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  1. #101
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    Citazione Originariamente Scritto da Tecnico Visualizza Messaggio
    si insomma, solito discorso. il libro sugli insulti a SB è una bufala.. quelle di Travaglio sono cose vere.
    chissà perchè non c'ho pensato prima.
    Non saprei.
    Curiosità: hai forse "pensato" di leggerti quei due libri?
    No: sai; io li ho letti entrambi.

    Dunque: "Il solito discorso", in che senso?
    Nel SOLITO senso che io scrivo su ciò che CONOSCO (personalmente e DIRETTAMENTE) e tu/voi vaneggiate per partito preso?
    Sono d'accordo.

  2. #102
    Mi sono fatto da solo.
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio

    Torno a chiedere: "CHI insulta chi?"

    che domanda stupida. si insultano a vicenda.

  3. #103
    Me, Myself, I
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    Citazione Originariamente Scritto da Olimpia Visualizza Messaggio
    che domanda stupida. si insultano a vicenda.


    Ma davvèro?
    "A vicenda" tra chi?
    Tra quello che PUO' farlo (quotidianamente) su almeno tre televisioni nazionali e sul più grande pacchetto editoriale del Paese e quelli che, anche se solo provano a dirgli "puffone", vengono trascinati in tribunale a FUROR di reti ed edicole unificate?

    "Badabèn" che è LUI ad affermare che "non ha MAI insultato nessuno".
    Ma tu, l'hai letto (davvero) il topic?
    (dùbito ... )

  4. #104
    ostrakon
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    Citazione Originariamente Scritto da purple Visualizza Messaggio
    berlusconi ha deligittimato i suoi avversari chiamandoli comunsti in continuazione...gli altri sopravvivono solo con l'antiberlusconismo( che comunque sta scemando..)..deligittimandolo dicendo che se vinceva il nano eravamo a rischio dittatura fascista e via dicendo( perchè credete davvero che siamo in democrazia?)...quindi i due schieramenti in realtà si legittimano a vicenda, scompare uno scompare l'altro. e infatti hanno capito che tira una brutta aria per loro..il malcontento cresce sempre di più..la gente è stanca di questo falso bipolarismo..e stanno correndo ai ripari, si coprono le spalle a vicenda, nessuno di loro ha voglia di rinunciare alla loro bella vita da reali e ai loro stipendi da miliardari.
    quindi tifosi di uno o l'altro schieramento è inutile che litigate..siete tutti nemici del popolo.
    troppo vino

  5. #105
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    Citazione Originariamente Scritto da ostrakon Visualizza Messaggio
    troppo vino
    Probabile.
    Ed è inutile chiedergli se sia Pinot piuttosto che Cabernet: tanto per lui sono "tutti uguali".



    Ma, vorrei riprendere il discorso da una frase di Veltroni che mi ha molto colpito (e preoccupato):
    "Penso che abbiamo introdotto qualcosa di molto importante: la fine del clima di rissa, di odio, di contrapposizione ideologica.
    Ora chi lo vuole riproporre se ne assumerà la responsabilità.
    Ma si è sperimentato che è possibile il dialogo, come nelle grandi democrazie del mondo"

    (dalla conferenza stampa alla Camera dopo l'incontro col Banana, 30 novembre)

    Mi è venuto subito di paragonare questa frase al monologo di Benigni su Rai 1; ed a quei dieci milioni di italiani hanno riso fino alle lacrime ascoltando la storia vera, grottesca e incredibile dell'Italia sotto il Banana.
    È la stessa storia che, invece, tutti i telegiornali, sotto la sorveglianza dei suoi emissari hanno raccontato come gloria, storia e successo.
    Si ride da star male alla narrazione di una Commissione parlamentare con poteri giudiziari, consulenti miliardari e spie assassinate, detta Commissione Mitrokhin, avente come unico scopo di dichiarare (in periodo pre-elettorale) che l'allora capo dell'opposizione Romano Prodi era spia del Kgb.
    Si ride da star male ma era vero.
    Come era vero che giornalisti e magistrati
    (che dovevano essere "disarticolati")
    erano costantemente spiati dal servizio italiano di spionaggio militare (il Sismi).
    Ovvero noi, spiati dal nostro Stato.
    Si ride fino alle lacrime nel riascoltare da Benigni la storica giornata del "discorso del predellino".
    Ma è vero che in un giorno il nostro interlocutore si è inventato il "Partito del Popolo" mentre era proprietario del "partito Forza Italia".
    Domanda: noi con chi abbiamo parlato e con chi abbiamo deciso di spegnere ogni polemica, con il Partito del Popolo o con Forza Italia, con Brambilla o con dell'Utri?
    E da dove viene e come si è manifestato "l'odio" che adesso finalmente è finito?

