Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 15
  1. #1
    Senatore e Magno Pilastro
    Data Registrazione
    13 Mar 2002
    Località
    Verona
    Messaggi
    2,841
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Le cose che nessuno dice ma qualcuno deve pur dire...

    Non tornerò più in Irak. Gli irakeni considerano nemici tutti gli stranieri!
    Così la Sgrena, neo-papagiovannata reduce da un sequestro tutto da chiarire.
    Mi piace il gioco delle parole di cui la sinistra è maestra.
    I terroristi, minoranza fanatica capitanata da personaggi che irakeni non sono (es. Al Zarqawi), vengono identificati quali "irakeni", cioé "popolo irakeno". Non è così.
    La grande maggioranza degli irakeni, quelli dell'indice blu, non gradiscono certo la presenza di truppe straniere nel loro territorio (come peraltro i libanesi dei quali la nostra sinistra tace), ma certo teme e odia molto di più i terroristi (che nel succitato gioco di parole divengono di volta in volta guerriglieri o resistenti!).
    Pier, l'isterico compagno della Sgrena ha infilato un'altra perla: "in lingua italiana errore significa agguato", ha proclamato alla TV.
    Ottimo approccio semantico: non sarà che anche l'agguato teso al professor Biagi dalle rosse brigate è stato solo un malaugurato errore?
    Ma torniamo all'Irak.
    E' da tempo che i terroristi irakeni rapiscono operatori ong e giornalisti schierati a sinistra oppure francesi, cittadini di quella Francia che non è intervenuta con proprie truppe in Irak ed anzi ha dato prova di sistematico antiamericanismo.
    Se possiamo far credito alle due Simone e ad povero Baldoni di una sprovveduta presunzione di immunità, dovuta secondo loro al noto impegno nel local sociale, simile credito alla Sgrena non lo possiamo fare. Sapeva di poter essere sequestrata, e nonostante ciò si è recata con il solo interprete all'Università di Bagdad, a caccia di improbabili interviste, e si è trattenuta colà per ore senza protezione, quasi in attesa di ciò che alla fine è puntualmente accaduto.
    Poi il lacrimevole video in gramaglie, mani giunte, aspetto terreo, voce tremante, implorazioni rivolte a chi poco poteva fare, evocazione, a sua "discolpa" delle fotografie dei bambini vittime delle cluster bombs da lei scattate...il tutto in perfetta chiave antiamericana.
    Peccato che non abbia citato, o non abbia scattato, anche foto delle donne e bambini massacrati dai terroristi con le loro autobombe e i loro assassini suicidi, in mercati, scuole, moschee (sciite naturalmente), pubblici uffici...
    Ma che fa.
    Il secondo video ci ha mostrato una Sgrena restaurata, con trofeo di frutta e verdura, ma che brave persone questi partigiani, come mi hanno trattata bene...
    E intanto Pantalone ha pagato. Milioni di euro per le due Simone, milioni di Euro per la Sgrena, tutti a carico delle magre tasche dei contribuienti italiani, tutti presumibilmente impiegati ad acquistare altre armi, ad organizzare altri attentati, altre autobombe!
    Anche i francesi (bontà loro) si sono inkazzati, perché in questo modo facciamo alzare il prezzo dei riscatti, li rendiamo più produttivi...e perciò appetibili.
    Mi chiedo perché, se viene effettuato un rapimento da parte, diciamo, della 'ndrangheta, lo Stato vieta il pagamento di riscatti ed anzi sequestra i conti correnti dei parenti del rapito...e poi invece kala le braghe di fronte ai peggiori terroristi.
    In nome del politically correct? Ma! In fondo la Sgrena era una professionista, sapeva i rischi che correva. Un po' più di fermezza ci sarebbe voluta.
    E così ci ha lasciato la pelle anche l'ottimo funzionario Nicola (così lo chiamano confidenzialmente coloro che, a sinistra, cercano disperatamente di arruolarlo post-mortem), unica persona degna di rispetto in questa triste vicenda.
    E gli amerikani? Hanno sparato, questo è evidente, dovranno fornire fatti ed argomenti riscontrabili, sulla base di questi giudicheremo il loro operato, non sulla base degli sciamannati aforismi del Pier.
    Che poi poco gradiscano il pagamento di riscatti, è comprensibile: servono a pagare le bombe che li ammazzano. E che talvolta ammazzano anche i nostri soldati. Non dimentichiamolo.
    E speriamo che l'inchiesta serva a chiarire anche tutti i lati oscuri di rapimenti che, per definirli tali, bisogna anche acclarare che tali siano stati...

