15 - Torino, deposito GTT del Gerbido.
Iniziativa: manifestazione con il capolista dei DS Larizza
120 - Torino, mercato di corso Palestro
Iniziativa: incontro con Piero Fassino
20:00 - Casale, circolo Virtus
Iniziativa: incontro con i cittadini
210 - Valenza, Palazzo delle Mostre


In Origine Postato da asti_sinistra
Lollo scusami , tu hai ragione ma di fronte a uno che nella testa, quando pensa alla politica, ha le gigantografie.......


...In Origine Postato da asti_sinistra
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Venerdì, 18 Marzo 2005
10:15 - Torino, deposito GTT del Gerbido.
Iniziativa: manifestazione con il capolista dei DS Larizza
120 - Torino, mercato di corso Palestro
Iniziativa: incontro con Piero Fassino
20:00 - Casale, circolo Virtus
Iniziativa: incontro con i cittadini
210 - Valenza, Palazzo delle Mostre


Ultimo sondaggio su Repubblica: "Bresso Ghigo: non si sblocca la parità. Unione in vantaggio.


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RICERCA SVILUPPO E UNIVERSITA'
La qualità della ricerca e dell¹Università è questione strategica per il futuro dello sviluppo del Piemonte, centrato su criteri di sostenibilità e agganciato alla società della conoscenza lanciata a Lisbona. In questo quadro si inseriscono le nostre priorità: incentivare e mettere in rete i diversi attori del sistema dell¹innovazione e del trasferimento;
adottare una nuova politica per parchi tecnologici e ³incubatori² di imprese;
trasformare operazioni oggi esclusivamente immobiliari in nodi di eccellenza dove si integrino ricerca, applicazione, trasferimento tecnologico e alta formazione;
costruire servizi efficienti per le nuove imprese e creare disponibilità di capitale di rischio sia nei settori tradizionali sia in quelli più avanzati (aereospaziale, automotive, biotech, agroalimentare, meccatronico, nuovi materiali, sistemi della comunicazione e ict, nuovi sistemi energetici, plastiche e nanotecnologie tra i primi).
Ecco le nostre priorità.
. Investire negli atenei piemontesi, valorizzando il Piemonte orientale come ateneo di frontiera, capace di attrarre risorse a vantaggio dell¹intera regione.
ß Far crescere gli investimenti in Ricerca e Sviluppo fino a raggiungere il 3% del pil piemontese entro il 2010. Questo impone la messa a punto di un piano per creare 1000-1500 ricercatori in parte da formare e in parte da reclutare in Italia e all¹estero. Le misure sono indispensabili per frenarela fuga dei cervelli e per far rientrare i giovani che in questi anni si sono allontanati. Sarà inoltre necessario agire a livello europeo all¹interno del nuovo Programma Quadro dell¹Unione per fertilizzare le eccellenze e porttare risorse alla ricerca in Piemonte.
ß Definire un riferimento regionale unico di competenza per R&S e
innovazione. Qualificare e non frammentare gli investimenti in ricerca, trasferimento tecnologico, sostegno e tutela della conoscenza e innovazione(brevetti, capitale di rischio).
ß Sollecitare una partecipazione più attiva dei centri di ricerca e degli atenei al governo delle politiche di investimento per l¹innovazione, in particolare in una holding regionale per lo sviluppo, l¹innovazione e il trasferimento tecnologico.
SCUOLA FORMAZIONE ED ISTRUZIONE
Il Piemonte ha risorse, cultura, tradizione e strutture per diventare la Regione dell¹education, vale a dire dell¹istruzione e della formazione a tutti i livelli. Occorre ribaltare radicalmente il modo con cui il centro destra ha affrontato la questione educativa. I risultati sono evidenti. La nostra regione perde ancora troppi giovani per livelli di dispersione scolastica tra i più elevati in Italia. Sempre di più le opportunità educative sono grantite più dal capitale culturale famigliare che dall¹offerta formativa pubblica. Occorre affermare con forza il valore pubblico della formazione a tutti i livelli, recuperare qualità, grantire opportunità, ridurre la dispersione. Per raggiungere questi obiettivi intendiamo promuovere un patto tra tutti gli attori. Costruiremo un sistema integrato della conoscenza che definisca standard regionali, governo dell¹autonomia, interventi reali per il diritto allo studio e la mobilità studentesca con un¹apposita legge, sostegno alle opportu nità formative e di
cittadinanza, dall¹infanzia all¹alta formazione, perché è da subito che si costruiscono le opportunità.
€ Uno dei primi impegni di legislatura sarà varare una legge di riforma del sistema formativo integrato scuola, formazione professionale, università:
ß per il governo reale delle autonomie, oggi completamente fuori controllo,costruendo un vero federalismo dell¹education;
