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  1. #11
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    dal quotidiano LIBERO di oggi

    " Un diplomatico e un militare affiancheranno gli ispettori Usa


    ROMA - [ t. m.] « L'indagine sarà guidata dal generale americano Peter Vangjel, che sarà affiancato da un alto ufficiale delle nostre Forze armate e da un nostro diplomatico » . Silvio Berlusconi annuncia in Senato come sarà composta la commissione mista italo- americana incaricata di fare luce sulla morte di Calipari. Vangjel, 50 anni, è in Iraq da un mese: a Baghdad è il responsabile della lotta contro la guerriglia. È stato lo stesso Berlusconi a scegliere gli italiani che indagheranno con i colleghi statunitensi. Appena incassato il via libera da Washington, il ministro Antonio Martino ha incaricato l'ammiraglio Giampaolo Di Paola, capo di stato maggiore della Difesa, di preparare una rosa di nomi da sottoporre a Palazzo Chigi. Requisiti necessari: perfetta conoscenza dell'inglese, del teatro operativo iracheno e delle procedure alleate nelle missioni militari internazionali. Non solo: i due delegati italiani, affiancando i colleghi americani, dovranno saper cogliere le sfumature politiche dell'inchiesta. Ecco perché la scelta di Berlusconi, almeno in un caso, è caduta su un uomo del ministero degli Esteri: Cesare Ragaglini, 52 anni, attuale rappresentante di Palazzo Chigi per i Balcani. Giàca po di gabinetto dell'ex ministro degli Esteri Franco Frattini, Ragaglini conosce benissimo l'Iraq. Tra i militari, è in pole position il generale dei Carabinieri Leonardo Leso, attuale comandante della Seconda brigata mobile dell'Arma. Leso, che ha partecipato alle missioni in Somalia, Bosnia, Albania e Kosovo, nel 2001 è stato decorato da George Bush con la " Legion of merit ?.
    "


    Saluti liberali

  2. #12
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    dal quotidiano LIBERO di oggi 10 marzo 2005...

    " « In Iraq la Sgrena mi disse: non rapiscono i comunisti »

    Pubblichiamo l'articolo di Harald Doornbos, un giornalista olandese che ha conosciuto Giuliana Sgrena. Il pezzo è apparso sul " Nederlands Dagbl a d ? di HARALD DOORNBOS O tto giorni dopo [ ave rl a incontrata, ndr] , questa donna, Giuliana Sgrena, viene rapita da Iracheni armati durante una visita all'università di Bagdad. Un mese dopo viene liberata. Ma come, non si sa. Durante le quattro settimane di prigionia della donna, un video messaggio, in cui appare implorante per la sua vita chiedendo il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq, è stato trasmesso più volte dai network televisivi. Nel video la giornalista affermava anche che l'Iraq non è posto per giornalisti. A seguito dei negoziati tra le autorità italiane ed il gruppo di sequestratori, finalmente la minaccia di decapitarla rientra. Lo scorso venerdì, a seguito del pagamento del riscatto per la sua liberazione, gli uomini dei servizi segreti italiani vanno a prelevarla. Ma purtroppo, le sue vicende non erano ancora giunte a conclusione. Subito dopo il suo rilascio, l'auto su cui viaggiava la Sgrena, diretta all'aeroporto internazionale di Bagdad, veniva crivellata, sembra perché l'autista passava a velocità sostenuta davanti ad un check point americano. Una pallottola feriva la Sgrena alla spalla, men - tre uno degli agenti italiani veniva colpito a morte. La Sgrena, giunta a Roma lo scorso sabato, sostiene che gli americani volevano ucciderla. Poi ci sono stati i funerali di stato per l'agente dei servizi segreti che ha perso la vita, e in Italia, adesso, è considerato un eroe. Non è piacevole sconfessare una collega giornalista, ma l'atteggiamento della Sgrena disonora il giornalismo. Era seduta proprio accanto a me durante quel volo e continuava a ripetermi « i giornalisti normali come te non stanno dalla parte del popolo iracheno » . « Gli americani sono i peggiori nemici dell'umanità » mi dicevano le tre donne. La Sgrena viaggiava infatti verso l'Iraq con due colleghe italiane, anch'esse contrarie alla politica degli yankee. Io replicavo alle donne che non stavo andando in Iraq senza motivo, ma come giornalista inviato ( fatto che implica di viaggiare per un certo periodo con le forze americane) e di certo, sono stato considerato un traditore. « Vorrei solo non essere rapito » ripetevo loro: « Questa è l'unica ragione per cui starò con gli americani » . Le tre donne ridevano. « Tu non capisci la situazione. Noi siamo anti- imperialiste, anticapitaliste, comuniste insomma » , replicavano. « Gli Iracheni rapiscono solo chi aiuta gli americani, i nemici degli americani non devono temere nulla » . Adesso sono io a dire loro che non avevano capito. Semplicemente non si può negare che in Iraq operano gruppi di al- Qaeda a caccia di giornalisti occidentali in particolare, faccio loro notare. Gli affiliati di al- Qaeda sono gli esponenti arabi del fascismo: anti americani, anti ebrei e, in particolare, anti comunisti. Ma sono certo che a questo punto le tre giornaliste l'hanno ben capito. Una volta scesi all'aeroporto di Bagdad, mi si avvicinò una jeep delle forze armate americane per prelevarmi. In quel momento vidi una delle tre italiane del gruppo della Sgrena piangere correndo avanti e indietro perché un iracheno le aveva rubato il computer e l'equipaggiamento televisivo. Rabbrividivano aspettando un taxi che le avrebbe portate a Bagdad. Con il suo comportamento irresponsabile la Sgrena non ha soltanto messo in pericolo se stessa, ma per causa sua un agente di sicurezza è morto, mentre il governo Italiano ha speso milioni di Euro. Sarebbe stato auspicabile da parte della Sgrena scegliere un altro mestiere. Come propagandista o forse parlamentare avrebbe più successo, ma come giornalista, dovrebbe abbandonare al più presto la carriera.
    "


