13 marzo 1975-13 marzo 2005
Piovono fiori su Sergio Ramelli
13 marzo 1975-13 marzo 2005
Piovono fiori su Sergio Ramelli
"Il 13 marzo 1975, verso le ore 13, Ramelli Sergio residente a Milano in via Amadeo 40, stava appoggiando il motorino poco oltre l'angolo con via Paladini nei pressi della sua abitazione. Veniva aggredito da alcuni giovani armati di chiavi inglesi: il ragazzo, dopo aver tentato disperatamente di difendersi proteggendosi il capo con le mani ed urlando, veniva colpito più volte e lasciato a terra esamine. Alcuni passanti lo soccorrevano e veniva ricoverato al reparto Beretta del policlinico per trauma cranico (più esattamente ampie fratture con affondamento di vasti frammenti), ferita lacero contusa del cuoio capelluto e stato comatoso. Nelle settimane successive alternava a lunghi periodi di incoscienza brevi tratti di lucidità e decedeva il 29 aprile 1975"In origine postato da Paul Atreides
13 marzo 1975-13 marzo 2005
Piovono fiori su Sergio Ramelli
Primavera a Marzo era entrata,
era entrata a Milano,
ne avvertivi il tepore
e tra il fumo e il cielo lontano
ne avvertivi la gioia
nella ragazza che tu
tenevi per mano.
Finalmente l'ultima campana,
è finita la scuola
anche per oggi potrai tornare
a casa tua per riposare
ma sotto casa,
davanti al portone,
ti attendeva la morte,
non me immaginavi l'assurda ragione.
Un colpo, due colpi e altri colpi sul capo,
finché non furon certi di averti finito
i loro volti eran nascosti dal rosso
come il tuo volto dal sangue
che avevi già addosso.
La morte di un tempo aveva la falce,
la morte di oggi ha pure il martello,
lasciò la sua firma su quel muro di calce,
proprio di fronte al tuo cancello.
Per quarantasette giorni una madre
ha sperato e pregato accanto
al letto del figlio morente
fino a quando una notte il suo cuore ha ceduto
ma alla gente non importò niente.
Era morto un "Fascista",
non valeva la pena
guastarsi l'appetito
o rovinarsi la cena.
Era morto un "Fascista"
andava preso e sepolto
avevan paura anche
di un morto.
Andava sepolto e dimenticato
perchè così vuole
la giustizia del proletariato
Era morto un "Fascista"
e andava in fretta sepolto,
avevan paura
anche di un morto.
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Questo dovrebbe secondo me diventare il giorno della memoria che siamo riusciti a far passare nel parlamento di POL. E' poco, certo, ma niente è troppo poco per commemorare, tramite il camerata Sergio, tutti quelli di noi che hanno pagato con la vita l'attaccamento all'idea.
Camerata Sergio Ramelli, presente!
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


[DD]www.agscafati.org/mp3/Z.P.M.%20-%20Sergio%20Ramelli.mp3[/DD]


Detto fatto, il thread è stato aperto nel forum della Camera, il giorno della memoria è il 29 di aprile, giorno della morte di Sergio Ramelli.In origine postato da Fenris
Questo dovrebbe secondo me diventare il giorno della memoria che siamo riusciti a far passare nel parlamento di POL. E' poco, certo, ma niente è troppo poco per commemorare, tramite il camerata Sergio, tutti quelli di noi che hanno pagato con la vita l'attaccamento all'idea.
Camerata Sergio Ramelli, presente!
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.
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