  2. #2
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Proprio così Cirno! Proprio così!
    E c'è da aggiungere solo che .....ci sono signori, non di sinistra, che amano tanto la loro Patria italiana da tifare per quelli che non per errore o altro, ma per dichiarata azione ostile hanno sparato addosso ai nostri soldati e ne hanno ammazzi un bel mucchio. Ci sono altri, di sinistra, che si ricordano della Patria italiana solo quando serve a sostenere le cause di "resistenze" che sequestrano civili inermi, giornalisti, tagliano gole, usano ogni forma di terrorismo infischiandosene degli stessi civili irakeni che dicono di voler liberare......per renderli schiavi di nuovi regimi saddamiti o dell'islamismo talebano più oscurantista. E questi "italiani " si dicono.....progressisti.

    Saluti liberali

  3. #3
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    dal quotidiano LIBERO di oggi..

    " Berlusconi: ora basta, non pagherò più

    di MARIO PRIGNANO


    ROMA - Ora, per il governo, si pone il problema di come uscirne: l'alleato americano, questa volta, difficilmente correrà in aiuto del governo Berlusconi; e quasi certamente le scuse « pubbliche » che Berlusconi aveva chiesto a caldo la sera di venerdì non arriveranno tanto presto. Forse non arriveranno mai. Il colloquio che ieri a Palazzo Chigi si è svolto tra il nostro premier e l'ambasciatore di Washington Mel Sembler lascia pochi dubbi sulla versione che in America danno di quello che è accaduto la sera del 4 marzo a Bagdad. Secondo fonti molto vicine a Gianfranco Fini, presente al colloquio, le frasi più ricorrenti tra quelle pronunciate dal diplomatico statunitense sono state: « Avete fatto tutto da soli » , « l'auto della Sgrena era stata segnalata da tre satelliti e non aveva la clearence ( il lasciapassare, ndr) » e soprattutto: « Con il pagamento del riscatto avete finanziato la guerriglia sunnita » . Questa mattina alle dieci il capo della Farnesina interverrà in aula alla Camera dei deputati per rendere un'informativa sulla liberazione di Giuliana Sgrena e sulla morte del suo salvatore Nicola Calipari. Domani pomeriggio lo stesso compito toccherà a Berlusconi al Senato. Con molta probabilità, Fini sosterrà la tesi della fatalità, come già aveva fatto a caldo in un'intervista al Corriere della sera. Berlusconi gli aveva contestato quella lettura dell'accaduto sposando da subito l'ipotesi dell'errore americano, ma alla luce della ricostruzione ( anche se provvisoria) fornita ieri da Sembler, parlare di fatalità può essere la via d'uscita più onorevole, almeno fino a quando tutto non sarà stato accertato. Proprio a questo scopo, Palazzo Chigi avrebbe avanzato l'ipotesi di una commissione d'inchiesta mista, composta da tecnici italiani e statunitensi, a cui affidare il compito di fare luce sulla liberazione della giornalista italiana rapita in Iraq. Rimane il problema del " come uscirne", per il governo. La preoccupazione di tenere sotto controllo le reazioni dell'opposizione, prontissima a cavalcare eventuali responsabilità dell'esecutivo, ieri faceva il paio con preoccupazione di conservare, in ogni caso, buoni rapporti Oltreoceano. « Non possiamo giocarci così quattro anni di lavoro » , pare sia stato il commento sconsolato di chi aveva assistito all'esposizione di Sembler. Un modo per salvare la reputazione della nostra intelligence e, contemporaneamente, rassicurare l'America circa la fermezza con cui siamo pronti a rimanere in Iraq finché sarà necessario, è quello che ieri mattina circolava tra i consiglieri più vicini al Cavaliere. Tra le righe, è questa la lettura che potrebbe emergere domani dall'intervento di Berlusconi al Senato: da un lato, niente più trattative nè pagamenti di eventuali riscatti ( i soldi pagati per la Sgrena pare fossero di Berlusconi in persona), che inevitabilmente finiscono per finanziare la guerriglia e danneggiare la causa per la quale l'Italia è impegnata in Iraq; dall'altro, niente sconti a chi, nonostante tutto, insiste a voler andare in Iraq. Il capo del governo non potrà dirlo apertamente, ma nella sostanza rivolgerà una critica a chi, dopo tutti gli avvertimenti, finora non ha resistito alla tentazione di andare laggiù. Il presidente del Consiglio ricorderà tutte le volte ( ultima, ieri) che il ministero degli Esteri ha ammonito a non partire; parlerà di « teatro di guerra » .
    "


