RACCONTA!In origine postato da Fenris
Bologna-Ulan Bator (Mongolia), ma era una macchina comprata di seconda mano per l'occasione e poi smollata lì, vale lo stesso?


RACCONTA!In origine postato da Fenris
Bologna-Ulan Bator (Mongolia), ma era una macchina comprata di seconda mano per l'occasione e poi smollata lì, vale lo stesso?


Ci si prova da mesi ,prima o poi cederà....In origine postato da Il_Siso
RACCONTA!![]()


Ecco, si vole sapere tutto. Un be post ricco di dettagli da postare sul forum dei viaggi, magari correlato da qualche fotina...
_______________________
Gli zeri, per valere qualcosa,
devono stare a destra.


E' quello il problema, Marce, non ho lo scanner, altrimenti avrei aperto il thread da molto prima. Ho 350 foto ma non so come postarle!!In origine postato da marcejap
Ecco, si vole sapere tutto. Un be post ricco di dettagli da postare sul forum dei viaggi, magari correlato da qualche fotina...
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Genova-Napoli, nella macchina di mia zia![]()


Dipende. Fino alla Slovacchia ottime (tranne la parte orientale sui Carpazi, dove l'asfalto era buono, ma la strada stretta e tortuosa e trafficatissima), in Ucraina alquanto schifose, asfalto grezzissimo, molto irregolare, in Russia il peggio del peggio. Pensa solo che l'autostrada transiberiana, cioè l'UNICA via di comunicazione stradale che attraversa il paese da est ad ovest, è perennemente a corsia unica, tranne brevissimi tratti, in genere prima delle città più importanti. L'asfalto, quando c'è (in Siberia abbiamo percorso tratti di sterrato con buche profonde una spanna o più e sassi grossi come uova lunghi chilometri e chilometri), è una tortura. Buche e dossi di continuo, non c'è tregua, stando in macchina sul sedile del passeggero in Russia non riusciresti a leggere un giornale, fare una foto, scrivere qualcosa, bere un bicchiere d'acqua, è impossibile. Uno sballonzolamento continuo e dinterminabile. Sono perfino migliori le strade mongole, quanto meno quella che porta dal confine settentrionale con la Russia ad Ulan Bator. Anche quella è a corsia unica (figurarsi), ma almeno è priva dei numerosi, enormi camion sovietici che infestano le strade russe, con motori diesel di 30 anni fa cui probabilmente non è mai stato cambiato il filtro, che lasciano una scia di fumo nero lunga 200 metri dietro di sè (immagina che giduria quando ci rimani inchiodato dietro per dei chilometri) e vanno ai 30 all'ora. E poi l'asfalto è migliore. Abbiamo percorso i 350 km che dividono Sukhbaatar (la prima cittadina mongola dopo il confine) ed Ulan Bator in mezza giornata, tenendo conto che la macchina ce l'avevano trattenuta alla dogana ed eravamo in 5 più bagagli con le tre moto (tre tenerè degli anni '80). Unico inconveniente: il freddo cane. UB è a circa 1500 m di altezza su un altipiano, siamo arrivati lì che era il 4 di settembre e c'erano 4 gradi. Io in moto ero vestito con jeans, una felpa e giubbotto autunnale, puoi immaginare in che stato ci sia arrivato.In origine postato da Paolo82
minchia..ma che strade hai trovato??![]()
![]()
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Milano-Texel-Milano: 3000km


Mi par di ricordare...In origine postato da Alberich
Milano-Texel-Milano: 3000km![]()


