Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Si prepara il bis dell11 settembre?

    Sempre nuovi indizi che il gruppo di potere americano sta preparando un nuovo auto-attentato da infliggere ai suoi cittadini, per persuaderli alla nuova tornata di guerre in programma.
    Primo indizio: il presidente George Bush è tornato a parlare di Osama Bin Laden. Dopo averlo trascurato per anni (del resto anche Osama non ha dato molti segni di vita) Bush lo ha ricordato di punto in bianco. Mettendo le mani avanti: “bloccare Osama è la più difficile sfida dei nostri giorni…Al Qaeda progetta ancora di attaccarci sul nostro suolo”, ha detto (1). Lo ha fatto il 3 marzo scorso alla cerimonia d’insediamento di Michael Chertoff, il nuovo capo della Homeland Security, cioè della sicurezza interna. Lo stesso giorno, recatosi alla Cia a salutare il nuovo direttore Porter Goss (un membro della società segreta di Yale "Skull & Bones", da cui sono usciti quasi tutti i capi dell’Agenzia) il presidente è tornato sul discorso: “ogni giorno raccogliamo informazioni per localizzare Bin Laden. Non dormiamo sugli allori”.

    Il motivo apparente di questo improvviso ritorno d’interesse per il tenebroso saudita sarebbe un “messaggio” che Osama avrebbe mandato ad Al-Zarqawi per incitarlo a colpire i suolo americano. Né sulle modalità di trasmissione (piccioni viaggiatori?) né sul contenuto del messaggio si sa nulla: l’unica fonte al proposito è una voce anonima uscita dalla Cia – ciò che nei tempi sovietici si chiamava dizinformazija o maskirovska.
    Altro indizio. Il sindaco di New York Michael Bloomberg (ebreo) ha rivelato quanto segue: la “cellula di Al Qaeda colpevole dell’attentato alla metropolitana di Madrid aveva in progetto di fare un attentato esplosivo anche alla Grand Central Station, nel cuore di Manhattan (2). La scoperta sarebbe in un dischetto di computer trovato in un appartamento di Madrid che sarebbe stato occupato da un terrorista, tale Moutaz Almallah, ritenuto ‘un membro importante di Al Qaeda’”. Inutile dire che Moutaz s’era reso uccel di bosco già nel gennaio 2002, molti mesi prima dell’attentato di Madrid. A proposito dell’attentato di Madrid, bisogna ricordare che è avvenuto l’11 marzo 2004. Come mai il dischetto con il piano del nuovo attentato a New York è apparso solo oggi, non si sa. L'Fbi ha farfugliato che la polizia spagnola s’è resa conto dell’importanza del contenuto solo nel dicembre scorso, per via “della sua natura tecnica” (“c’erano delle piante della stazione di New York”). In ogni caso, perché la storia emerge ora?

    Terzo indizio. E’ il più grave, e consiste nell’insediamento di Michael Chertoff a capo della Homeland Security col grado di ministro. Ora Chertoff (figlio di un rabbino, cittadino israeliano) ha avuto strani legami con un sospetto finanziatore dell’attentato dell’11 settembre, tale Magdy Elamir. E’ una vecchia faccenda, di cui diede notizia a suo tempo – il 20 giugno 2000 - The Record, il giornale della contea di Bergen, New Jersey. Magdy Elamir era stato accusato dallo Stato del New Jersey di ammanchi e malversazioni finanziarie per 16,7 milioni di dollari. Fra cui 5,7 milioni “trasferiti a beneficiari sconosciuti”. Elamir aveva una specifica connessione con il primo attentato alle Twin Towers, avvenuto nel 1993 e anch’esso di marca “islamica”. Infatti, l’attentato era stato architettato nella moschea di Al-Salam a Jersey City, dove predicava il mullah estremista Omar Abdel-Rahman, considerato il mandante di quel primo attentato. Come ebbe a dire l’allora poliziotto Allan Duncan, “alla moschea di Al-Salam era stato permesso di continuare ad essere un centro di attività terroristiche in Usa”. Inoltre, nel 1999, Elamir con suo fratello erano stati perseguiti dall’Fbi per aver cercato di comprare armi e munizioni da un informatore dello stesso Fbi, Randy Glass, ed era per questo stato condannato a 30 mesi.
    Insomma, un tipo altamente sospetto. Ma chi ha difeso il losco Elamir davanti alla corte del New Jersey nel 2000? Sì, avete indovinato, proprio lui: Michael Chertoff, il figlio del rabbino (3). Che era allora avvocato.
    Ma il brillante israeliano ha fatto una rapida carriera. Nell’estate del 2001 – attenzione alla data, poche settimane prima dell’11 settembre – Chertoff riappare come vice-Attorney General della sezione penale del ministero della Giustizia. La vicenda del tentato acquisto di armi del suo ex cliente capita proprio sotto la sua giurisdizione, come ha ricordato il solito poliziotto Allan Duncan. Ebbene, che cosa fa il nuovo vice-procuratore Chertoff? Blocca di autorità i capi d’accusa contro Elamir.

