Non mi confesso da una vita (si fa per dire) e, francamente, non m'è mai venuta alcuna crisi. Devo preoccuparmi?hefico: :gluglu:


Non mi confesso da una vita (si fa per dire) e, francamente, non m'è mai venuta alcuna crisi. Devo preoccuparmi?hefico: :gluglu:


Se da un lato l'abuso dei Sacramenti è sbagliato, dall'altro i Sacramenti sono fondamentali per quel processo di miglioramento e chiarificazione che ci permette di non abusarne.
Il motivo è che l'Eucarestia è il centro della vita del cristiano, perché è quello strumento pratico che ci permette di vedere il Padre con gli occhi del Figlio, è quello strumento che permette alla Chiesa di costituirsi come Corpo di Cristo nel concreto.
Preghiamo sempre lo Spirito Santo perché porti alla nostra memoria l'importanza dell'Eucarestia.
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


Caro amico, con tutta umiltà vorrei darti alcuni consiglie afre delle considerazioni.
Hai buoni motivi per lamentarti di ciò che accade nella tua parrocchia, ma sono cose umane, e gli esseri umani non sono perfetti. Ciò non toglie che siano cose da evitare, ma purtroppo ogni persona ha i propri limiti, e quindi ci saranno sempre simili incomprensioni. L’unica cosa da fare è capire che loro stanno resistendo allo Spirito di Dio, e non stanno agendo per esso. Se capisci questo, puoi anche capire come mai stiano errando. Sul catechismo concordo con te, si dà un’idea troppo da “doposcuola” invece che di approfondimento per la fede, ma purtroppo questo non dipende dai parroci o dalle associazioni, ma dipende da come lo vedono i genitori e cosa dicono ai loro figli. Io non sono mai stato un catechista, ma se lo fossi cercherei di comunicare quanto è bello l’amore di Dio per noi, quanto ci ha amato Dio incarnandosi in Gesù di Nazareth, eccetera; in tal modo si potrà dare ai bambini l’idea di sentirsi amati, e quindi cercheranno di avvicinarsi di più alla fede. Sul fatto che il cristianesimo sia una fede e non un’assistenza sociale concordo in pieno con te: chi pensa in questo modo tradisce completamente il Vangelo e declassa Cristo da Dio ad una specie di maestro di bontà. Purtroppo è il problema della sinistra, e tu abiti in un paese dove l’ideologia di sinistra è molto radicata, e gli effetti si vedono. Ma purtroppo la colpa qui è da ricercare altrove, e fai bene a pensare che una cosa del genere sia da evitare assolutamente. Sulla “legislazione” nella Chiesa posso dirti che essa è necessaria perché la Chiesa è fatta da persone. Ma non credere che siano scelte arbitrarie: esse sono state ispirate dallo Spirito Santo, che non ci ha mai abbandonati, e che quindi ci sostiene anche in tutta la nostra vita. Sulla divisione in diocesi, beh, è una cosa organizzativa: un vescovo che pasce una comunità di fedeli, che li conosce e che quindi sa come gestire le realtà locali, che sono diverse da luogo a luogo. Ecco perché ci devono essere dei vescovi e dei sacerdoti stanziali. Sulla confessione, posso solo dirti che, a mio avviso, parti da un’idea erronea di Dio. Egli non è qualcuno che detta delle leggi da rispettare, ma è Qualcuno che ti ama profondamente, e sa qual è il tuo bene. Devi chiedere a te stesso se riesci a recepire questo amore e se vuoi ricambiarlo. Amare Dio è conoscere sé stessi, in quanto Egli è il nostro creatore, e quelli che secondo molti sono dei “precetti” altro non sono che la nostra essenza. Non è una semplice “legge comandata”, ma un modo di vivere. Dio è amore, e tu devi decidere se ti senti amato oppure no. Se ti senti amato, non puoi non ritenere vera la confessione, che altro non è che chiedere perdono a Dio dei nostri quotidiani tradimenti. Un peccato