In effetti di intrigante potrebbe esserci l'aver voluto rendere l'opposto dei quadri religiosi...senza farlo apertamente.In origine postato da Io Robert
Esteticamente non mi piace ma lo trovo intrigante per i motivi che ho scritto sopra.


In effetti di intrigante potrebbe esserci l'aver voluto rendere l'opposto dei quadri religiosi...senza farlo apertamente.In origine postato da Io Robert
Esteticamente non mi piace ma lo trovo intrigante per i motivi che ho scritto sopra.


Fottutamente inquietante...In origine postato da vlad84
![]()
Se ancora oggi i capelli rossi sono visti un pò come da "indiavolati", figurati nel '400.
Lo sguardo e il sorriso del fanciullo mi danno di malefico...perchè dovrebbe disegnare un pupazzo?che significa?A chi lo starebbe facendo vedere?Tre ciocche....mah.


Questa è stata anche la mia impressione, perciò ho parlato di marziani e di deformità.In origine postato da vlad84
...ma come fa a piacerti, non è "semplice vita quotidiana" quella disegnata qui..il bambino è stato disegnato in realtà già vecchio!
Ripeto, non è un bambino, è una specie di diavolo vestito da bambino.


comunque perchè da una parte i capelli sono fitti e folti, e dall'altra sono pochi e raggruppati in ciocche?


Autore: Filippo Figari, primo novecento sardo.
Al di là di ciò che un esame superficiale potrebbe far apparire, non si tratta di un dipinto folcloristico ma di un'opera che trae ispirazione dai riti della vita giornaliera, dai ritmi delle stagioni della vita stessa.
L'abito è quello tradizionale sardo che, all'epoca era usato dalla maggior parte della popolazione. Fa quindi parte della natura del dipinto e non di una imposizione culturale.
Il corteggiamento viene qui esaltato dall'autore che lo trasporta dalla strada povera derl paese a un paradiso ideale fatto di simboli e di espressioni.
Ispirandosi alla composizione classica, il pittore trasforma il ruolo di personaggi della vita di tutti i giorni delle figure ritratte, per far incarnare loro l'aspetto di una umanità ideale e idealizzata dalla pura bellezza delle forme e dei colori.
Resta traccia tuttavia degli atteggiamenti tipici della scena immaginata. Notare infatti come il giovane parli sommesso e sorridente alla ragazza e come questa, pur impettita dal falso desiderio di andarsene, lo stia invece ferma ad ascoltare.