SGRENA/ CALDEROLI: MOLTE POLPETTE AVVELENATE IN VICENDA RILASCIO
04/03/2005 - 224
Dolore per Calipari.Fuoco Usa non casuale,pensavano ad autobomba
Roma, 4 mar. (Apcom) - "Il primo pensiero da esprimere in questa serata è certamente il dolore per chi ha salvato una vita umana sacrificando la sua, per una persona che prima, in altre occasioni, ha reso possibile la liberazione degli ostaggi e poi, come estremo gesto, ha salvato la vita altrui pagandola con la propria". E' quanto afferma il ministro per le Riforme Roberto Calderoli. "Siamo di fronte ad un eroe - prosegue - che lo Stato come tale dovrà considerare, tributandogli tutti gli onori del caso".
"A fronte di questo - osserva il Ministro - bisognerebbe mettere da parte tutto il resto, se non ci fosse il rischio che, dietro ad un episodio del genere ci sia la rapida e superficiale conclusione, gestita da un abile regia, che i cattivi sono gli americani e i buoni sono i terroristi".
"Mi scuso anticipatamente con le interessate - sottolinea Calderoli - perché è possibile che le cose siano andate diversamente da come io penso, ma ho nella testa, e nessuno può togliermeli, tanti dubbi rispetto al caso due Simone e anche a questo di Giuliana Sgrena".
"Non ho potuto non notare - dice il Ministro - le differenze tra la serenità e la buona salute delle due Simone, al momento del loro rilascio, e della stessa Sgrena nel filmato in cui ringrazia i terroristi per il trattamento ricevuto, e spiega che intendono liberare la loro terra dall'occupazione straniera, e lo choc nel vedere le immagini della giornalista francese Aubenas che denota, anche fisicamente, quello che gli è stato fatto patire durante la sua prigionia".
"Forse il rilascio - si chiede Calderoli - addirittura con doni da parte dei terroristi, e i ringraziamenti nei loro confronti, uniti a una condanna dell'azione occidentale da parte delle Simone non erano un messaggio sufficiente per la causa islamica? Questo dubbio mi rode, così come mi rode il dubbio che in questo caso, dopo una brillante trattativa dell'intelligence e del governo italiano, felicemente conclusasi con il rilascio dell'interessata, tutto sia andato all'aria e sia stato rovinato da un irresponsabile soldato americano dal grilletto facile".
"Ma purtroppo non si è trattato di un colpo esploso per caso, è stato un vero e proprio attacco in piena regola per fermare una macchina che a tutti i costi andava bloccata, forse perché coloro che avevano rilasciato l'ostaggio l'avevano fatta abilmente passare attraverso la rete dei servizi come un autobomba o come qualcosa che andava assolutamente fermato. Certo - osserva ancora - potevamo trovarci di fronte ad un giovane militare americano dal grilletto facile o sovraeccitato e che, se così sarà, dovrà pagare, ma tra le tante coincidenze che ho già segnalato in questa vicenda come le premonizioni di Bertinotti e del papà della giornalista, aggiungerci anche questa mi sembra proprio eccessivo, visto che la cronaca non riporta di autoblindi americani che regolarmente assaltano, senza motivo e a qualunque costo, macchine civili dirette verso l'aeroporto".
"La mia - conclude il leghista - sarà fantapolitica, ma temo che le polpette avvelenate in questa vicenda siano più di una e che l'ultima, la più tragica, sia stata quella passata ai check point americani...".




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