da “Vecchi trucchi”
di John Kleeves
PAGINE 196-197
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Rimaneva la scelta della rete criminale statunitense cui affidare -senza
che i suoi vertici si rendessero conto del privilegio accordato - la distribuzione dell'eroina negli Stati Uniti. Occorreva una rete stabile, già inserita nel traffico di droga. conosciuta e che si potesse in qualche modo controllare. Tale rete, era già pronta e a disposizione: la rete mafiosa di Lucky Luciano, gestita allora per suo conto - essendo lui stato deportato in Italia nel 1946 - dal suo lui luogotenente Meyer Lansky.
Si trattava di una scelta obbligata per raggiungere un altro scopo crîminal-politico importante, la rinascita dclla,Mafia in Sicilia.
Molto brevemente, nel 1943 gli Alleati si preparavano a sbarcare in Sicilia e ad occupare il resto dell'Italia; gli americani prevedevano che, una volta occupata l'Italia, non avrebbe fatto male la presenza di una fiorente Mafia che, anticomunista e fiîo-capitalista per definìziane, avrebbe aiutato a stabiliz¬zare il governo di destra che essi avevano intenzione di insediarvi. In subordìne se le cose nella penisola fossero andate davvero male, e cioé se i comunisti italiani fossero riusciti a prendere il potere a Roma. si voleva creare una Sìcilia "indipendente" e filo-americana, come una Corea del Sud o un Vietnam del Sud anzitempo; a questo scopo la presenza di una forte Mafia nell'isola - per di più. strettamente collegata con la malavita statunitense - sarebbe stata utilissima, forse necessaria (in effetti la Mafia fu l'anima del Movimento Separatista Siciliano dal 1943 al 1946, quando gli Stati Uniti abbandonarono l'idea perchè nella penisola le cose con i comunisti non andavano affatto male. Ma la Mafia sicilìana era stata quasi distrutta. dal Fascismo.
come fare? GLI americani-finissimi - colsero !'occasione dell'operazione militare dì sbarco che si accingevano a compiere per camuffare i loro scopi: contattarono Luciano, allora in carcere per una condanna da 30 a 50 anni ricevuta ne! 1936 cí per sfruttamento della prostituzione, e lo convinsero con la promessa di una liberazione anzitem¬po ad usare i suoi canali in Sicilia per mobilitare ì resti della Mafia del luogo al servizio delle operazioni militari alleate, affinché la popolazione locale collabo¬rasse can gli invasori, col nemico. Luciano coli mandò i segnali adatti al boss
mafioso Calogero Vizzini (don Calò). e quello -che era rimasto della Mafia sicula-
fu tutto dalla parte degli americani, e così effettivamente anche la maggiorana della popolazione locale. Sembrava tutto regolare, una manovra di dubbio valore morale ma gîustificata da esigenze di guerra: niente affatto; gli americani non la compirono a questo fine. Questo è quanto essi fecero credere, che è ancora la versione in voga sia negli Stati Uniti che in Italia. Quello che volevano fare gli americani - lo scopo principale del lutto - era proprio di ravvivare la
moribonda Mafia; contattando tramite Luciano il boss don Calò (contatto che avvenne noi modo seguente: un aereo militare americano lanciò una bandiera con le iniziali di Luciano sulla casa di donCalò) mandarono un messaggio esplicito alla Mafia siciliana: Noi, Stati Uniti d' America, che tra poco invaderemo quest'isola e poi tutta l'Italia, siamo con te, o Mafia; coraggio e riprenditi, il futuro è luminoso,.Un segnalo chiarissimo e potentissimo, che ebbe in effetti le conseguenze desiderate. Una volta occupata la Sicilia e tutta l'Italia gli arnericarí aiutarono molto concretamente la Mafia a riprendersi dalle batoste che le aveva inferto Mussolini: ad essa fu infatti affidato il grosse del contrabbando in italia del materiale militare americana, benzina, sigarette, alimentari, etc…e l'altro beneficiario era la Camorra napoletana)- così, per esplicita votontà degli Stati Uniti la Mafia siciliana comincio a riprendersi. Per questo servizio reso al governo americano - anche se èdubbio che egli si fosse reso conto del suo reale significato- Lucky- Luciano fu liberato anzitempo, nel 1946 (la motivazione del rilascio recitava testuali parole,”per servizi resi agli Stati Uniti”)
Ma Luciano era utile per il Project mafia in Italy(il governo americano ci lasci chiamarlo così. Ma chissà che non fosse proprio quello il suo nome.). Quest¬ì infatti , fu rimesso in libertà si, ma non negli Stati Uniti-. fu invece immediatamente deportato ìn Italia. Perchè?` Ovviamente per accelerare il rinvìgorimento della Mafia italiana. Nessuno negli Stati Uniti disse esplicitamente ciò aLuciano,; non c'era bisogno: quaello era ciò che si sapeva che lui avrebbe fattouna volta in Italia Un uomo solo, sia pure di quel calibro e con quelle conoscenze,.forse non era abbastanza; così dal 1946 al 1948 a questo preciso scopo il governo americano fece deportare in Italia alti: 200 mafiosi
tuttí pesci abbastanza grossi. La scusa fu quella di volersi liberare di noti gangster, che secondo le leggi non si riusciva a far condannare. Scusa assurda; Il governo americano può far incarcerare chiunque, per lunghi periodi:, facendo costruire prove false.Del resto lo stesso Luciano nel 1936 era .stato condannato con questo sistema: l’accusa di Sfruttamento della prostituzione era corretta ma i testimoni a carico erano stati i istruiti dall'FBI (non è chiaro perchè fu fatta una manovra del genere nei confronti di Luciano; forse fu un atto propagandistico).
Il governo americano conosceva dunque bene Lucky Luciano, In più, c'è da dire che sin dagli anni Trenta la rete dì Luciano aveva spacciato eroina negli
Stati Uniti, avendone quasi il monopolio sul mercato, eroina che per giunta era
di provenienza cinese , fornita dall'alleato politico Shanghai Cartel (forse è per
t;ucl(o che al processo a Luciano del 1936 non si parlò del suo traffico di eroina,ma solo di quello di battone). A partire dal 1949 con la sconfitta di Chiang Kai-Shek quella fonte si era seccata, e così l'unico problema era quello di dirigere ia rete statunitense di Luciano verso quella del Kuomìntang birmano,la stella nascente del Tnangolo d'Oro. (-CONTINUA,purtroppo......-) .




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