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Questo e' l'italiano che ha firmato ed a cui dobbiamo dire grazie per questa direttiva di merda! Grazie MARZANO!


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Questo e' l'italiano che ha firmato ed a cui dobbiamo dire grazie per questa direttiva di merda! Grazie MARZANO!


che potevamo aspettarci dal sig pomodoro...Originally posted by Ago
Questo e' l'italiano che ha firmato ed a cui dobbiamo dire grazie per questa direttiva di merda! Grazie MARZANO!


Con questa direttiva, e per via dei ridicoli brevetti GIA' CONCESSI, diventa illegale praticamente tutto l'open source (se non difeso da altre societa' con un buon portafoglio brevetti).
Potresti dover scaricare FreeBDS da server P2P criptati in Cina.
E non se la prendono in saccoccia solo i consumatori, diventa praticamente impossibile anche per societa' di piccole medie dimensioni scrievere software....
Il tutto a beneficio dei vari studi legali, dei pochi colossi informatici europei, ma sopratutto delle societa' americane, una in particolare...
GRAZIE MARZANO!


Devo precisare che l'Italia si e' ASTENUTA dalla votazione. Non che la cosa faccia onore, perche' l'Italia averebbe potuto bloccare tutto chiedendo di spostare la direttiva a classe B.Originally posted by Ago
Questo e' l'italiano che ha firmato ed a cui dobbiamo dire grazie per questa direttiva di merda! Grazie MARZANO!


"EICTA, a European industry body representing Microsoft, IBM and many other tech companies, also welcomed today’s decision by the EU Competitiveness Council to adopt a Common Position on the proposed Directive."
Ammirate gente chi gioisce della cosa Microsoft, IBM... Note imprese del bergamasco...![]()


L'Europa divisa
sulla brevettabilità del software
Il meglio del web
di Anna Masera
Secondo le multinazionali informatiche (rappresentate da lobby come «Business Software Alliance» - di cui fanno parte colossi come Microsoft - e «Computing Technology Industry Association»), è «una pietra miliare per rafforzare il progresso dell’innovazione tecnologica in Europa».
Secondo le associazioni per il software libero, è una sconfitta per la libera circolazione delle idee. Soprattutto, secondo tante piccole imprese che producono programmi high tech, è una batosta che ne costringerà molte a chiudere i battenti perchè non potranno permettersi le spese degli uffici legali.
La direttiva europea in materia di «brevettabilità delle invenzioni applicate tramite computer» approvata ieri in prima lettura dal Consiglio europeo dei ministri si conferma complessa dal punto di vista tecnico e strumentalizzabile dal punto di vista politico. Il dibattito divide chi dice che i brevetti sono necessari per premiare le aziende innovative e chi sostiene che l’innovazione sarebbe ostacolata perchè le piccole aziende non potrebbero permettersi di registrare i brevetti.
I leader parlamentari che hanno bocciato la direttiva sostengono che favorisce le grandi multinazionali come Microsoft, che detiene gran parte dei brevetti software. Ma i sostenitori dicono che è un compromesso per armonizzare le leggi nazionali sui brevetti per le cosiddette «computer-implemented inventions» (invenzioni implementate al computer) in Europa, pur distinguendosi dal sistema Usa che permette di brevettare pratiche aziendali o programmi informatici come la tecnica del «one-click» per lo shopping online di Amazon.com.
Fatto sta che ieri la direttiva è stata accompagnata da un pacchetto di dichiarazioni scritte in cui sette Stati, che hanno votato sì, annunciano la loro intenzione di emendare il testo in seconda lettura. Dopo essere passata già due volte sul tavolo dei ministri Ue - bloccata entrambe le volte col voto decisivo della Polonia - ieri Italia, Austria e Belgio si sono astenuti, Spagna ha votato contro, e Ungheria, Lettonia, Olanda, Danimarca, Cipro e Polonia hanno votato sì ma hanno presentato ognuno una dichiarazione scritta. In quella della Polonia, ad esempio, si specifica che Varsavia «sosterrà il progetto di direttiva in seconda lettura in Consiglio solo se verranno introdotte modifiche che vietino di brevettare i software informatici». Fonti Ue spiegano che bastano i voti della Polonia per bloccare in seconda lettura la direttiva. La normativa, in quel caso, sarebbe in linea con i sostenitori del «software libero». Ma gli attivisti per il software libero temono che in seconda lettura non si raggiunga la maggioranza «qualificata» (cioè degli eletti) necessaria per bocciare la norma, perchè molti europarlamentari non si presentano quando è ora di votare. Finora il Parlamento europeo ha contestato il testo e può di nuovo rigettarlo oppure modificarlo: nel secondo caso, tra qualche mese (tre o quattro) il testo sarà di nuovo sul tavolo dei ministri Ue.
Soprannominata «direttiva sulla brevettabilità dei software», tenta di regolamentare ogni invenzione tecnica (come, ad esempio, il programma per i freni Abs in un'automobile), non solo i programmi informatici. Ma le polemiche sollevate dalla normativa riguardano soprattutto le garanzie per i «software liberi», non brevettabili, perchè non definisce chiaramente i limiti di applicazione.
«So che alcuni Paesi avrebbero voluto che la direttiva fosse oggetto di ulteriori discussioni - ha dichiarato il presidente di turno Ue - ma non ho potuto accettare queste richieste perchè avrebbe significato rimettere in discussione la logica stessa dell'esercizio». E aggiunge: «E’ ora necessario trovare un terreno di intesa tra le istituzioni, un compromesso che tenga conto tanto delle legittime attese dell'industria che di quelle degli utilizzatori».
Fonte: La Stampa WEB


