Cercando prove sull'eventuale coinvolgimento di Licio Gelli nella farsa del "rapimento" di Sindona a New York, in particolare sul chirurgo Miceli Crimi, la magistratura di Milano ordina la perquisizione della villa del "venerabile" e in altri uffici e mettono le mani su documenti che provano l'esistenza di una cospirazione dietro la facciata della loggia massonica Propaganda 2 alla quale risultano appartenere 963 "fratelli" comprendenti uomini dei servizi segreti, politici, finanzieri, banchieri, personaggi dello spettacolo, alti ufficiali, funzionari dello stato (quasi tutti ostentatamente cattolici, forse per questo 15 giorni prima il Vaticano emetteva un comunicato che ricordava le leggi canoniche che proibiscono, sotto pena di scomunica, di appartenere alla massoneria, è da chiedersi perché tale comunicato è stato emesso proprio ora, forse per limitare i danni, visto che le disposizioni richiamate sono in vigore dal lontano 1738! Sugli iscritti alla P2 convergono le inchieste su gran parte dei misteri italiani: dalla strage di Piazza Fontana, agli scandali del petrolio, alle trame nere, agli intrighi dei servizi segreti. La P2 risulta avere conti in Svizzera per circa 1000 miliardi. Si chiariscono anche i legami esistenti fra Gelli, la P2 e Michele Sindona, Roberto Calvi, la finanza internazionale, la mafia, i servizi segreti statunitensi e golpisti di tutto il mondo dall'Italia all'Argentina. Le liste degli iscritti alla P2 vengono trasmesse dai magistrati al Presidente del Consiglio.




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