    Il problema è che la parola "odio" è una trovata pubblicitaria che abbiamo subìto da quando il Banana è "sceso in campo".
    Enzo Biagi era odio o vittima dell’odio?
    E Sabina Guzzanti?
    E l'Unità accusata di tutto e rigorosamente privata di pubblicità?
    Renato Ruggiero sarà stato cacciato da ministro degli Esteri di Berlusconi perché odiava o perché criticava la disinvoltura d'affari del governo di cui era parte?
    E' forse storia passata?
    Non credo: in quanto il conflitto di interessi e l'infezione che un potere multimiliardario porta nella politica NON è un argomento da sospendere nel tentativo di fare una buona legge elettorale.
    O si intende che si deve lasciar perdere adesso (anche dopo?) per non dare l'impressione che il tentativo di normalizzare e legalizzare la vita italiana non è altro che odio e vendetta contro Berlusconi?

    Far finta che non sia accaduto e cancellare ogni riferimento storico e politico a cui aggrapparsi quando tornano (e tornano!) le aggressioni è ragionevole?
    E quanti giorni passeranno da oggi, 2 dicembre 2007, prima che Berlusconi neghi e sconfessi tutto?

  6. #106
    email non funzionante
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    Predefinito Belrsuconi e la sua folla...Incredibile!

    leggete qua...

    http://www.barilive.it/news/news.aspx?idnews=7467


    quest'uomo con la folla ha un appeal da paura...
    anche altri ce lo avevano, ci dobbiamo preoccupare

  7. #107
    Rosa Centofoglie
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    Citazione Originariamente Scritto da Tecnico Visualizza Messaggio
    si insomma, solito discorso. il libro sugli insulti a SB è una bufala.. quelle di Travaglio sono cose vere.
    chissà perchè non c'ho pensato prima.
    La differenza tra la credibilità di Berlusconi e quella di Travaglio si vede tra la quantità di denunce per querele pagate dal primo (e dai suoi fiduciari) e quelle pagate dal secondo.
    Mi pare ci sia un abisso, o sbaglio?

  8. #108
    "SI PUO' FARE"
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    Predefinito ecco perchè ora dice alleati stiamo uniti: sotto 30%

    L'Osservatorio di Renato Mannheimer
    Il Cavaliere incerto scivola sotto il 30%



    L' appello all'unità tra le forze del centrodestra pronunciato ieri da Berlusconi non nasce casualmente. Si tratta, anzi, di una precisa reazione agli spostamenti più recenti dell'opinione pubblica, specie nel centrodestra. Come si sa, questi hanno visto di recente forti sommovimenti nella distribuzione delle intenzioni di voto, con modificazioni anche rilevanti rispetto al quadro degli ultimi mesi. La nuova scesa in campo di Berlusconi aveva letteralmente sparigliato lo scenario, provocando sul momento un forte incremento di consensi virtuali per Forza Italia e/o Partito delle Libertà (molti elettori fanno ancora fatica a distinguere le due cose e nei sondaggi rispondono sbrigativamente che intendono votare «per Berlusconi »), che era arrivato a oltrepassare la soglia del 30%. Successivamente, tuttavia, la parziale contraddittorietà dei messaggi provenienti dal Cavaliere e la contemporanea esplosione della conflittualità tra le forze del centrodestra hanno rimesso in trambusto gli elettori della coalizione. Che sembrerebbero nelle ultime ore trovarsi più vicini alla tradizionale distribuzione delle intenzioni di voto, con FI attestata nuovamente poco sotto il 30%.

    Una tale continua mobilità interna al centrodestra è spiegabile principalmente da due fattori. Da un verso, vi è una grande sovrapposizione tra i mercati elettorali dei diversi partiti. Solo poco più di metà dell'elettorato del centrodestra dichiara di essere deciso a votare per un solo partito della coalizione, mentre i restanti ammettono di prenderne in considerazione più d'uno o addirittura tutti e tre, orientandosi di volta in volta a seconda delle novità percepite nell'offerta.