    Ma non si creda che Chertoff fosse salito alla carriera di pubblico accusatore per salvare Magdy Elamir. A ben altri compiti lo destina quel posto. Come si ricorderà, l’11 settembre una cameriera nota cinque ragazzoni che, sul tetto di un camion di traslochi, si fotografano a vicenda sullo sfondo delle due Torri in fiamme, facendo il segno di vittoria con le dita. La cameriera segnala la targa alla polizia di New York, che ferma i cinque. Risultano tutti israeliani, esibiscono documenti falsi, uno di loro ha 4500 dollari in contanti in una calza. Parecchi di loro ammettono di essere membri del Mossad. Consegnati alla giustizia federale, i cinque vengono…espulsi perché il loro visto (sui passaporti falsi) risulta scaduto. Restituiti ad Israele. Chi è che li espelle? Ma lui, il figlio del rabbino Chertoff! Sempre Chertoff aveva, poco prima, espulso (cioè liberato) almeno un centinaio di agenti israeliani beccati in una gigantesca retata della Dia (antidroga) e dell’Fbi, alcuni dei quali abitavano accanto ai “terroristi arabi” indiziati per l’11 settembre.
    Dopo queste belle imprese, Chertoff viene elevato ancora più in alto: giudice federale d’Appello, una carriera fulminante. Ed oggi, ministro della Homeland Security, che già dal nome (“Sicurezza della Patria”) promette di essere una sorta di Gestapo o di Stasi. La posizione giusta per coprire il prossimo mega-attentato e i “terroristi musulmani” che lo compieranno. Magari con un camion di traslochi.

    Ad ogni buon conto, vale l’avviso ai turisti dato dai servizi segreti italiani ed europei (che certo hanno qualche indizio di ciò che si prepara): evitate Gran Central Station, state alla larga da luoghi turistici anche medio-orientali.
    Quando avverrà, non dite che non vi avevano avvertito.




    di Maurizio Blondet



    Note

    1)Joseph Curl, “Stopping Bin Laden is ‘greatest challenge’”, Washington Times, 4 marzo 2005.
    2)Ben Sills, “Al Qaida plan to bomb Grand Central station”, Guardian, 3 marzo 2005.
    3)Michael Chertoff è nato nel 1953 da Livia Chertoff, israeliana e dal rabbino Ghershon, di nazionalità sconosciuta. La madre Livia è stata una hostess della El Al e partecipò nel 1945 all’operazione Tappeto Magico, il trasporto forzato di 45 mila ebrei yemeniti messi ad occupare i territori dei palestinesi: un agente del Mossad dunque anche la mamma.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    07 May 2009
    Località
    INSUBRIA, next to the Ticino river
    Messaggi
    6,738
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow NEL FRATTEMPO

    Alla corte suprema i ricorsi di chi vorrebbe rimuovere le tavole della legge dagli edifici pubblici
    In Usa battaglia per i Dieci Comandamenti
    L’America multirazziale lotta per le sue radici cristiane. 7 su 10 vorrebbero continuare a esporli

    alessandro bonini
    --------------------------------------------------------------------------------
    Anche l’America ha il suo “caso-crocifisso”. Ricorso dopo ricorso, una furibonda battaglia legale è approdata in questi giorni alla Corte suprema, potente depositaria della Giustizia a stelle e strisce (ciò che “dice” è “legge”). Nel Paese dove le dimensioni contano, il simbolo cristiano in questione sono però le più ingombranti Tavole della Legge, i Dieci Comandamenti spesso scolpiti nel marmo o nella pietra e collocati all’ingresso di edifici pubblici come tribunali e parlamenti locali. La Corte deve decidere se l’esposizione delle Tavole sia in contrasto con la separazione tra Stato e Chiesa prevista dalla Costituzione.
    -----------------------------------------------------------
    LA BUFERA PARTITA DAGLI STATI DEL SUD
    ---------------------------------------------------------
    Multirazziale e multiculturale, l’America non sembra tuttavia disposta a rinunciare alle proprie radici. A chiedere di poter continuare a esporre i Dieci Comandamenti sono 26 stati, guidati dal Texas del presidente George W. Bush, dove un monolito in marmo campeggia di fronte alla sede dell’assemblea legislativa. Anche il querelante è un texano: tale Thomas Van Doren, che ha scatenato la tempesta divenuta di entità federale. Egli sostiene che il richiamo alla Bibbia giudaica e cristiana risulti lesivo di tutte le altre confessioni o di chi non è credente. All’esame della Corte Suprema (dove pure, su un fregio, compaiono Mosè e le Tavole) anche il caso del Kentucky, dove alcuni funzionari hanno appeso in due tribunali documenti incorniciati con il decalogo biblico.

