uno dei miei libri preferiti
ah, prefazione di Evola
mettersi assieme al PDL per fare un bel Veltrusconi
tapparsi il naso e andare con la Sinistra, l'Arcobaleno
confezionare un governo tecnico per fare le leggi necessarie e tornare al voto


uno dei miei libri preferiti
ah, prefazione di Evola


Grande Otto anche io lo avevo messo come testo fondamentale, e purtroppo e' un testo ancora non conosciutissimo dall'ambiente...In origine postato da Otto Rahn
uno dei miei libri preferiti
ah, prefazione di Evola


Vero, vero Giampaolo e soprattutto il libro di Lattanzio e' veramente eccezionaleIn origine postato da cornelio
Io aggiungerei due testi a mio avviso fondamentali per la Destra radicale del secondo dopoguerra:
"La Disintegrazione del Sistema" di Franco Giorgio Freda e "Stato e Sistema" di Maurizio Lattanzio.
Giampaolo Cufino


Ho risposto "altro". Così, su due piedi, mi vengono in mente i poemi omerici e la Divina Commedia. Ma anche il Mein Kampf e il Mein Leben.
Poi ci sarebbe anche l'Enciclopedia delle Scienze Filosofiche in Compendio, di G. W. F. Hegel.
Alcuni testi proposti nel sondaggio sono molto validi e importanti, ma non me la senitrei di considerarne nessuno come imprescindibile.


Tra i libri citati da Iproscritti ho scelto Pound, ma se avessi scelto io avrei messo qualcos'altro di Evola, a partire da "Metafisica della Guerra" e "Lo Yoga della Potenza". Senza nulla togliere a "Gli uomini e le rovine", ovvio!
Io supporto:
www.noreporter.org
www.juliusevola.it


in effetti, non ho messo fra i dieci (ma delle scelte bisogna pur farle) un libro divertente (e divertito) degli anni 50, se non ricordo male: "Il mattino dei maghi" di L. Pauwels e J. BergierIn origine postato da Otto Rahn
uno dei miei libri preferiti
ah, prefazione di Evola
Ave ac Vale


la Divina Commedia e il libro di Hegel ... la prima è una mancanza grave, mi rendo conto. Farò ammenda appena mia figlia farà il liceo, se lo farà. Tra Hegel e Kant, solo dal punto di vista della piacevolezza della lettura, avrei preferito il secondo: e poi, insomma, c'è il De Ruggiero, no? Dovendo per forza mettere un tetesko, però, opterei per "Paideia" di W. Jaeger o "Nascita della tragedia" di Nietzsche, che ho sempre preferito a "Così parlo Zaratustra". Non ho indicato quei dieci come imprescindibili, ho detto che nelle mia varie dimore non sono mai mancati.In origine postato da Peucezio
Ho risposto "altro". Così, su due piedi, mi vengono in mente i poemi omerici e la Divina Commedia. Ma anche il Mein Kampf e il Mein Leben.
Poi ci sarebbe anche l'Enciclopedia delle Scienze Filosofiche in Compendio, di G. W. F. Hegel.
Alcuni testi proposti nel sondaggio sono molto validi e importanti, ma non me la senitrei di considerarne nessuno come imprescindibile.
Ave ac Vale


confesso di conoscere poco Degrelle e Codreanu. Al mio testimone di nozze (uno dei maitre a penser della Nuova Destra) piacciono, per cui ... li ho, come dire, rimandatiIn origine postato da fabiosko
Ho scelto Gli Uomini e le Rovine ma mi permetto di aggiungere come basilari ed immancabili: Degrelle "Militia" ed. di Ar; C.z. Codreanu "Guardia di ferro" e "il Capo di Cuib"; J. Evola Rivolta contro il Mondo moderno Ed. Mediterranee ; La Dottrina Aria di Lotta e Vittoria Ed. di Ar, Orientamenti Ed. Settimo Sigillo; Guenon La crisi del mondo moderno Ed Mediterranee; P. Rauti Le idee che mossero il Mondo Le.de.; J. Goebbels La conquista di Berlino ed di Ar; e dulcis in fundo in libro bellissimo non conosciutissimo nel nostro ambiente F. Ossendowsky, Bestie Uomini e Dei Ed MediterraneeDi Guenon preferisco "Autorità spirituale e potere temporale"; Pino Rauti no grazie
; non conosco il titolo di Goebbels, forse mi è bastato Le Bon; di Ossendowsky ho letto una bellissima biografia di Lenin. Rivolta mi è sempre sembrato più un compendio che un libro (un po' come Vu de Droite, insomma) ... allora meglio il compendio di storia della filosofia di M.F. Sciacca o Hilaire Belloc
... essendo uno dei pochi esemplari rimasti di puro maschio mediterraneo latino incontaminato le dottrine arie mi danno l'orticaria
absit iniuria verbis
Ave ac Vale


confesso di aver divorato "Romanticismo fascista" di P. Serant e "Le mie idee politiche" di Charles Maurras assieme a T. Molnar; il positivismo di Maurras e l'atlantismo di Molnar mi hanno, forse un po' raffreddato nei confronti di scrittori come Drieu, Celine e Brasillach. Mi riservo di rileggerli quando sarò ancora più vecchio, sperando di arrivarciIn origine postato da Rodolfo
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Ave ac Vale
(Nota per cristiano72: i Cahiers du Cinema NON li leggerò manco sotto tortura)


e dalli co sti teteski ....In origine postato da ardimentoso
TRATTATO DEL RIBELLE - ERNST JUNGER
io me lo porto sempre dietro![]()
Ave ac Vale