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Rif: Ora basta!
Ma è normale che se apri l'ANSA nella sezione politica, ogni giorno trovi una - due dichiarazioni del Presidente della Camera in cui si lamenta delle politiche e della proposte del PDL e del centro destra in generale, senza che invece, ci siano mai degli apprezzamenti?
Non è che c'è un po' di "parossismo" nelle contestazioni finiane? :mmm:
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Rif: Ora basta!
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Originariamente Scritto da
Juv
Ma è normale che se apri l'ANSA nella sezione politica, ogni giorno trovi una - due dichiarazioni del Presidente della Camera in cui si lamenta delle politiche e della proposte del PDL e del centro destra in generale, senza che invece, ci siano mai degli apprezzamenti?
Non è che c'è un po' di "parossismo" nelle contestazioni finiane? :mmm:
No, non è del tutto normale. Critiche e osservazioni ci possono stare, tanto più in un partito di sintesi come il PDL, ma qui sembra che il Presidente della Camera non apprezzi alcunchè di quanto fatto...Mi piacerebbe leggere qualche elogio, ogni tanto. Perchè motivi di critica ce ne sono, eccome, ma anche di elogio.
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Rif: Ora basta!
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FalcoConservatore
Eppure quando si trattò di approvare il c.d. decreto "salva-Eluana" fu raggiunta l'unanimità, e Berlusconi avvertì la Prestigiacomo che avrebbe certo potuto votare "no", ma con conseguenti dimissioni...Il "sì" fu convinto? Io non lo credo, ma almeno...ci fu. :sofico:
Certo. Ma quello non fu un voto di "convinzione", com'è quello - ad esempio - dell'ala destra dei repubblicani USA. Fu al contrario un voto di "mera convenienza", in quanto Berlusconi aveva bisogno allora di tenersi stretto il Vaticano.
Ma se le convinzioni restano, le convenienze vanno e vengono. Per cui non mi stupirei affatto se le stesse persone che approvarono il decreto "salva Eluana" votassero un domani leggi di segno opposto...
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Rif: Ora basta!
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Originariamente Scritto da
Juv
Ma è normale che se apri l'ANSA nella sezione politica, ogni giorno trovi una - due dichiarazioni del Presidente della Camera in cui si lamenta delle politiche e della proposte del PDL e del centro destra in generale, senza che invece, ci siano mai degli apprezzamenti?
Non è che c'è un po' di "parossismo" nelle contestazioni finiane? :mmm:
Non è normale, ma non è l'unica anormalità che abbiamo. Anzi, io ormai di "normale" nella politica italiana non ci trovo più nulla.
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Rif: Ora basta!
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Malandrina
pensavo che i conservatori facessero riferimento a partiti più a dx del PDL.
In linea teorica potrebbe succedere, com'è vero che il Conservative Party inglese è più a destra dei partiti popolari, e il Partito Repubblicano USA ancor più a destra dei tories.
Ma in Italia a destra del PDL cosa abbiamo? Partiti che per pura convenzione chiamiamo "di destra".
La Destra di Storace è un partito di destra? Poteva diventarlo quando imbarcò figure come la Santanchè, la De Albertis, Pagliarini. Ma ormai si tratta soltanto di un partito nostalgico, piuttosto chiuso all'innovazione e marcatamente di sinistra in ambito economico.
Poi c'è Forza Nuova. E' di destra il partito di Roberto Fiore? No. E' un partito di chiaro stampo neofascista, antioccidentale, antisemita, contrario all'immigrazione e alla globalizzazione.
Dunque, purtroppo, non c'è scelta per noi conservatori.
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Rif: Ora basta!
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Florian
Non sono d'accordo con questa visione che vorrebbe i berluscones tutti teocons e gli ex aenne tutti laicisti.
Io non faccio riferimento ai berluscones, ma a Berlusconi, e non agli ex AN, ma a Fini ed ai finiani. Aggiungo che come classe politica preferisco senza dubbio quella proveniente da Alleanza Nazionale (La Russa, Gasparri, Alemanno, Mantovano, Storace anche se non è nel PdL) rispetto a quella di Forza Italia (tranne qualche eccezione come Formigoni, Pera, Lupi, Mauro, etc...), poiché quest'ultima è più eterogenea e costituita in buon parte da ex esponenti del pentapartito. Quando la Prestigiacomo ha espresso posizioni liberal, l'ho criticata, se adesso se ne sta zitta non è che posso fare l'inquisitore della sua coscienza. Inoltre, la reazione è anche proporzionale all'entità del pericolo ed è fuor di dubbio che Fini abbia un "peso" maggiore della Prestigiacomo (p.e.). Quanto a Cosentino, nessuno vuole obbligarti a votarlo, per quanto ne so potrebbe essere colpevolissimo e - anche se è convinto della propria innocenza - sarebbe preferibile un passo indietro. Tuttavia, mi pare che nei suoi confronti vi sia stato un accanimento sospetto, non dico da parte della magistratura (quello lo dò per scontato), ma da parte dei Fini e dei Bocchini.
