PREZZI POPOLARI
Prosegue oggi la nostra protesta contro il caro biglietti, con uno striscione che recita “PREZZI POPOLARE: 10€”. In questi ultimi giorni per cercare far fronte al caro biglietti ed alla conseguente diminuzione degli spettatori, pare che qualcosa si sia mosso in Lega Calcio. Hanno infatti deciso di applicare una normativa UEFA che definisce, unicamente però ai biglietti riservati al settore ospiti, una reciprocità rispetto al costo dell'analogo settore destinato ai tifosi di casa. Per intenderci facciamo un esempio: se ti riservano la curva e questa costa 10 euro ai tifosi di casa, altrettanto dovranno pagare i tifosi ospiti; se il settore invece è diverso, il costo non dovrà essere superiore a quello a cui l'analogo settore viene venduto ai tifosi di casa. Non si capisce però se la direzione intrapresa sia quella giusta; il metodo sembra interessante, perchè dovrebbe garantire il tifoso ospite rispetto a quelle basse speculazioni a cui purtroppo siamo oramai abituati, che permettono alle società di imporre, in funzione del tipo di partita, o di fascia di appartenenza, un costo diverso per lo stesso settore, molto spesso sovrastimato. Rimane poi il dubbio, più che legittimo, considerato quello a cui ci hanno abituato, in merito all'applicabilità di questa direttiva, innanzitutto perchè il settore ospiti non coincide quasi mai con il settore popolare, inteso come quello più a buon mercato: a Torino per esempio, la curva costava 40 euro. Se ci fosse stato questo accordo, non sarebbero bastati, perchè il settore ospiti di Torino non è la in curva, ma il rettilineo, quindi per logica sarebbe dovuto costare di più. Non si percepisce insomma quanto debba costare un settore popolare ed entro quali limiti debba stare nelle cosiddette partite di cartello, perchè la reciprocità non implica la possibità che sia venduto a 40 euro. Nella giustificazione poi che tutte le società sono indipendenti e quindi non si possa imporre una sorta di “listino” di riferimento, cioè i limiti entro i quali si deve navigare, si legge uno scarica barile di responsabilità dalla Lega a tutti e quindi a nessuno, e si avverte la scarsa volontà nel voler percorrere la strada verso il riequilibrio della situazione. Continuiamo quindi esponendo uno striscione che indica un riferimento ed anche un obiettivo, chiaro e semplice e che contiene il messaggio che mancava ai buoni propositi ed alle promesse vendute in questi giorni.
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