Originally posted by Max72
è «una pietra miliare per rafforzare il progresso dell’innovazione tecnologica in Europa».
Se lo dicono le societa' americane, Microsoft in primis, non vedo perche' dubitarne...![]()


Originally posted by Max72
Il dibattito divide chi dice che i brevetti sono necessari per premiare le aziende innovative e chi sostiene che l’innovazione sarebbe ostacolata perchè le piccole aziende non potrebbero permettersi di registrare i brevetti.
Questo dibattito e' gia' stato risolto dalla ricerca economica, che DIMOSTRA come nel software le patenti RIDUCANO l'innovazione. Trovate i links sopra. Ma basta solo ricordare questa frase di Bill Gates:
"Se la gente avesse capito il meccanismo di assegnazione dei brevetti quando la maggior parte delle idee di oggi furono inventate e le avesse effettivamente brevettate, l'industria sarebbe completamente immobile oggi"
W l'autolesionismo!


Cominciavano a farsela sotto sul serio...l'Open ormai(grazie unicamente a gente con le palle e che ama l'informatica, a loro differenza che non esitano ad affossarla) sta' prendendo piede in qualsiasi ambito ed e' ormai alla portata diOriginally posted by Ago
Se lo dicono le societa' americane, Microsoft in primis, non vedo perche' dubitarne...![]()
tutti...ancora qualche anno, e ci sarebbe stata una VERA competizione....
Quindi, meglio stroncare l'open e al diavolo la crescita e lo sviluppo tecnologico.
Sempre pronti a distruggere qualsiasi liberta'.


“Con l’approvazione, oggi, in Consiglio dei Ministri Europei, della contestatissima direttiva sulla brevettabilita’ del software assistiamo a tutti i limiti delle Istituzioni europee:
il Parlamento ha chiesto a chiare lettere di riavviare la discussione sul testo, e Commissione e Consiglio hanno ritenuto che fossero chiacchiere da bar, non risoluzioni del Parlamento Europeo.
Siamo arrivati al ridicolo quando Barroso, richiesto in audizione dal Parlamento, ha risposto – e sta agli atti – che non aveva tempo.” Dichiara il sen. Fiorello Cortiana, primo firmatario della mozione per il riavvio della direttiva firmata al Senato da quasi un terzo dei senatori di tutti gli schieramenti.
“Ora i due milioni di cittadini europei che hanno chiesto di non accettare che il software, cioe’ il linguaggio della Societa’ dell’Informazione, fosse brevettabile, le migliaia di piccole e medie imprese che hanno preso posizione, le centinaia di parlamentari Europei e degli Stati Membri devono porre tutto il loro peso perche’ si raggiunga la maggioranza qualificata nella seconda lettura del Parlamento, bloccando definitivamente questo tentativo che andrebbe a solo vantaggio delle grandi multinazionali asiatiche e americane e metterebbe in grandissima difficolta’ il tessuto di medie imprese europee.”Conclude Cortiana
Fonte : Fiorello Cortiana - Notizie -