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Rif: Ora basta!
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Florian
In realtà sarebbe sbagliato guardare a noi conservatori come a coloro che si limitano a conservare ciò che è stato. Compito di un moderno conservatorismo italiano è anche e soprattutto far sì che la modernizzazione non ci lasci impreparati, in quanto abbiamo tutti bisogno di mettere il nostro paese sulla strada di riforme (istituzionali, economiche, sociali) che da troppo tempo sono state disattese, al contrario delle altre nazioni occidentali.
Dunque, in questa fase storica, che un conservatore si proponga come "nuovo che avanza" non è sbagliato in sè. Tuttavia resta da vedere se questo "nuovo" sia in effetti conservatore.
All'inizio Forza Italia era un partito meramente liberale, mentre AN propendeva per un gollismo piuttosto recalcitrante in tema di riforme.
Negli anni il PDL è riuscito a darsi in parte un profilo liberalconservatore, ma vi sono molte resistenze ancora da parte liberal-socialista (da Cicchitto a Fini).
Purtroppo oggi la linea politica del PDL si intralcia con questioni di leadership e sul fenomeno del berlusconismo che si è sovrapposto tanto al liberalismo quanto al conservatorismo.
Ecco, forse sarebbe meglio chiedere quanto di conservatore ci sia nel berlusconismo, piuttosto che nel PDL.
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Rif: Ora basta!
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krentak the Arising!
è fuor di dubbio che Fini abbia un "peso" maggiore della Prestigiacomo (p.e.).
Certo. Ma a prescindere dal fatto che io preferisco a che fare con un avversario "oggettivo", che si espone pubblicamente, ad uno pseudo-compagno d'armi che da un momento all'altro potrebbe decidere di pugnalarmi alla schiena o di cambiare la mia stessa natura...
a parte ciò, dicevo, vorrei che tutti noi ci dessimo una calmata. Gianfranco Fini è un esponente del PDL, che gode di un certo credito nazionale ed internazionale, della stima di cariche istituzionali e dell'opposizione. Per tali ragioni può essere considerato di diritto un possibile, futuro leader di centrodestra. In tal caso, conquistata la leadership, Fini non potrà - come fa ora - "sparigliare le carte" con la sua piccola avanguardia di intellettuali guastatori. Dovrà necessariamente porsi a riferimento non più di un'esigua fazione ma di un intero partito. E se il PDL manterrà un certo approccio conservatore sui temi etici, anche se in disaccordo Fini non potrà fare spallucce e andare dritto per la sua strada.
Un leader deve sempre mediare. E anche se non vuole è costretto a farlo. Quella che oggi è propaganda politica, domani potrebbe non servire più. Ricordo ad esempio che il David Cameron "candidato" era piuttosto europeista, ma una volta divenuto "leader" si è dovuto forzatamente allineare alla fetta maggioritaria del suo partito che era diversamente da lui euroscettica. Stesso dicasi per l'economia, altro ambito in cui il nostro, partito piuttosto a sinistra, si è dovuto spostare più a destra.
Dunque, quello che voglio dire, è di non fasciarci la testa prima del tempo. Sempre che si sia dei conservatori e non degli agguerriti fondamentalisti, abbiamo il dovere di misurarci con Fini politicamente. Di controbatterlo, se necessario, ma sempre nel rispetto di quello che è un avversario "interno". Così come, ad esempio, Bersani rispetta la teodem Binetti che è rimasta (perchè? c'è qualcuno che sa rispondermi?) con le sue idee minoritarie nel PD.
Come diceva giustamente SMB, il PDL è un partito, per cui è naturale che vi siano istanze diverse. Cerchiamo se possibile di non sfasciarlo questo partito. Personalmente non sono salito sul primo Predellino e non ho nessuna intenzione di salire su un evantuale Predellino secondo.
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Rif: Ora basta!
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Malandrina
Ecco, forse sarebbe meglio chiedere quanto di conservatore ci sia nel berlusconismo, piuttosto che nel PDL.
Il Berlusconi del '94 pur non essendo un conservatore tout court aveva delle caratteristiche che i conservatori potevano apprezzare: uno spirito individualista, la volontà di cambiare la nostra politica ingessata rendendola più partecipativa, le riforme liberali annunciate, la visione occidentale in politica estera.
Se Berlusconi è ancora questo il conservatore è con lui.
Il fatto è che Berlusconi è cambiato. E' diventato tante cose diverse, anche il rappresentante di un certo ceto cattolico (cosa che non era all'inizio), da lasciare un po' stupefatti. Sembra muoversi più per convenienza e necessità che per principi.
Dunque il giudizio è sospeso. Al di là dei problemi giudiziari che lo affliggono, politicamente Berlusconi verrà valutato in merito alle fortune del bipolarismo e del centrodestra. Se entrambe le cose si affermeranno in Italia, Berlusconi - a prescindere da ciò che appurerà la Magistratura - verrà ricordato positivamente dai conservatori. In caso contrario si guarderà a lui come all'artefice di un sogno svanito.