No, perchè pochissmi sapevano che il fumo desse dipendenza, dato che le industrie sostenevano che la nicotina fosse necessaria per migliorare il gusto della sigaretta.In origine postato da Alberich
è una cazzata, denuncerò il mio barista perchè mi serve i negroni senza un'etichetta con scritto che mi fanno male
Ricordo che le sigarette, tramite la nicotina, creano un bisogno di fumare che è assolutamente innaturale e artificioso, che non ha nulla delll'attività desiderativa che normalmente noi abbiamo. Essa fa ciò tramite precisi meccanismi neurochimici. Mi sembra davvero difficile che le industrie del tabacco non avessero alcun sentore di ciò, sebbene solo adesso si sta riuscendo a comprendere a pieno tali meccanismi.
Quando tu fumi una sigaretta, e sei ignaro dell'alto potenziale tossicomanigeno della nicotina, la seconda sigaretta che fumi è molto meno una tua scelta. La terza ancora meno, ecc.
Ma siccome tale sostanza è piuttosto subdola, tu puoi avere l'impressione di desiderare la sigaretta perchè ti piace o cos'altro, ed è solo quando decidi di smettere, o di limitare l'uso delle sigarette che ti accorgi che qualcosa non va, una volta che devi affrontare il craving, e la sindrome di astinenza.
Questo nessuno lo sapeva, e le industrie del tabacco, che ancora continuano imperterrite a vendere le sigarette come fosse un prodotto qualsiasi, lo hanno sempre negato fino a che la cosa è divenuta, dopo molti anni, un'evidenza incontrovertibile.


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