    Saluti liberali

  3. #13
    Alessandra
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    Arrow In foto veritas


  4. #14
    Senatore e Magno Pilastro
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  5. #15
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    In Origine postato da Cirno


    dal quotidiano LIBERO di oggi 13 marzo 2005

    " Islamo-nazisti e rossi fanatici

    FUMO DI LONDRA

    di NICHOLAS FARRELL

    La complicità fra le Giuliana Sgrena di questo mondo e i terroristi islamici, come quella delle vispe Terese ( le due Simone), mi ricorda la complicità fra la Russia comunista e la Germania nazista nel 1939. Gli americani sono " i peggiori nemici dell'umanità ?, come la Sgrena da buona compagna disse prima della sua cattura. D'altra parte i terroristi, che l'hanno ridotta al collasso fisico e nervoso durante la sua prigionia, sono " brave persone ?, come disse al mondo dopo il suo rilascio. A prima vista, oggi la complicità fra la sinistra e l'Islam fanatico può sembrare incredibile come quella fra i comunisti e i nazisti al tempo del patto Ribbentrop- Molotov. La sinistra, ad esempio, sostiene fra le altre cose la causa delle donne, degli omossessuali e degli animali. Molto Islam, d'altronde, pensa che le donne adultere dovrebbero essere lapidate, gli omosessuali dovrebbero essere gettati dall'alto di scogliere, e che l'unico modo per uccidere una pecora sia sgozzarla. Pii tagliateste e alleati miscredenti E diversamente dai compagni ( quelli Doc almeno) gli jihaidisti e i tagliateste credono, orrore degli orrori, in Dio. Quindi, essi sostengono che è Lui a dar loro gli ordini assassini. La cosa buffa è che secondo il mondo islamico, l'Occidente è moralmente decadente, ma sappiamo a chi dare la colpa, no? Ma si, la sinistra! Of course, quello che unisce la Sinistra e l'Islam fanatico è che essi condividono un nemico comune: il capitalismo, cioè il grande Satana, l'America. E lo slogan " il nemico del mio nemico è mio amico ? è sufficiente per cementare l'alleanza. Così forte è questo odio condiviso che rende i compagni pronti a seppellire tali trascurabili questioni come la lapidazione delle donne e l'esistenza di Dio . Aveva ragione quindi Osama Bin Laden quando il 14 febbraio del 2003 disse in un videomessaggio: « Gli interessi dei musulmani e gli interessi dei socialisti coincidono con la guerra contro i crociati » . Inoltre, il comune nemico era esattamente lo stesso: il capitalismo . I comunisti russi e i nazisti tedeschi avevano molto più in comune l'un con l'altro di quanto ognuno di essi avesse in comune con i paesi capitalisti e democratici. L'omicidio di massa, ad esempio. Non dimentichiamo inoltre una cosa troppo spesso dimenticata: Mussolini, il mentore di Hitler, era un socialista rivoluzionario, che fondò il fascismo come movimento rivoluzionario alternativo a quello socialista- cioè non di destra ma di sinistra. Pensandoci, forse questa, e non il cinismo, è la vera spiegazione della strana alleanza fra Alternativa Sociale della nipote del Duce e la Sinistra nelle prossime elezioni regionali. L'ebreo, il nemico per eccellenza I compagni e gli islamo- nazisti hanno qualcos'altro in comune: l'antisemitismo ( la sinistra chiama la sua versione di antisemitismo antisionismo). Derivato dalla visione subliminale dell'ebreo, da parte del compagno medio, come simbolo perfetto del nemico di classe: cioè il capitalista. Il povero vecchio ebreo. Che vita: nemico di razza per i nazisti, nemico di classe per i compagni, e nemico di religione per i tagliateste. Come noi sappiamo fin troppo bene, l'alleanza del 1939 fra i comunisti e i nazisti finì in sangue e lacrime. Anche l'equivalente moderno fra i compagni e gli islamo- nazisti finirà in sangue e lacrime, qualsiasi cosa cerchi di dirci Osama Bin Laden. La Sgrena prima della sua cattura diceva di sentirsi tranquilla, perché era dalla parte della " resistenza irachena ?. Ma per i tagliateste, la Sgrena non è una compagna. E' solamente una semplice infedele. "



    Shalom!!!

 

 
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