    CORTE SUPREMA SPACCATA IN DUE

    I nove giudici di nomina presidenziale risultano in equilibrio: da una parte quattro progressisti e dall’altra quattro conservatori, tra cui il presidente William Rehnquist, l’ottuagenario nelle quali ha giurato due volte Bush Junior, ora divorato da un brutto male e prossimo alle dimissioni. Ago della bilancia, un giudice donna, Sandra Day O’Connor, il cui pensiero è risultato determinante nelle più recenti controversie sulla separazione fra Stato e Chiesa. Un confine, quello tra potere secolare ed ecclesiastico, a dire il vero non esplicitamente espresso nella Costituzione, che si limita a vietare l’emergere di una religione di stato nelle leggi promulgate. Ma, come ha fatto notare il giudice di area conservatrice Anthony Scalia, è di fatto permesso invocare Dio nelle leggi. E la Corte potrebbe alla fine interpetare l’esposizione del Decalogo come un omaggio alla tradizione legale dell’America.

    SOFFIA IL VENTO DELL’11 SETTEMBRE

    Il verdetto a luglio. Il vento dell’opinione pubblica intanto soffia dalla parte dei sostenitori del simbolo cristiano. Settantadue americani su cento, interpellati in un sondaggio Gallup per il quotidiano Usa Today e l’emittente all-news Cnn, si dicono favorevoli al mantenimento delle Tavole della Legge nelle sedi istituzionali. E’ il vento dell’11 settembre, in un Paese dove un altro “dogma”, quello dell’apertura allo straniero, è messo quotidianamente a dura prova dalle minacce del terrorismo islamico. Anche la politica della Casa Bianca negli ultimi anni è dichiaratamente ispirata a valori cristiani e il nome di Dio è risuonato (forse talvolta invano...) nei palazzi di Washington associato ai passi dell’amministrazione statunitense.
    A questo si aggiungono le difficili questioni etiche poste dall’inarrestabile progresso della scienza, pronta a sconfinare senza un limite nella sfera umana più intima, e le battaglie soprattutto da parte dei Repubblicani sul “decadimento dei valori morali”, come nel caso delle nozze gay.
    L’America insomma rivendica le sue radici cristiane, proprio mentre da questa parte dell’Atlantico l’Europa sembra fare di tutto per censurarle.


    [Data pubblicazione: 06/03/2005]

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    07 May 2009
    Località
    INSUBRIA, next to the Ticino river
    Messaggi
    6,738
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow

    Vedete? Gli americani dove vanno a parare?
    Nel solito vecchio e obsoleto veterotestamentarismo.
    L'Europa è infinitamente + ricca di cultura e ha sviluppato nei secoli un pensiero molto + profondo e con molte +sfaccettature e sfumature.

    L'Antico testamento che è invece la loro e la nostra rovina.

  4. #4
    SatanFascista
    Data Registrazione
    19 Sep 2004
    Località
    Oltretomba
    Messaggi
    14,330
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Fosse per me le tavolette della legge potrebbero distruggerle tranquillamente , sono solo un simbolo esterno e per di più giudaico , se l'anima dell'America fosse veramente Cristiana non avrebbero mai permesso ai discendenti degli assassini di Cristo di infiltrarsi cosi potentemente nella loro nazione.
    All'inizio ci fu qualcuno , Jefferson e Washington fra gli altri , che ammonirono del pericolo ebraico , ma i posteri non li ascoltarono e cos'altro ci si potrebbe aspettare da un paese che pone il denaro come valore supremo?
    Gli USA sono stati un progetto politico partito già da subito storto , coi germi del declino etnico-razziale.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 11-09-07, 15:25
  2. Abu Mazen prepara il ritiroAbu Mazen prepara il ritiro
    Di ITALIANO (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 24-08-07, 13:06
  3. Opzioni «put»: qualcuno si prepara a un nuovo 11 settembre?
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03-10-06, 17:43
  4. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 02-10-06, 22:29

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito