Non tornerò più in Irak. Gli irakeni considerano nemici tutti gli stranieri!
Così la Sgrena, neo-papagiovannata reduce da un sequestro tutto da chiarire.
Mi piace il gioco delle parole di cui la sinistra è maestra.
I terroristi, minoranza fanatica capitanata da personaggi che irakeni non sono (es. Al Zarqawi), vengono identificati quali "irakeni", cioé "popolo irakeno". Non è così.
La grande maggioranza degli irakeni, quelli dell'indice blu, non gradiscono certo la presenza di truppe straniere nel loro territorio (come peraltro i libanesi dei quali la nostra sinistra tace), ma certo teme e odia molto di più i terroristi (che nel succitato gioco di parole divengono di volta in volta guerriglieri o resistenti!).
Pier, l'isterico compagno della Sgrena ha infilato un'altra perla: "in lingua italiana errore significa agguato", ha proclamato alla TV.
Ottimo approccio semantico: non sarà che anche l'agguato teso al professor Biagi dalle rosse brigate è stato solo un malaugurato errore?
Ma torniamo all'Irak.
E' da tempo che i terroristi irakeni rapiscono operatori ong e giornalisti schierati a sinistra oppure francesi, cittadini di quella Francia che non è intervenuta con proprie truppe in Irak ed anzi ha dato prova di sistematico antiamericanismo.
Se possiamo far credito alle due Simone e ad povero Baldoni di una sprovveduta presunzione di immunità, dovuta secondo loro al noto impegno nel local sociale, simile credito alla Sgrena non lo possiamo fare. Sapeva di poter essere sequestrata, e nonostante ciò si è recata con il solo interprete all'Università di Bagdad, a caccia di improbabili interviste, e si è trattenuta colà per ore senza protezione, quasi in attesa di ciò che alla fine è puntualmente accaduto.
Poi il lacrimevole video in gramaglie, mani giunte, aspetto terreo, voce tremante, implorazioni rivolte a chi poco poteva fare, evocazione, a sua "discolpa" delle fotografie dei bambini vittime delle cluster bombs da lei scattate...il tutto in perfetta chiave antiamericana.
Peccato che non abbia citato, o non abbia scattato, anche foto delle donne e bambini massacrati dai terroristi con le loro autobombe e i loro assassini suicidi, in mercati, scuole, moschee (sciite naturalmente), pubblici uffici...
Ma che fa.
Il secondo video ci ha mostrato una Sgrena restaurata, con trofeo di frutta e verdura, ma che brave persone questi partigiani, come mi hanno trattata bene...
E intanto Pantalone ha pagato. Milioni di euro per le due Simone, milioni di Euro per la Sgrena, tutti a carico delle magre tasche dei contribuienti italiani, tutti presumibilmente impiegati ad acquistare altre armi, ad organizzare altri attentati, altre autobombe!
Anche i francesi (bontà loro) si sono inkazzati, perché in questo modo facciamo alzare il prezzo dei riscatti, li rendiamo più produttivi...e perciò appetibili.
Mi chiedo perché, se viene effettuato un rapimento da parte, diciamo, della 'ndrangheta, lo Stato vieta il pagamento di riscatti ed anzi sequestra i conti correnti dei parenti del rapito...e poi invece kala le braghe di fronte ai peggiori terroristi.
In nome del politically correct? Ma! In fondo la Sgrena era una professionista, sapeva i rischi che correva. Un po' più di fermezza ci sarebbe voluta.
E così ci ha lasciato la pelle anche l'ottimo funzionario Nicola (così lo chiamano confidenzialmente coloro che, a sinistra, cercano disperatamente di arruolarlo post-mortem), unica persona degna di rispetto in questa triste vicenda.
E gli amerikani? Hanno sparato, questo è evidente, dovranno fornire fatti ed argomenti riscontrabili, sulla base di questi giudicheremo il loro operato, non sulla base degli sciamannati aforismi del Pier.
Che poi poco gradiscano il pagamento di riscatti, è comprensibile: servono a pagare le bombe che li ammazzano. E che talvolta ammazzano anche i nostri soldati. Non dimentichiamolo.
E speriamo che l'inchiesta serva a chiarire anche tutti i lati oscuri di rapimenti che, per definirli tali, bisogna anche acclarare che tali siano stati...




Rispondi Citando
