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Discussione: Together...together...

  1. #1
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    Predefinito Together...together...

    Udendo il presidente americano pronunciare spesso la parola together nel corso del suo ultimo viaggio in Europa, a Romanonostro si è aperto il cuore: "Ma allora George W. è cambiato per davvero! Se vuol fare le cose assieme all' Onu, assieme alla comunità internazionale, significa che è rinsavito e quindi merita fiducia!".
    Il rinsavimento, purtroppo, era solo momentaneo. Probabilmente dovuto all' aria benefica che spira nella saggia Europa. Perché non appena rimesso piede sul suolo americano, Bush è tornato quello di sempre e non ci pensa nemmeno ad abbandonare la sua politica unilateralista.
    Da cosa lo deduco?
    Dal fatto che abbia nominato quale ambasciatore americano presso l' ONU un certo John Bolton, noto per essere un critico spietato di quell' istituzione. E' un po' come se Berlusconi avesse scelto Marco Pannella quale ambasciatore italiano presso la Santa Sede.
    "Una scelta terribile in un momento delicato" secondo il NYT.
    "Se fosse per Bolton, il dibattito sulla riforma del Consiglio di sicurezza si risolverebbe proponendo che quest'organo fosse composto da un solo membro: gli Stati Uniti." rincara la dose il Washington Post.
    Insomma, un vero cagnaccio questo Bolton. Averlo scelto dimostra quanto fossero falsi quei "together" promessi ai leader europei.

    Ma vi è un altro motivo che mi fa ritenere Bush non sia affatto intenzionato a cambiare metodo.
    La notizia è di oggi: gli USA si sono unilateralmente ritirati dalla Convenzione di Vienna. Quella che, tra le altre cose, riconosceva ai cittadini stranieri imprigionati sul suolo americano, il diritto a contattare un diplomatico del paese d' origine. Da oggi in poi gli USA non garantiranno più questo diritto, o comunque lo faranno solo in alcuni casi.
    Il motivo del ritiro?
    Pare che, ultimamente, in America, molti stranieri accusati di gravi reati, facendosi assistere da bravi avvocati messi a disposizione dalle loro autorità consolari, siano riusciti ad evitare la pena di morte.
    Che qualcuno riesca ad impedire quello che è un punto fermo dell' universo sanzionatorio americano, dev' essere sembrato un affronto intollerabile a colui che, da governatore del Texas, aveva firmato più condanne a morte di ogni altro nell' ultimo mezzo secolo.
    Da qui il ritiro dalla Convenzione di Vienna.
    Together un par di palle. Mi si perdoni il francesismo.

    g.

  2. #2
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    La notizia è stata data ma in sordina dai mass media...
    resta il fatto che gli usasi sono ritirati dalla convenzione di vienna,oltre ad altre stipule di importanza mondiale...

    un'altra notizia che non ha avuto assolutamente rilevanza sono state le dichiarazioni di sabino Cassese sul daffour.IL PROBLEMA MOLTO GRAVE. IN QUESTO MOMENTO è L'OPPOSIZIONE DELL'AMERICA ALLA CONSEGNA DEI RESPONSABILI DEL GENOCIDIO ALLA CORTE INTERNAZIONALE.......7 MARZO GR1 ORE 8 20 LE GUERRE DIMENTICATE


    DA VERGOGNARSI....

  3. #3
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    E naturalmente se un cittadino americano commette un reato all'estero loro PRETENDONO che venga giudicato in America...

  4. #4
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    In Origine Postato da beppe2
    E naturalmente se un cittadino americano commette un reato all'estero loro PRETENDONO che venga giudicato in America...


    QUESTO è L'ASSUNTO DI BASE O POSTULATO SU CUI SI BASA L'INTERA COSTRUZIONE DEL SENSO DI DEMOCRAZIA E DI GIUSTIZIA

  5. #5
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    In Origine Postato da beppe2
    E naturalmente se un cittadino americano commette un reato all'estero loro PRETENDONO che venga giudicato in America...
    e se no che gusto ci sarebbe a essere i più forti?
    ma non credo durerà ancora per molto, quando il potente cessa di essere magnanimo c'è già in circolazione quello che lo metterà in ginocchio.


    .....ma se in quattro o cinque stati nel mondo si mettessero d'accordo nel proclamare il dollaro carta straccia ...........
    questi continuano a indebitarsi e a pensare che il resto del mondo debba lavorare per loro. Ma se cambia il vento non so come va a finire.
    mr

 

 

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