altro non è che un mancato atto d’amore a Dio, alla Sua essenza che è anche la nostra. Nel caso tu sentissi di aver tradito una persona amata, non brameresti il suo perdono? Dio è Colui che perdona sempre, se sei contrito e Gli confessi i tuoi peccati, quindi non devi aver paura di aprirti a Lui. Sull’eucaristia, il discorso è lungo, ma comunque l’idea che la comunione sia automatica è erronea. Non badare di apparire “giusto” di fronte agli uomini, ma solo di fronte a Dio, e quindi non ti uniformare alla mentalità dominante. Pensa di essere una persona che va controcorrente, pensa di essere uno il cui amore per Cristo è talmente radicale da non fargli seguire l’insegnamento di questo mondo. Pensa di essere una persona coraggiosa nelle sue scelte, e troverai forza nella fede. Sul fatto che non si possa dire “sono nella Chiesa ma penso quello che mi pare” concordiamo in pieno, e ciò ti attesta una grande onestà, vanne fiero. Risponderò brevemente ad altri temi sollevati. Scusami, ma il tempo è tiranno. La contraccezione con mezzi non naturali come la pillola è un andare contro la natura dell’atto dell’unione, che è appunto quello di aprirsi alla procreazione, ma non solo di procreare. I cosiddetti metodi naturali non sono affatto contraccezioni, perché seguono la natura stessa, che ha previsto un determinato funzionamento del corpo della donna che include anche dei periodi di non fertilità. Non vi è nulla di innaturale in adattarsi a questi periodi. Sulla nullità del matrimonio, concordo con te che alcuni mentano nelle cause di nullità, ma di questo renderanno conto a Dio a tempo debito. E’ comunque un atto gravissimo il mentire per simili fini, ma gli uomini di Chiesa non possono sapere se una persona dice la verità o no, quindi purtroppo la questione è complessa. La nullità del matrimonio però esiste, perché essendo un sacramento esso non è valido se non si è totalmente aperti a riceverlo, quindi in linea di principio possono esistere dei matrimoni nulli come possono esistere dei sacramenti che non agiscono perché il soggetto non è aperto ad essi. Per ultimo, l’infallibilità pontificia. Come detto, Dio è amore, e quindi non avrebbe mai lasciato noi uomini senza una guida su cui appoggiarsi, una roccia di salvezza sopra la quale gli inferi non avrebbero mai prevalso. E’ una questione d’amore, infatti Dio ha tanto amato gli uomini da dare il Suo Figlio unigenito, ma non ci ha abbandonati dopo la sua assunzione in Cielo, ma ha mandato lo Spirito Santo, spirito di Verità, che illumini la Chiesa nell’interpretazione del Vangelo. Da qui discende il fatto che il pontefice sia infallibile, perché il capo della Chiesa non possa cadere in errore quando proclama verità di fede. Che senso avrebbe avuto che Dio ci comunicasse il Vangelo per poi lasciarci in balia dell’arbitrio e dell’errore nella sua interpretazione? Un Dio siffatto è insensato, e in Dio non può esservi una cosa del genere. Il nodo centrale su cui tu devi vivere il tuo rapporto con Dio non è legalistico, ma di amore. Devi chiederti: io, cosa farei per amore? Sarei disposto a passare sopra le mie imperfezioni e sopra quelle degli altri? Sarei disposto a confessare i miei tradimenti e pensare di avere bisogno di essere perdonato? Sono disposto a andare contro gli usi della mia zona per dichiarare che amo Dio? Questa è la sola domanda a cui stai cercando risposta.
Vistoc he si parlava di consigli sui libri a me rimane sempre molto utile questo: Osservazioni sulla morale cattolica - Manzoni Alessandro - Libro - IBS - Mondadori - Oscar classici
Non è un trattato di teologia ma affronta molto bene alcuni dei temi che ti interessano sicuramente.