    Saluti liberali

  4. #4
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    dal quotidiano torinese di oggi...

    " La Stampa del 08/03/2005


    --------------------------------------------------------------------------------

    E quelle sbagliate


    Lorenzo Mondo
    --------------------------------------------------------------------------------

    PIER Scolari, il compagno di Giuliana Sgrena, diventato fortunosamente personaggio per via di parentela, ha sostenuto in un dibattito televisivo che, comunque sia andata su quella strada maledetta, la sparatoria è pur sempre, stando alla lingua italiana, un agguato: l’ipotesi ha provocato un commento risentito della Casa Bianca. Capisco i contorcimenti di Scolari per tenere il punto, ma come ognun sa, e il vocabolario lapidariamente attesta, agguato significa imboscata, tranello, insidia tesa a cogliere di sorpresa un nemico. Presuppone cioè un appostamento intenzionale, un’azione programmata. Cosa che nel nostro caso va dimostrata, e temo che risulti per sua natura, non per prava volontà, indimostrabile.
    Perché mai la pattuglia americana avrebbe lasciato a metà la presunta esecuzione, anziché crivellare di colpi i sopravvissuti che sarebbero diventati inesorabili testimoni? Quanto al motivo scatenante dell’«agguato», vengono adombrate due possibilità. Si presume che i servizi segreti americani abbiano voluto dare una lezione a quelli italiani. Perché sono venuti a patti con i sequestratori e hanno pagato un riscatto - pratica deplorata dagli Stati Uniti, e non soltanto - per la libertà di Giuliana. I professionisti del sospetto, dopo aver fatto pace con i nostri servizi (assolti e promossi dall’immolazione di Calipari), hanno pensato bene di spostare il bersaglio sulla Cia. Che certo non è immacolata, e neanche preveggente come dimostrano tanti infortuni in varie parti del mondo; ma non si capisce perché dovesse esprimere un così cruento dispetto nei confronti dell’alleato Berlusconi.
    Il complottismo tocca vertici inusitati nella seconda ipotesi, secondo cui Giuliana Sgrena «doveva» scomparire. Lei stessa ci ha fatto più di un pensiero, la volevano morta perché possedeva straordinarie rivelazioni (e dello stesso avviso erano quei galantuomini di sequestratori). Ma rivelazione è parola, anche qui, impegnativa, ha un senso forte, non si esaurisce nella descrizione degli orrori e delle miserie che invadono i nostri teleschermi,
    nelle eventuali confidenze di qualche tagliatore di teste. Fatta la giusta parte al coraggio, e all’imprudenza, della giornalista, siamo ansiosi di conoscere quali segreti abbia scoperto, se erano tali da metterla fatalmente nel mirino dei soldati americani (tali da compensare, sia pure in minima parte, la morte dell’agente Calipari). Speriamo che ci vengano forniti al più presto, che al «manifesto» non pensino a centellinarli per amor di «suspense», per malintese ragioni di tiratura.
    "