    Proprio l'attesa di innovazione costituisce il secondo fattore che determina la mobilità nelle scelte. Gli elettori del centrodestra (ma anche quelli del centrosinistra) ambiscono da tempo ad un rinnovamento nel quadro politico e nella loro coalizione in particolare. Ma i sondaggi suggeriscono che vincerà la competizione chi saprà proporre un'immagine il più possibile unitaria. È vero che sono anche le proposte di contenuto sulle diverse politiche da adottare a spingere gli elettori a manifestare l'intenzione di voto per l'uno o l'altro partito. Tuttavia, ciò che i votanti per il centrodestra (e, ancora una volta, anche quelli per il centrosinistra) paiono volere soprattutto è la creazione di forze ampie, unitarie e la conseguente semplificazione del quadro politico. Berlusconi, sempre attento alle indicazioni dell'opinione pubblica, sembra averne tenuto conto nell'alternarsi di posizioni di questi giorni.

    Renato Mannheimer
    02 dicembre 2007


    http://www.corriere.it/politica/07_d...ba99c53b.shtml
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  9. #109
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    Citazione Originariamente Scritto da ossoduro Visualizza Messaggio
    L'Osservatorio di Renato Mannheimer
    Il Cavaliere incerto scivola sotto il 30%



    L' appello all'unità tra le forze del centrodestra pronunciato ieri da Berlusconi non nasce casualmente. Si tratta, anzi, di una precisa reazione agli spostamenti più recenti dell'opinione pubblica, specie nel centrodestra. Come si sa, questi hanno visto di recente forti sommovimenti nella distribuzione delle intenzioni di voto, con modificazioni anche rilevanti rispetto al quadro degli ultimi mesi. La nuova scesa in campo di Berlusconi aveva letteralmente sparigliato lo scenario, provocando sul momento un forte incremento di consensi virtuali per Forza Italia e/o Partito delle Libertà (molti elettori fanno ancora fatica a distinguere le due cose e nei sondaggi rispondono sbrigativamente che intendono votare «per Berlusconi »), che era arrivato a oltrepassare la soglia del 30%. Successivamente, tuttavia, la parziale contraddittorietà dei messaggi provenienti dal Cavaliere e la contemporanea esplosione della conflittualità tra le forze del centrodestra hanno rimesso in trambusto gli elettori della coalizione. Che sembrerebbero nelle ultime ore trovarsi più vicini alla tradizionale distribuzione delle intenzioni di voto, con FI attestata nuovamente poco sotto il 30%.

    Una tale continua mobilità interna al centrodestra è spiegabile principalmente da due fattori. Da un verso, vi è una grande sovrapposizione tra i mercati elettorali dei diversi partiti. Solo poco più di metà dell'elettorato del centrodestra dichiara di essere deciso a votare per un solo partito della coalizione, mentre i restanti ammettono di prenderne in considerazione più d'uno o addirittura tutti e tre, orientandosi di volta in volta a seconda delle novità percepite nell'offerta.

    Proprio l'attesa di innovazione costituisce il secondo fattore che determina la mobilità nelle scelte. Gli elettori del centrodestra (ma anche quelli del centrosinistra) ambiscono da tempo ad un rinnovamento nel quadro politico e nella loro coalizione in particolare. Ma i sondaggi suggeriscono che vincerà la competizione chi saprà proporre un'immagine il più possibile unitaria. È vero che sono anche le proposte di contenuto sulle diverse politiche da adottare a spingere gli elettori a manifestare l'intenzione di voto per l'uno o l'altro partito. Tuttavia, ciò che i votanti per il centrodestra (e, ancora una volta, anche quelli per il centrosinistra) paiono volere soprattutto è la creazione di forze ampie, unitarie e la conseguente semplificazione del quadro politico. Berlusconi, sempre attento alle indicazioni dell'opinione pubblica, sembra averne tenuto conto nell'alternarsi di posizioni di questi giorni.

    Renato Mannheimer
    02 dicembre 2007
    Io nn mi fiderei di certi sondaggi

  10. #110
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    Troppe incertezze per il nano....ballerino!

 

 
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