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una pagina dal mio Diaro:
da qui fino alla Repubrica Indipendente de Sardigna
19 marzo 2005-03-20
Dieci minuti avanti le ventitre di questa domenica 20 marzo 2005.
L’ora è quella giusta per rivedere il tutto…continua e costante l’attività di riflessione. Per dovere assoluto volgo profondi sguardi di ringraziamento ai nostri Avi, figli naturali di questa Terra, anche di Sardigna che ci sostengono e a mia Madre, - una figlia di più, per me e per questa Terra possibilmente libera- Lei ancora sempre vicino alla mia famiglia in un modo davvero incredibile, discreto ma intenso…non nego però che ora la sensazione oggettiva preme alla sua fisica assenza.
Sabato mattino sette e trenta, un suggerimento all’incontro per uscire da Sassari, così un modo diverso per proseguire il nostro apparente sonno su un pullman molto interessato ai suoi viaggiatori concentrati alla loro causa. W IRS!!!
Due ore circa di viaggio e soste comprese, i campi verdi spesso attraversati dai corsi d’acqua o affluenti del lago Omodeo li per Tula, mi sembrava di sognare e vedevo in lontananza Sorella Irlanda anch’essa bella e verde.
E’ stato piovoso questo inverno passato, il nostro Dio ci è stato sempre vicino, qui in Terra di Sardigna. E io ci credo, noi lo stesso.
Qualcuno già più avanti ha atteso il passaggio della nostra carrozza, essa sicuro tirava diritto per la zona di Terranova, così anche loro a bordo della subaru senape, dello stato italiano, sembravano seriamente interessati!!!
Tenevo tra il collo e la spalla la fedele Fujica reflex, ovviamente carica di un nuovissimo ILFORD 125, l’idea è un’ interpretazione su base reale ed empirica di quello che sarebbe stato il nostro nuovo passo sicuro alla ragione per l’indipendentza della nostra Terra di Sardigna.
Ormai dietro il pulman diverse le macchine al seguito, più di dieci o venti e nel codazzo sguizzava abilmente anche la tedesca smart del gruppo Video Produzioni … in tasca l’arma gps ci avrebbe regalato più tardi anche un giro attorno al pianeta Pianeta… Uauhhh!!!!
Poi giù dal pullman, l’attenzione era tanta quanto la concentrazione, si trattava di percorrere la nostra Terra naturalmente a piedi ed inebriare i nostri umori di nuovo dei profumi tra lentischi, corbezzoli e olivi selvatici…da ora in poi il via alla deflagrazione mediatica dell’incursione di IRS a V I L L A - C E R T O S A, tanto nota al Mondo per i suoi prati irrigati sempre verdi al centro del Mediterraneo e per la sua opzione segreta dello Stato Italiano.
Una giornata luminosa già dal mattino, armonie di pace nel frattempo maturavano a rompere il silenzio sulle basi nato a Cagliari… pace !!!
Il Sole sardo, terapeutico, dal potere antidepressivo, vitaminico nel segno della D, capace di infondere positività a tutti gli Esseri sulla Terra ed in particolare dopo gli ultimi temporali capace di animare tutti gli animi anche quelli assorti nei più profondi letarghi …potere del nostro Sole !!!
In Europa e Roma echi di rumori e melodie per una pace ancora, per questa Terra.
Noi non più di centocinquanta, bandiere arboriensi al cielo blu ed insieme alle donne di IRS, ulivi secolari corbezzoli e acque imprigionate in piscine plastiche… in fila per la pace e l’indipendenza ormai assolutamente necessaria dallo stato italiano, lo stesso incapace di organizzare e governare la sempre più esigente società Sarda.
Qualcuno ha creduto da subito: è stata penetrata forse dolcemente la villa dei misteri o dei piaceri di qualcuno, si sparge a Cagliari la voce, poi a Milano a Roma e oltre l’Apennino e le Alpi…!
IRS dunque si impegna … e si è davvero già impegnata negli anni passati in battaglie contro le varie e documentabili inadempienze e superficialità di interpretazioni di una sovranità all’atto di pubblici rappresentanti legittimi della repubblica sovrana statuale italiana a danno insensibile di un abithat quello di un Popolo, lo Stato Sardo.
E’ IRS, libero da schemi egemonici ed espansionistici al di là dell’Isola…., o meglio non ci disturba il sapere che a Est della nostra Terra la prossima oltre il Mare è l’italia , soprattutto se il nostro Stato si chiamasse Repubrica Indipendente de Sardigna!!
Ne siamo convinti più di prima come prima, nessuna forma di vittimismo il nostro, o smania di inferiorità … tanta volontà di allontanare le forze di un organizzazione politica pronta a soluzioni troppo strette con obiettivi strategici a subdole tirannie.
E poi tanto c’è Gavino… pur gli si deve riconoscere…oltre la sua dedizione profonda e fraterna per questa Terra, la sua capacità di stimolatore di cervelli e capacità d’interazione per formule nuove a proiezioni di organizzazioni sociali e politiche al fine di una nuova organizzazione politica sociale ed economica, in sensibilità al territorio della Terra di Sardigna.
Ora sono più positivo ancora… convinto certo anche di infondere fiducia per un ‘opportunità’, quella di lavorare in un ambiente favorevole, così per la costruzione della realtà oggettiva vista già in sogno…è normale! Una realtà già voluta nei racconti dei nostri Padri, Madri, Nonni e Nonne, che spesso ancora oggi si ripresentano, in questa Terra, e fa paura anche a chi mai ci aveva normalmente voluto considerare: questa è l’era della nuova Repubrica de Sardigna e qui sta la forza futura, forse anche quando noi non ci saremo.
Vado … ma a ciò che è stato oggi volgo profonda memoria, orgoglio…e mi sento vitale … vedo ancora le televisioni narrare, italiane , e forse qualcuna francese, o forse tedesche e non ricordo!!! Ne sogno ne visione : una realtà in cammino verso l’Indipendenza.




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