    Saluti liberali

  5. #5
    Alessandra
    Ospite

    Predefinito

    E' davvero pazzesco che nell'intervista rilasciata al quotidiano francese Liberation, che oltretutto vede ancora una sua giornalista in mano ai rapitori, la Sgrena ripetutamente affermi non solo di essere stata trattata bene, ma ben altro. Addirittura che il video che ha fatto impietosire tutti, sarebbe una sorta di falso, perchè in realtà stava benissimo e non era così preoccupata. Dai, su, un pò di onestà, anche nei faziosi, è lecito pretenderla. Perchè se non c'è, allora non si può più parlare di faziosità, ma di inganno. E non parliamo per carità di sindrome di Stoccolma, alla quale non credo nella maniera più assoluta, o che comunque posso ammettere, con grande sforzo, immediatamente dopo la liberazione, ma non dopo giorni che si è già stati liberati. Comincio a provare un certo disgusto anche soltanto nel vedere le sue foto alla tele o sui giornali. Strumentalizzatrice, opportunista, falsa...e ogni giorno sempre peggio, lei e il suo Kompagno.

  6. #6
    Alessandra
    Ospite

    Predefinito

    In Origine postato da Pieffebi
    dal quotidiano LIBERO di oggi..

    " Berlusconi: ora basta, non pagherò più

    Tra le righe, è questa la lettura che potrebbe emergere domani dall'intervento di Berlusconi al Senato: da un lato, niente più trattative nè pagamenti di eventuali riscatti ( i soldi pagati per la Sgrena pare fossero di Berlusconi in persona), che inevitabilmente finiscono per finanziare la guerriglia e danneggiare la causa per la quale l'Italia è impegnata in Iraq; dall'altro, niente sconti a chi, nonostante tutto, insiste a voler andare in Iraq. Il capo del governo non potrà dirlo apertamente, ma nella sostanza rivolgerà una critica a chi, dopo tutti gli avvertimenti, finora non ha resistito alla tentazione di andare laggiù. Il presidente del Consiglio ricorderà tutte le volte ( ultima, ieri) che il ministero degli Esteri ha ammonito a non partire...
    Se così stanno le cose, e se davvero i soldi erano di Berlusconi, e se davvero questo Stato per salvare un sua concittadina (giusto o meno che sia il pagamento del riscatto), deve ricorrere ai soldi personali del presidente del consiglio, allora siamo proprio alla frutta.

    Fanno benissimo ad ammonire così chi continua ad andarci nonostante tutto...ma si sa, l'intento è quello di scoprire verità inesistenti, voglia di scoop improbabili...

  7. #7
    Senatore e Magno Pilastro
    Data Registrazione
    13 Mar 2002
    Località
    Verona
    Messaggi
    2,841
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ...hai perfettamente ragione. Nessun riscatto doveva essere pagato, e se lo ha fatto Berlusconi di tasca sua, ha sbagliato gravemente. La Sgrena è amica dei "resistenti" irakeni: perché mai dovevano ucciderla? Adesso con i soldi del "riscatto" uccideranno altri. La vita della Sgrena non è mai stata in pericolo, lei stessa ha ammesso che la sceneggiata implorante era una messa in scena, che c'era chi la sollecitava a "drammatizzare". In ogni caso, la vita della Sgrena non valeva quella di Calipari. E intanto l'Italia si è umiliata, Ciampi in testa.
    Prima di prendere altre decisioni cazzone, suggerirei ai nostri reggitori di concentrarsi sulle reali dimensioni del caso.
    Ma sono capaci di concventrarsi?
    Suggerisco un test di...concentrazione!
    Provatelo:
    http://www.concentrationtest.com/

  8. #8
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da Alessandra
    Se così stanno le cose, e se davvero i soldi erano di Berlusconi, e se davvero questo Stato per salvare un sua concittadina (giusto o meno che sia il pagamento del riscatto), deve ricorrere ai soldi personali del presidente del consiglio, allora siamo proprio alla frutta.

    Fanno benissimo ad ammonire così chi continua ad andarci nonostante tutto...ma si sa, l'intento è quello di scoprire verità inesistenti, voglia di scoop improbabili...
    Io credo che sia stato pagato un riscatto, alcune fonti parlano di 8 milioni di Euro. Ovviamente non erano personalmente del Presidente del Consiglio, ma sicuramente il Presidente del Consiglio, se riscatto è stato pagato, ha autorizzato e disposto la "transazione". In futuro ci si dovrà pensare due volte. Ha ragione Cossiga.

    Shalom

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 May 2009
    Messaggi
    3,057
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da Cirno
    ...hai perfettamente ragione. Nessun riscatto doveva essere pagato, e se lo ha fatto Berlusconi di tasca sua, ha sbagliato gravemente. La Sgrena è amica dei "resistenti" irakeni: perché mai dovevano ucciderla? Adesso con i soldi del "riscatto" uccideranno altri. La vita della Sgrena non è mai stata in pericolo, lei stessa ha ammesso che la sceneggiata implorante era una messa in scena, che c'era chi la sollecitava a "drammatizzare". In ogni caso, la vita della Sgrena non valeva quella di Calipari. E intanto l'Italia si è umiliata, Ciampi in testa.
    Prima di prendere altre decisioni cazzone, suggerirei ai nostri reggitori di concentrarsi sulle reali dimensioni del caso.
    Ma sono capaci di concventrarsi?
    Suggerisco un test di...concentrazione!
    Provatelo:
    http://www.concentrationtest.com/
    La vita della Sgrena non è mai stata in pericolo, lei stessa ha ammesso che la sceneggiata implorante era una messa in scena, che c'era chi la sollecitava a "drammatizzare".

    Avrei voluto vedere te in quella situazione, come ti saresti comportato. Avresti avuto il coraggio di rifiutare di recitare "la sceneggiata", al suo posto?
    NON CREDO PROPRIO.


    In ogni caso, la vita della Sgrena non valeva quella di Calipari

    In ogni caso e con tutto il rispetto, l'unico commento possibile a una frase del genere: vaff...
    Non dimentichiamo che sono stati gli ameriCani a sparare, la morte di Nicola Calipari ricade interamente sulla spalle dei "rambo" a stelle e striscie.
    Ci sono persone su questo forum...

  10. #10
    Senatore e Magno Pilastro
    Data Registrazione
    13 Mar 2002
    Località
    Verona
    Messaggi
    2,841
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da Sentinel
    La vita della Sgrena non è mai stata in pericolo, lei stessa ha ammesso che la sceneggiata implorante era una messa in scena, che c'era chi la sollecitava a "drammatizzare".

    Avrei voluto vedere te in quella situazione, come ti saresti comportato. Avresti avuto il coraggio di rifiutare di recitare "la sceneggiata", al suo posto?
    NON CREDO PROPRIO.


    In ogni caso, la vita della Sgrena non valeva quella di Calipari

    In ogni caso e con tutto il rispetto, l'unico commento possibile a una frase del genere: vaff...
    Non dimentichiamo che sono stati gli ameriCani a sparare, la morte di Nicola Calipari ricade interamente sulla spalle dei "rambo" a stelle e striscie.
    ...la morte di Calipari ricade interamente sulle spalle della Sgrena, che ha fatto il possibile per farsi rapire.
    Quanto alla "sceneggiata" in gramaglie, lasciamo perdere...grande attrice. Come quando ha parlato di centinaia di colpi sparati contro la macchina, di "grappoli" di proiettili che lei stessa raccoglieva dai sedili...ma l'avete vista la macchina?
    Certo, basta un colpo per uccidere una persona. Figuratevi quante persone potranno ora uccidere i "resistenti" irakeni, quelle brave persone che hanno incassato milioni di euro per rivendere la Sgrena al Governo Italiano! Con quei milioni di euro arruoleranno uomini-bomba e compreranno tritolo. A vagoni. Complimenti!
    Quanto poi ai "vaff", risparmiali per soreta.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 132
    Ultimo Messaggio: 06-07-12, 14:24
  2. Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 09-09-08, 15:22
  3. Due o tre cose sul Tibet che nessuno osa dire
    Di Myrddin-Merlino nel forum Politica Estera
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 03-04-08, 18:26
  4. Due o tre cose sul Tibet che nessuno osa dire
    Di Myrddin-Merlino nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-04-08, 12:24
  5. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 08-03-05, 21:20

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito