Dio nostro, Dio di Francesco, di Chiara, di noi tutti! Che sublime creatura abbiamo incontrato in via Melo, nei pressi della Feltrinelli, che incedeva sicura e soave adducendo al nido due sacchetti di provviste. Quanto sei dolce tesoso nostro, la nuova pettinatura ti stà veramente bene, complimenti. Noi siamo quel baronetto in borghese che ti ha incrociato nella via testè menzionata, vestito con una camicia ghiaccio, jeans , e strivali timberland.
Il nostro cuore è incantato dalla luce che irradia il tuo volto, che veicola amore ed istinto materno. La notte successiva, abbiamo sognato come potrebbe svolgersi la vita insieme, la perfezione dello sinolo aristocratico sublimato dal fine procreativo che avrebbe la nostra unione, voluta dagli dei e determinata quindi dalla pseudostocasticità del fato.
Ti adoriamo o madre dei nostri e tuoi delfini imperiali!
Tu donna, hai capito che la politica non si addice al tuo sesso.
Ascoltami musa, dea della beltade:
Perché giaci con l'azzeccagarbugli ragliante come Celentano (la vicino),piuttosto che amare l'allievo dell'arcangelo Michele dalle grandi spalle, che da sempre ti adora?
Metamedianicamente ti ha aperto il suo cuore, "testa d'uovo". Quando ci sposiamo quando perdi le uova?
Vai da Michele e vediamoci.
Cara bambina non piangere. Ti ricordi quando a Capurso dicesti a mammina "Lo vedi quello com'è"? Se gli lavo le camicie mi prende con se.....
Un uomo come il sottoscritto le camicie non le lava.
Qui comamandiamo noi.
Ho parlato.




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