ß per l¹educazione permanente in primo luogo, per selezionare e qualificareil sistema di formazione professionale rispondendo alla domanda economica e sociale;
ß per misurare le prestazioni e snellire le procedure, in un sistema cheoggi è iperburocratizzato rispetto ai servizi che offre;
ß per affrontare le sfide poste dai nuovi fondi europei;
ß per un sistema che intervenga a sostegno e rilancio degli atenei
piemontesi e che dia risorse reali al diritto allo studio e alla mobilitàdegli studenti.
€ Occorre un sistema formativo attento non solo al lavoro subordinato, ma anche al lavoro atipico, a quello autonomo, alle pmi; daremo vita a unaformazione permanente in grado di rispondere alla domanda delle piccolerealtà produttive e capace di integrarsi con gli strumenti governati dalle Parti sociali.
… Occorre ripensare l¹offerta di formazione professionale con più attenzione ai bisogni individuali e ai nuovi saperi, in particolare per le fasce giovanili più esposte ai rischi di dispersione e abbandono scolastico.
€ E¹ indispensabile una razionalizzazione e promozione esterna per l¹offerta di alta formazione e dei master del Piemonte, con standard e servizi di livello europeo.
€ Pari opportunità di istruzione si costruiscono da subito. Vogliamo un Piemonte che guardi ai suoi cittadini più piccoli come risorsa e speranza per il futuro che riconosca loro di avere servizi pensati in funzione educativa, garantiti nella qualità e in quantità sufficienti a rispondere ai bisogni delle famiglie. Purtroppo oggi l¹educazione per i più piccoli non è ancora un diritto, spesso è un lusso.
ß Intendiamo dar vita ad un¹alta scuola per le scienze di governo per
formare la futura classe dirigente, pubblica e privata.
LAVORO E WELFARE
Non possiamo permettere un ulteriore deterioramento delle condizioni dei lavoratori, di chi o è esposto al rischio di espulsione o vi è già
coinvolto. La Regione deve chiedere la proroga degli ammortizzatori sociali e agire sul governo per varare politiche di tutela dei redditi. A fianco degli interventi di sostegno ai lavoratori più esposti al rischio didisoccupazione, occorre intervenire con politiche del lavoro più attive.
Dobbiamo pensare ad un sistema di welfare locale che accompagni il cittadino
nelle divesrse fasi della vita attiva. Se per il centrodestra il welfare non
è che costo improduttivo, per noi è uno strumento prezioso che serve al
tempo stesso le persone e lo sviluppo.
ß I servizi pubblici per il lavoro vanno difesi e rilanciati; occorre
concludere il passaggio delle deleghe alle Province; è necessario
riorientare il sistema di intermediazione, creando un rapporto chiaro e non
subordinato con gli operatori privati.
ß Dobbiamo combattere la precarietà e la frammentazione del lavoro.
Allargheremo anche ai cittadini e alle fasce del lavoro più a rischio gli strumenti per la transizione da una condizione di precarietà a un lavoro permanente e di qualità, con formazione e sostegno alle attività autonome, nonché all¹avvio di microimprese nelle fasce più esposte.
ß Le nuove cittadinanze: l¹immigrazione sarà una risorsa se avremo il
coraggio di adottare una politica di inclusione. In caso contrario
rischiamo di farne solo un problema di sicurezza; per questo è necessaria
una politica regionale di welfare inclusivo, che estenda il diritto
all¹educazione, al lavoro, alla casa.
ß Renderemo progressiva l¹addizionale IRPEF alleggerendo i redditi più
bassi.
ß Pensiamo ad una politica per la conciliazione dei tempi della la vita
quotidiana di famiglia, lavoro e studio. In particolare pensiamo ad una
politica per la donna che ne incrementi la partecipazione al lavoro
attraverso servizi alla famiglia e alla persona.
ß Pensiamo che sia indispensabile un sistema integrato e coordinato tra le
diverse politiche per il welfare: opportunità di studio, di lavoro, di
assistenza e benessere, di reddito, di casa, di accoglienza.
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APPUNTAMENTI
Venerdì, 18 Marzo 2005
10:15 - Torino, deposito GTT del Gerbido.
Iniziativa: manifestazione con il capolista dei DS Larizza
120 - Torino, mercato di corso Palestro
Iniziativa: incontro con Piero Fassino
20:00 - Casale, circolo Virtus
Iniziativa: incontro con i cittadini
210 - Valenza, Palazzo delle Mostre


Ho visto i siti che hai linkato, ho letto un pò il programma e ho visto la serie di eventi che avete organizzato.
Davvero una bella campagna elettorale. Bel lavoro!
In bocca al lupo.


Grazie compagno (se tale posso ritenerti).In Origine Postato da lerimini
Ho visto i siti che hai linkato, ho letto un pò il programma e ho visto la serie di eventi che avete organizzato.
Davvero una bella campagna elettorale. Bel lavoro!
In bocca al lupo.![]()


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