Oltre ai 3 tenerè che macchina avevate?In origine postato da Fenris
Dipende. Fino alla Slovacchia ottime (tranne la parte orientale sui Carpazi, dove l'asfalto era buono, ma la strada stretta e tortuosa e trafficatissima), in Ucraina alquanto schifose, asfalto grezzissimo, molto irregolare, in Russia il peggio del peggio. Pensa solo che l'autostrada transiberiana, cioè l'UNICA via di comunicazione stradale che attraversa il paese da est ad ovest, è perennemente a corsia unica, tranne brevissimi tratti, in genere prima delle città più importanti. L'asfalto, quando c'è (in Siberia abbiamo percorso tratti di sterrato con buche profonde una spanna o più e sassi grossi come uova lunghi chilometri e chilometri), è una tortura. Buche e dossi di continuo, non c'è tregua, stando in macchina sul sedile del passeggero in Russia non riusciresti a leggere un giornale, fare una foto, scrivere qualcosa, bere un bicchiere d'acqua, è impossibile. Uno sballonzolamento continuo e dinterminabile. Sono perfino migliori le strade mongole, quanto meno quella che porta dal confine settentrionale con la Russia ad Ulan Bator. Anche quella è a corsia unica (figurarsi), ma almeno è priva dei numerosi, enormi camion sovietici che infestano le strade russe, con motori diesel di 30 anni fa cui probabilmente non è mai stato cambiato il filtro, che lasciano una scia di fumo nero lunga 200 metri dietro di sè (immagina che giduria quando ci rimani inchiodato dietro per dei chilometri) e vanno ai 30 all'ora. E poi l'asfalto è migliore. Abbiamo percorso i 350 km che dividono Sukhbaatar (la prima cittadina mongola dopo il confine) ed Ulan Bator in mezza giornata, tenendo conto che la macchina ce l'avevano trattenuta alla dogana ed eravamo in 5 più bagagli con le tre moto (tre tenerè degli anni '80). Unico inconveniente: il freddo cane. UB è a circa 1500 m di altezza su un altipiano, siamo arrivati lì che era il 4 di settembre e c'erano 4 gradi. Io in moto ero vestito con jeans, una felpa e giubbotto autunnale, puoi immaginare in che stato ci sia arrivato.![]()


che figata 'sti viaggi...In origine postato da Fenris
Dipende. Fino alla Slovacchia ottime (tranne la parte orientale sui Carpazi, dove l'asfalto era buono, ma la strada stretta e tortuosa e trafficatissima), in Ucraina alquanto schifose, asfalto grezzissimo, molto irregolare, in Russia il peggio del peggio. Pensa solo che l'autostrada transiberiana, cioè l'UNICA via di comunicazione stradale che attraversa il paese da est ad ovest, è perennemente a corsia unica, tranne brevissimi tratti, in genere prima delle città più importanti. L'asfalto, quando c'è (in Siberia abbiamo percorso tratti di sterrato con buche profonde una spanna o più e sassi grossi come uova lunghi chilometri e chilometri), è una tortura. Buche e dossi di continuo, non c'è tregua, stando in macchina sul sedile del passeggero in Russia non riusciresti a leggere un giornale, fare una foto, scrivere qualcosa, bere un bicchiere d'acqua, è impossibile. Uno sballonzolamento continuo e dinterminabile. Sono perfino migliori le strade mongole, quanto meno quella che porta dal confine settentrionale con la Russia ad Ulan Bator. Anche quella è a corsia unica (figurarsi), ma almeno è priva dei numerosi, enormi camion sovietici che infestano le strade russe, con motori diesel di 30 anni fa cui probabilmente non è mai stato cambiato il filtro, che lasciano una scia di fumo nero lunga 200 metri dietro di sè (immagina che giduria quando ci rimani inchiodato dietro per dei chilometri) e vanno ai 30 all'ora. E poi l'asfalto è migliore. Abbiamo percorso i 350 km che dividono Sukhbaatar (la prima cittadina mongola dopo il confine) ed Ulan Bator in mezza giornata, tenendo conto che la macchina ce l'avevano trattenuta alla dogana ed eravamo in 5 più bagagli con le tre moto (tre tenerè degli anni '80). Unico inconveniente: il freddo cane. UB è a circa 1500 m di altezza su un altipiano, siamo arrivati lì che era il 4 di settembre e c'erano 4 gradi. Io in moto ero vestito con jeans, una felpa e giubbotto autunnale, puoi immaginare in che stato ci sia arrivato.![]()