Questo, secondo me, è essere onesti e liberi.Ma non posso stare dentro la chiesa se prima non sono convinto di aderire a tutto ciò che mi propone.
Resurgens


Grazie mille per le tue considerazioni, specialmente sulla confessione che condivido in pieno.
Approfondiamo un po'.
Sono consapevole del fatto che le regole ci vogliono ed è quindi giusto che la chiesa abbia le sue. Però ad alcune scelte io non riesco ad aderire. Ad esempio Papa Benedetto XVI apre da una parte ai Neocatecumenali approvando i loro statuti, dall'altra riabilita la messa di san Pio V e toglie la scomunica ai Lefevriani. Non sto a giudicare il valore di questi atti, però mi rendo conto che sono due gruppi che hanno due visioni di chiesa completamente opposte, non solo a livello di pastorale, ma anche teologico. A me sembra che non sia possibile dire a tutti "fate quel che volete, purché stiate con Roma". Questa doppiezza della chiesa cattolica la trovo insensata. E ho visto con i miei occhi che ogni gruppo porta avanti una sua idea di chiesa ritenendo quelle degli altri gruppi inferiori come minino, se non sbagliate ed eretiche. In generale la divisione del popolo cristiano in movimenti mi sembra un errore perché crea delle chiese parallele dove valgono regole e valori diversi.
Per il problema dell'infallibilità non sto a rifarti tutta la storia dall'interpretazione diversa data fin dai primi secoli alle parole di Gesù (tu sei pietro e su questa pietra...) tra oriente e occidente, da sant'Agostino che in questo era d'accordo con gli orientali ecc. Diciamo che fin dai tempi antichi si sono delineati due modi di vedere la questione del primato. A me sembra più ragionevole che il governo della chiesa sia collegiale (in ossequio a Gesù che diceva che uno solo è il Maestro e voi siete tutti fratelli) e che sui dogmi ci sia possibilità di ripensamento se ci si accorge di aver commesso umanamente qualche errore. Infatti anticamente per stabilirli si convocavano concili (che erano validi soltanto se confermati dai concili successivi) non si andava a chiedere al papa di proclamare un dogma da solo. Non do questa mia opinione per certa in quanto dovrei studiare di più per approfondire la questione (non sono certo uno storico della chiesa!) e in quanto vedo che nelle chiese ortodosse dove il primato non c'è la situazione non è rose e fiori, ma soffrono anch'esse dei loro problemi (dalle continue divisioni e scissioni, all'impossibilità di convocare un concilio - quant'è che si incontrano in vista del prossimo concilio panortodosso - 100 anni?).
Per quel che riguarda la nullità del matrimonio concordiamo, certo che ci sono casi di reale nullità, ad esempio quando uno dei due coniugi mente su cose essenziali per ottenere le nozze. Quel che dicevo io è che a volte si sbaglia davvero a sposarsi e se qualcuno è disposto a fare un percorso vero di pentimento, potrebbe essere giusto far divorziare ed eventualmente risposare. Senza cadere nel lassismo ovviamente; Katholikos aveva ragione a lamentare il fatto che in Grecia si dà il divorzio ecclesiastico in automatico assieme a quello civile. Tra l'altro sono convinto che questi casi sarebbero molto pochi se si spiegassero bene quali sono i dovere dei coniugi cristiani al momento dei corsi prematrimoniali e si chiedesse a chi non se la sente di aspettare a sposarsi.
La contraccezione: posto che una famiglia deve volere dei figli per essere considerata tale (infatti uno dei giusti motivi di nullità è quando un coniuge si sposa nascondendo all'altro di non voler fare figli) non mi sembra sensato non poter decidere di avere un certo numero di figli e non di più. Che succederebbe se, tolti quei casi di sterilità e malattia, l'80% delle famiglie facesse 5-6-7 figli per varie generazioni? Quanti miliardi di esseri umani saremmo sulla terra? Inoltre è vero che la natura ha creato dei momenti d'infertilità ma mica ci ha dato la possibilità di calcolarli facilmente. Quella è venuta dopo con le ricerche scientifiche. Come il preservativo che non manipola mica niente. Ripeto, l'apertura alla vita mi sembra essenziale in una famiglia, ma dev'essere per forza apertura a un grande numero di figli per la maggior parte delle famiglie? Tra l'altro - per inciso - il 98% delle coppie cristiane e praticanti che conosco usa con tranquillità metodi contraccettivi continuando a frequentare messa, sacramenti e svolgere servizi in parrocchia. Che cosa intende fare la chiesa con tutta questa massa di gente?
Graze per l'attenzione
Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov


La religione cristiana annovera migliaia di varianti. Se resti saldo nei principi cardine comuni a tutti i cristiani, forse sei semplicemente allergico al tipo di cristianesimo praticato nel tuo angolo di mondo.
Se decine di milioni di altri esseri umani praticano ferventemente un cristianesimo diverso da quello da te sperimentato, ci sarà un perché.


Certo che c'è, ed è il medesimo per il quale ci sono anche persone atee o di altre religioni.
Da un lato ciò è dovuto al libero arbitrio e dalla corruzione della natura umana (e conseguentemente della sua ragione), dall'altro dalla tiepidezza e dalla mancanza di Fede di chi si dice cattolico.
“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”


Ma vedi queste varianti non sono in genere riti diversi di chiese in comunione tra loro. Ognuna di queste chiese si ritiene LA CHIESA. Quindi la chiesa cattolica si ritiene l'unica chiesa fondata da Cristo, così la chiesa ortodossa e così le chiese monofisiste (non prendo in considerazione i protestanti che secondo me con il loro "fai da te" si sono allontanati troppo dall'idea di chiesa, li vedo come associazioni o poco più). Quindi cambiare chiesa perché della confessione x mi piace di più il rito, il modo in cui svolgono il loro ministero non è esattamente come cambiare squadra di calcio. Significa abiurare la propria chiesa, quella dove si è nati, quella che dice di essere l'unica e la vera depositaria del messaggio di Cristo. Non potrei abbandonare la chiesa cattolica solo per una questione di feeling. Potrei abbandonarla solo se ritenessi con tutto il cuore e con tutta la ragione che la verità sta da un'altra parte.
Ma in questo momento non ho nessuna sicurezza in questo senso.
Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov



